Verdi sul PAC – Il governo delle larghe intese nuoce gravemente alla salute dei pugliesi
I
tagli ai finanziamenti del welfare e del Piano di Azione e Coesione (PAC) nei
confronti della Puglia e delle altre Regioni dell’Obiettivo Convergenza
dimostrano, senza alcun dubbio, che la presenza del “partito della Nazione” in
tutti i livelli di governo pregiudica le ragioni
dei territori. Il PAC è stato avviato ben due anni fa per riutilizzare fondi che
le Regioni meridionali non erano riuscite a spendere ed è gestito a livello
ministeriale
La ragione è facilmente comprensibile: non hanno voluto mettere in difficoltà il sottosegretario Del Rio, ex presidente nazionale ANCI nonché parlamentare PD, cosi come il presidente del Consiglio che ricopre anche il ruolo di segretario nazionale PD. Parliamo di un Governo che ha pochissimi componenti meridionali e che si ostina a perseguire politiche che non sono attente alle istanze del Sud o ai bisogni dei soggetti più fragili del sistema. Infatti, i governi delle larghe intese che si sono succeduti negli ultimi anni, hanno tagliato le pensioni, alzato l’imposizione fiscale, tagliato i fondi per il welfare e per la sanità, privilegiato le banche, imposto sacrifici a coloro che hanno redditi visibili. In parallelo la Regione Puglia ha investito sul potenziamento dei servizi per le fasce deboli, ma non ha avuto il coraggio politico di contestare in modo forte e continuativo i tagli che si abbattevano sui più deboli e sul Sud. La mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, ma tutti beneficiano del peso politico di Matteo Renzi e pertanto evitano di sollevare il problema. Nella memoria collettiva è rimasto lo scippo dei fondi FAS alle Regioni meridionali al fine di pagare le multe per le quote latte: i Governatori dell’epoca fecero diventare l’argomento del giorno tutta la questione; oggi, invece, tutto tace.
Le larghe intese hanno addomesticato le menti e impedito di esercitare il diritto di critica: di conseguenza la Regione non ha tutelato i diritti dei pugliesi in merito a servizi sociali, infrastrutture e quant’altro. E’ abbastanza ovvio che i Comuni siano troppo piccoli per affrontare le scelte del Governo da soli e avrebbero avuto bisogno di un appoggio politico forte della Regione e dell’ANCI. Le amministrazioni comunali affrontano sempre più spesso la programmazione di fondi comunitari o nazionali e per questo, tra le priorità nel nostro programma, abbiamo inserito attività di rafforzamento delle competenze dei dipendenti comunali sui temi della programmazione comunitaria, degli appalti e dei contratti, della gestione dei rifiuti, delle funzioni di monitoraggio e presidio del territorio in materia ambientale, nonché di quelle competenze trasversali quali la customer satisfaction, la cultura della partecipazione e della trasparenza. Come Verdi pensiamo che la Puglia necessiti di un Governo regionale in discontinuità con quello nazionale, visto che il governo delle larghe intese nuoce gravemente alla salute dei pugliesi e che Emiliano si è sempre allineato alle indicazioni nazionali.
FULVIA
GRAVAME
Candidata alle elezioni regionali della Puglia
nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto
Candidata alle elezioni regionali della Puglia
nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto
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