La Puglia al voto, l’ambiente chi lo difende?
Di Roberto De Giorgi
In questa ultima
giornata di campagna elettorale per le regionali ci saranno gli ultimi fuochi
di artificio. Da buon comunicatore, avendo registrato le mail giunte, i
comunicati stampa e le cose lette qui e là sui social forum dalle personalità
politiche, mi viene da dire che, a parte i Verdi, che sulle questioni
ambientali hanno il loro core business e il M5S, per il resto va detto che
fanno testo solo le singole personalità, come Liviano, del quale abbiamo parlato come cavaliere solitario senza
partito, e del quale riconosciamo coerenza e onestà intellettuale: come Vito Vetrano, del quale abbiamo
conosciuto, attraverso un intervista, il proprio attaccamento alla terra
e ai problemi di un agricoltura ancora in mano alla malavita e al mercato delle
braccia.
La
polemica sul decreto sui reati ambientali
In
realtà se si indaga sulla stampa, poi dirò come la penso, si legge un
intervento del procuratore ambientalista Gianfranco Amendola, uno dei padri
dell’ecologismo italiano, sul termine “abusivamente” inserito nella legge. In
sostanza il 452 quater del codice penale, incluso nel disegno di legge
sugli Ecoreati, dopo il sì del Senato, recita:
“Chiunque abusivamente cagiona un disastro ambientale è punito
con la reclusione da 5 a 15 anni”.
Il
tema cogente nell’analisi del magistrato è sostanzialmente questo, aver introdotto
in dottrina questo termine aleatorio “abusivo” significa assolvere chiunque
mostrando di non aver comunque compiuto illeciti amministrativi, per la
quantità dell’inquinante prodotto ha creato un danno anche se non una strage.
Il magistrato fa
riferimento alle antenne di Radio Vaticana e al disposto del giudice in quel
caso "...la condotta di dolosa messa in pericolo
concreto o di danno della risorsa, va sanzionata indipendentemente dal fatto
che l'immissione che dette conseguenze ha provocato integri di per se stessa un
altro illecito, di qualsiasi natura (penale, amministrativa statale o
regionale)"
Era
l’attesa che raramente si otteneva attraverso l'impegno di qualche coraggioso magistrato.
Ora nel guazzabuglio di un sistema legislativo ambientale tra commi,
correttivi, integrativi e circolari, gli inquinatori di Stato e/o grandi
privati comunque in presenza di un’autorizzazione resteranno impuniti. E’
quello che vuole il sistema industriale italiano, spesso messo sotto accusa dai
movimenti, vedi la vicenda di Alessandria con la sua Spinetta Marengo con un
processo in cui si attende la sentenza, e Medicina Democratica che ha fatto
storia ecologista su questo processo teme la sconfitta della giustizia.
Presa
di distanza sostanziale di Legambiente e Libera che, come riporta il Fatto Quotidiano,
dichiarano: “Spiace dover constatare – dichiarano Stefano Ciafani, vicepresidente
nazionale di Legambiente e Enrico Fontana, coordinatore nazionale di Libera –
che nel coro nelle critiche finisca anche una voce autorevole come quella di Gianfranco
Amendola che, dopo mesi di dibattito pubblico e di confronto
tecnico-giuridico, richiama l’attenzione su questioni di merito che appaiono
francamente infondate”.
Sia
chiaro, in qualsiasi riforma, che riguardi l’aspetto sanzionatorio in campo
ambientale, esso è sempre sottoposto alle critiche di chi lo vuole troppo duro e chi lo desidera troppo morbido.
La
posizione del M5S pare collegata, da quello che si legge, alla fretta di avere
una norma che attaccasse quel perverso mondo legato alle ecomafie e alla terra
dei fuochi, per non parlare delle discariche e dei disboscamenti abusivi. Come
si nota, in questo caso il termine "abusivo" già esisteva per delineare la
differenza tra una discarica autorizzata e sversamenti illegali in campagna.
Sulla
denuncia dei Verdi, anche riferita al processo Ilva, l’europarlamentare Rosa
D’Amato esclude che tale legge possa riguardare il processo di Taranto
sull’Ilva come
denunciano i Verdi, in quando c’è un articolo (Art. 452-quater) che recita
espressamente:”...Fuori dai casi previsti dall’articolo 434, chiunque
abusivamente cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da
cinque a quindici anni…). Il dispositivo 434 del Codice Penale riguarda quei
disastri ambientali di non comune gravità, produttivo di danni estesi e
complessi, che mette a repentaglio la vita e l'integrità di un numero
indeterminato di persone.
Il
mio personale parere è, in primis, che sulle questioni ambientali non ci si deve dividere e che il
comune sentire deve sempre andare oltre la pur evidente difficoltà. Si potrebbe poi obiettare a chi, stando nel parlamento, è andato troppo in fretta – una
parlamentare M5S dice che avrebbe voluto mettere la parola “anche” accanto ad
abusivamente.
Poi
un'altra cosa vorrei sottolineare: il M5S è un movimento che nel suo animo è
ambientalista e questo – è un mio parere - non si discute.
Però
le osservazioni di Amendola le troviamo corrette. E’ soprattutto per quello che riguarda il
futuro, dove pare che si voglia tener fuori dalle palle giudici troppo solerti.
Infine va salutato l’impianto complessivo, il vistoso aumento delle pene, un inquinatore che reitera il reato che possa provocare anche un morto può prendere fino a 20 anni di reclusione, mica è uno scherzo. Solo questo dovrebbe far riflettere cento volte il disgraziato che vorrà buttare amianto nelle campagne.
Infine va salutato l’impianto complessivo, il vistoso aumento delle pene, un inquinatore che reitera il reato che possa provocare anche un morto può prendere fino a 20 anni di reclusione, mica è uno scherzo. Solo questo dovrebbe far riflettere cento volte il disgraziato che vorrà buttare amianto nelle campagne.
Tornando
alla campagna elettorale, la Puglia di chi sarà dovrà fare i conti con le cose
insolute. Il piano regionale rifiuti va molto piano, sulle fonti energetiche fa
rifatto il piano e stabilite regole che rispettino il territorio, il paesaggio
e l’agricoltura. Questi due aspetti sono pieni di faldoni di proposte e di
richieste: poi c’è il caso Taranto che dovrà trovare una sua definizione, c’è
un piano Bilbao? I Verdi ne parlano, Liviano ha portato il sindaco di quel
comune affrancatosi dal siderurgico in un confronto in città. Se questo è….buon
voto

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