Taranto - Arriva San Cataldo, i residenti vengono espulsi dal Borgo e tutti respiriamo più IPA per il traffico
Scritto da Fulvia
Gravame
Candidata nella
lista dei Verdi per la Regione Puglia
In occasione
della festa di San Cataldo, il Comune ha autorizzato le bancarelle in via
Garibaldi nell’isola e per buona parte del lungomare e di conseguenza sono stati
apposti divieti di sosta fino all’altezza di via Pupino. Fermo restando che non
abbiamo nulla contro la festa del Santo patrono in sé, ne tanto meno contro le
bancarelle e la festa, ripetiamo quanto già detto in altre occasioni: sulle
iniziative culturali, questa Amministrazione procede per iniziative
estemporanee, senza organizzare il contorno, ad esempio non c’è un piano per il
traffico legato ai grandi eventi che si svolgono prevalentemente in centro, un
quartiere che, per la sua conformazione naturale a imbuto, si intasa tutti i
giorni nelle ore di punta.
La conseguenza è che i residenti sono penalizzati
fortemente. Cosa si potrebbe fare? Rafforzare i mezzi pubblici, creare area dove
lasciare le auto lontano dal Borgo con apposite navette da e per l’isola e il
centro stesso fino a tarda ora, impedire la sosta in doppia fila e bloccare gli
abusivi. Il tutto dovrebbe essere preceduto da un’attività di comunicazione
adeguata che sconsigli vivamente l’accesso al Borgo in auto. E’ necessario un
piano per il traffico per i grandi eventi al Borgo e nell’isola che sia basato
sulla tecnologia e su un approccio diverso. Come Verdi, intendiamo agire a
tutela dei residenti e di coloro che vengono da fuori costretti a girare a vuoto
e, nello stesso tempo, della salute di tutti. Infatti le auto emettono IPA
cancerogeni che si aggiungono a quelli prodotti dalle industrie. Inoltre il
passeggio si svolgerebbe con più serenità e decoro a tutto vantaggio dei clienti
e dei commercianti.
Un’ultima annotazione:
l’Amministrazione comunale si è vantata di questa iniziativa, senza neanche una
parola sui divieti di sosta, proprio in linea con la cultura della sinistra di
governo che guida la città e che aspira a guidare la Regione. Si vede che la
sagra del paese è proprio nel DNA di questo centro sinistra che governa Taranto
e la Puglia da dieci anni.
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