La Canapa sativa per bonificare i terreni di Volturara Irpina
Canaparliamone è un
programma radio di 3 puntate, ascoltabili sulla nostra pagina fb, che indaga la
realtà industriale (edilizia), alimentare e terapeutica della canapa in Puglia.
L'obiettivo è diffondere conoscenza attraverso i mezzi di diffusione di massa sulle reali proprietà, gli svariati utilizzi e le novità legate al mondo della cannabis e di conseguenza avanzare proposte, ascoltare la gente, raccordare le diverse voci sull'argomento e dare voce a chi ha qualcosa di importante da dire.
L'obiettivo è diffondere conoscenza attraverso i mezzi di diffusione di massa sulle reali proprietà, gli svariati utilizzi e le novità legate al mondo della cannabis e di conseguenza avanzare proposte, ascoltare la gente, raccordare le diverse voci sull'argomento e dare voce a chi ha qualcosa di importante da dire.
Il progetto è nato dall'esigenza di colmare l'ignoranza e la disinformazione generati da quasi un secolo di proibizionismo.
Canaparliamone si è classificato al 2° posto al concorso radiofonico Radio Alive. Tra i primi 3 progetti classificati, il vincitore sarà quello che avrà riscosso maggior successo e il maggior numero di "mi piace" sulla pagina Fb.
L’Associazione Canapirpina sosterrà la coltivazione
della Canapa sativa nei terreni agricoli volturaresi,
infatti tra gli usi della Canapa vi è quello della Phytoremediation.
In generale, tale tecnica riescono ad assorbire grandi quantità di agenti
tossici (ad es. metalli pesanti) attraverso l’apparato radicale per poi
trasportarli efficacemente attraverso lo xile ma fino agli apparati fogliari
dove vengono stoccati.
I territori individuati per la coltivazione della canapa sativa sono
situati nella rinomata Piana del Dragone,
la cui tutela ambientale è di interesse non solo per i cittadini irpini, ma per
oltre quattro milioni di persone il cui approvvigionamento idrico dipende dalle
acque raccolte nel più vasto bacino idrogeologico del mezzogiorno.
Le potenzialità di fitorisanamento del suolo da parte della canapa sativa
potranno essere utilizzate in un progetto di bonifica più ampio che prevede nei
prossimi anni la realizzazione di importanti opere, come la realizzazione di un
nuovo depuratore e il potenziamento della rete fognaria.
La Canapa si presta ad essere utilizzata nella bonifica dei terreni, in
quanto è facilmente coltivabile, si adatta bene a molti tipi di suoli e
condizioni pedo-climatiche e produce un’alta biomassa utilizzabile
nell’industria no-food.
L’intervento per l’anno 2015 prevede la coltivazione sperimentale della
Canapa su un’estensione di circa un ettaro; il progetto prevede di effettuare
analisi chimico-fisiche certificate del suolo interessato prima della semina e
dopo sfalcio. Tali analisi interesseranno anche i derivati della pianta: semi,
fibra, canapulo, foglie, radici.
Tale azione mira a generare dati utili alla ricerca e lo sviluppo di altri
progetti simili che utilizzano altre specie vegetali utili alla bonifica.
Il passo successivo è la costituzione di una rete costituita da imprese
agricole/agroalimentari, che vorranno adottare il progetto come best practice. Le aziende aderenti saranno
opportunamente identificabili attraverso il marchio “Canapirpina” che sarà
sottoposto all’attenzione della Regione Campania.

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