La saga di un archeologo che viene dalla memoria di un ragazzino del passato
Quello che ho scritto da un paio di anni è il risultato di una storia incredibile. Ad alcuni alunni di una scuola elementare di San Marzano, un piccolo comune in provincia di Taranto, dissi, non buttate gli appunti giovanili, un giorno vi parleranno. E' cosi che capitò a me, un giorno che le avverse vicissitudini della vita, mi lasciava senza impegno alcuno, senza lavoro. Ecco che presi dalla soffitta una sorta di cartella polverosa. Dentro c'era un monologo dattiloscritto di un condannato a morte, una sorta di delirio che ricordai d'aver scritto quando, a 23 anni facevo teatro. Lo pubblicai come libro online. Poi trovai degli appunti scritti a mano con penna rossa. Scrittura minuta e irregolare. Erano di anni precedenti, ginnasio, più che liceo.
Al liceo ero già capocomico della Compagnia di prosa dell'Archita. Dieci paginette in tutto. Parlavano di un archeologo, Nelson Bentham Mill che nel 1925 partecipa ad una spedizione americana per la scoperta delle scuderie di Re Salomone.
All'epoca non c'era internet, e nelle enciclopedie non c'era un dato cosi preciso come nome o come tradizione come quella dell'archeologia religiosa che è stata sempre appannaggio degli americani degli Stati Uniti.
Popolo con poca storia che si innamora della storia del mondo.
Quindi alla mezza età mi frulla in testa di prendere queste pagine e svilupparle in un racconto. Nelson, nelle paginette del ragazzo, si ferma alla scoperta di una grotta misteriosa. Io entro nella grotta, e da lì parte un viaggio fantastico nel Vecchio Testamento alla ricerca dell'Esodo. Il libro viene pubblicato.
Dopo un po' di tempo il personaggio mi chiama. Come spiega Luigi Pirandello nel suo " Sei personaggi in cerca di autore", il personaggio, una volta creato, ti chiama, perché l'hai descritto, hai parlato della sua casa, ad El Paso, una città degli Stati Uniti d'America, capoluogo della contea omonima dello stato del Texas. E da quella casa immagini che dopo il 1925, nel 1945 arriva la guerra e lui si trova in Italia a Napoli. Ed è qui che ritrova Sam il fotografo e parte una nuova avventura. La Croce insanguinata. Altro racconto, altro libro pubblicato.
Dovrebbe bastare ma, il personaggio, anziano, professore universitario, sempre appassionato di archeologia religiosa, viene chiamato da una sua ex allieva a cercare un vecchio gesuita nel nord del Messico, fra le aspre montagne del Cerro de las Mistras, una elevazione montuosa situata tra i comuni di Monterrey, Santa Caterina e San Pedro Garcià. E' l'ultimo racconto dell'archeologo inventato, "Alla ricerca di Padre Sorin" ;
ma il personaggio è inquieto come tutti i personaggi e quest'ultimo anno ho deciso di mettere tutti e tre i racconti e di pubblicarlo da me con Narcisuss me con il titolo l'Archeologo di Dio. Ecco il perché della saga, la saga di un personaggio che, con lo stesso nome Nelson, è davvero esistito ed è stato un archeologo, con il cognome Glueck ed ha sviluppato la ricerca biblica, morto nel 1971. In conclusione potrei aggiungere che il mio Nelson, potrebbe vivere ancora, essendo un personaggio, ma parrebbe una favola, forse la sua allieva Kate di trent'anni più giovane potrebbe seguire le sue orme, magari per indagare sul Corano e scoprire il perché una piccola parte devia sul terrorismo, magari con un tuffo nel passato a scoprire i primi passi del Profeta, ma si rischia di essere classificati come blasfemi, e allora come archeologo il nostro Nelson ora piange le sorti di Palmira, in Siria, come le piangono tutti nel mondo.
Al liceo ero già capocomico della Compagnia di prosa dell'Archita. Dieci paginette in tutto. Parlavano di un archeologo, Nelson Bentham Mill che nel 1925 partecipa ad una spedizione americana per la scoperta delle scuderie di Re Salomone.
All'epoca non c'era internet, e nelle enciclopedie non c'era un dato cosi preciso come nome o come tradizione come quella dell'archeologia religiosa che è stata sempre appannaggio degli americani degli Stati Uniti.
Popolo con poca storia che si innamora della storia del mondo.
Quindi alla mezza età mi frulla in testa di prendere queste pagine e svilupparle in un racconto. Nelson, nelle paginette del ragazzo, si ferma alla scoperta di una grotta misteriosa. Io entro nella grotta, e da lì parte un viaggio fantastico nel Vecchio Testamento alla ricerca dell'Esodo. Il libro viene pubblicato.

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