Liviano, il solitario cavaliere senza partito
Gianni voleva fare il sindaco. Lo ha anche scritto in un
libro che non abbiamo letto. E ce ne pentiamo. Perché lui, cattolico, persona
per bene, ci ha sempre creduto. All’epoca, dell’elezione di Stefàno, apparve
persino narcisista quel suo mettersi a capo di un movimento per fare il
sindaco. Non lo capimmo, personalmente fui persino colpevole di dirottare i
Verdi su Stefàno, che si tirarono dietro i Comunisti italiani per andare dietro
il pediatra scelto da Rifondazione. E una storia che spesso ci ha visto quasi
dare di testa contro il muro e non basta dire che ce ne pentiamo. E’ un peccato
originale che ci ha rovinato l’esistenza.
La storia politica di Gianni Liviano non ci permettiamo di
scriverla, da amico vorremmo solo sussurrare alcune riflessioni ad alta voce.
Possiamo dire che, negli ultimi dieci anni è stato consigliere al Comune di
Taranto, sempre all’opposizione del Sindaco.
Ma una opposizione quasi naturale
non per scelta. Perché Liviano si fa eleggere nel Pd e poi fa scelte diverse,
perché lui è un cavaliere solitario senza partito, lui ha in mente la città
che vuole e lo ha detto in centinaia di convegni, di scritti, di iniziative.
Gli altri non ci credono, anzi lo accusano di dire chiacchiere e non fare fatti e vanno per loro strade, per questo lui appare solo. Ma
non lo è, ha i cittadini che lo stimano, per le cose in cui crede, per la sua
coerenza, per la sua tenacia, perché lui è così. L'accusa di irrealtà è persino sciocca rivolta a chi non è mai stato messo nelle condizioni di operare. Anzi quando ha cominciato a fare qualcosa come consigliere addetto a Taranto capitale europea della Cultura è stato bloccato.
Molti, su facebook fanno con
lui questo ragionamento, ma se sei cosi pulito perché ti metti in lista con
quelli, perché stai nella stessa coalizione degli stefaniani che ti ignorano al
Comune? Ma la risposta dovrebbe essere - a mio modesto parere - che non è un problema suo, è un problema
loro avere Liviano dentro, che non potranno comprare in nessun modo e che anche
se eletto non cesserà di essere un cavaliere solitario senza partito con tanta
gente che lo stima.

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