Rovigo - Combattere le zanzare per prevenire le malattie che possono trasmettere
Per combattere le zanzare, oltre ai piani disinfestazione, è necessaria la
collaborazione di tutti. Il Commissario straordinario Claudio Ventrice ha emesso
un’ordinanza volta a tutelare la salute e l’igiene pubblica per prevenire e
controllare le malattie infettive trasmissibili all’uomo attraverso la puntura
di insetti vettori.
Da oggi 4 maggio al 30 ottobre 2015, tutti i cittadini e tutti i soggetti pubblici e privati, nonché, in particolare, le imprese e i responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno (cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai ed altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale), dovranno attenersi ai comportamenti di seguito riportati:
• evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici o privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
• procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l’immissione dell’acqua nei tombini;
• trattare l’acqua presente nei tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida: la periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere ripetuto dopo ogni evento piovoso;
• tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
• provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba onde non favorire l’annidamento degli adulti di zanzara;
• svuotare le piscine non in esercizio, le fontane e tutti gli avvallamenti del terreno che possono raccogliere ristagni di acqua, provvedendo al regolare svuotamento;
• mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d’acqua stagnante;
• eseguire l’annaffiatura diretta di orti e giardini, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
• sistemare tutti i contenitori e altri materiali in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
• chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d’acqua;
• adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare la formazione di raccolte d’acqua, quali, ad esempio, lo stoccaggio dei materiali al coperto, la copertura con telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti nel caso di stoccaggi all’aperto, oppure lo svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
• stoccare i copertoni, dopo aver eliminato eventuali ristagni d’acqua già presenti, al coperto o in container dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
In caso di inadempienza sono previste sanzioni da 50 a 500 euro.
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Condividi su FacebookDa oggi 4 maggio al 30 ottobre 2015, tutti i cittadini e tutti i soggetti pubblici e privati, nonché, in particolare, le imprese e i responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno (cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai ed altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale), dovranno attenersi ai comportamenti di seguito riportati:
• evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti pubblici o privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
• procedere, ove si tratti di contenitori non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento settimanale sul terreno, evitando l’immissione dell’acqua nei tombini;
• trattare l’acqua presente nei tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida: la periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità il trattamento deve essere ripetuto dopo ogni evento piovoso;
• tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
• provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree ad essi confinanti incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba onde non favorire l’annidamento degli adulti di zanzara;
• svuotare le piscine non in esercizio, le fontane e tutti gli avvallamenti del terreno che possono raccogliere ristagni di acqua, provvedendo al regolare svuotamento;
• mantenere le aree libere da sterpaglie, rifiuti o altri materiali che possano favorire il formarsi di raccolta d’acqua stagnante;
• eseguire l’annaffiatura diretta di orti e giardini, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso;
• sistemare tutti i contenitori e altri materiali in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
• chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta gli eventuali serbatoi d’acqua;
• adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare la formazione di raccolte d’acqua, quali, ad esempio, lo stoccaggio dei materiali al coperto, la copertura con telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti nel caso di stoccaggi all’aperto, oppure lo svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia;
• stoccare i copertoni, dopo aver eliminato eventuali ristagni d’acqua già presenti, al coperto o in container dotati di coperchio o, se all’aperto, proteggerli con teli impermeabili in modo tale da evitare raccolte d’acqua sui teli stessi;
In caso di inadempienza sono previste sanzioni da 50 a 500 euro.
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto

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