Taranto - Comune: Dante Capriulo e altri consiglieri chiedono la difesa del Polo Universitario

Taranto non può permettersi il ridimensionamento del Polo universitario jonico e la conseguente chiusura di importanti corsi di laurea come quello di Scienze dei Beni culturali e dell’Ambiente tanto più che il Comune di Taranto «ha sottoscritto, insieme all’Università di Bari “A. Moro”, una serie di impegni tra cui quello di destinare, complessivamente, 300mila euro per le finalità dell’accordo sottoscritto e che, scaduto lo scorso 31 dicembre 2013, non è stato ancora rinnovato», scrivono in una interrogazione consiliare con risposta urgente i consiglieri comunali Dante Capriulo, Francesco Venere, Paolo Ciocia e Gianni Liviano, quest’ultimo capolista alle Regionali del 31 maggio nella lista Emiliano sindaco di Puglia.

E al sindaco Stefàno e al presidente del Consiglio comunale, destinatari dell’interrogazione, i quattro consiglieri comunali chiedono cosa intende fare l’amministrazione comunale ovvero se intende procedere «alla sottoscrizione di un nuovo accordo di programma per rilanciare la presenza universitaria a Taranto e per rafforzare il Polo jonico dando attuazione alla precedente delibera del 22 aprile del 2013 e agli ordini del giorno che lo stesso Consiglio comunale ha votato all’unanimità».
Ma, soprattutto, sottolineano Capriulo, Venere, Ciocia e Liviano, c’è da onorare «l’impegno della corresponsione dei 300mila euro promessi a sostegno dell’accordo del triennio 2001-2013». Risorse finanziarie che non dovrebbero essere di difficile reperimento «tanto più – aggiungono i quattro consiglieri comunali – che l’amministrazione comunale sta chiudendo il bilancio con un notevole avanzo di esercizio per cui reperire i 300mila euro per garantire il consolidamento del Polo universitario jonico e il rafforzamento del corso in Beni culturali non dovrebbe costituire un problema. A meno che qualcuno non ha deciso il decadimento totale di Taranto».
Insomma, bisogna muoversi e bisogna farlo in fretta ma, a tutt’oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo dalla scadenza del precedente accordo di programma, «non è nemmeno iniziato il percorso – scrivono senza peli sulla lingua Capriulo, Venere, Ciocia e Liviano – il percorso per sottoscrivere un nuovo accordo per il Polo universitario jonico» mentre, nel frattempo, si rincorrono le voci «di un ridimensionamento dello stesso» e della scelta, «che sarebbe davvero mortificante», di individuare come soluzione «quella di tenere lezioni in teleconferenza».
Per non parlare del fatto, come già ribadito dai quattro consiglieri nella loro interrogazione, che il Consiglio comunale «ha più volte espresso l’indirizzo di sostegno al Polo universitario jonico e al Politecnico a partire da quella delibera n° 43 del 22 aprile 2013 relativo all’atto di indirizzo dei Consigli comunale e provinciale di Taranto riunitisi in forma congiunta nell’aula magna della facoltà di Ingegneria del Politecnico».
Ragion per cui, concludono Capriulo, Venere, Ciocia e Liviano, sarebbe davvero un delitto perdere corsi di laurea e veder ridimensionato il Polo universitario. «Se ciò accadesse starebbe a significare, e orami i dubbi sono ben consolidati da sette anni a questa parte, che il sindaco Stefàno, e la sua squadra di assessori, non hanno una vision sul futuro progettuale della città di Taranto».


INTERROGAZIONE CONSILIARE CON RISPOSTA URGENTE
EX ART. 29 e ss. REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto : Polo Universitario Jonico ed impegni assunti;
I sottoscritti Consiglieri Comunali Dante Capriulo, Paolo Ciocia, Gianni Liviano e Francesco Venere,
PREMESSO CHE:
da
più parti siamo sollecitati per scongiurare la chiusura di importanti corsi di laurea a Taranto e
per il mantenimento ed il rafforzamento del Polo Universitario Jonico;
il
precedente accordo di programma per il consolidamento del Polo Universitario Jonico è
scaduto il 31 dicembre 2013 ed ad oggi non è stato ancora rinnovato;
tra
i sottoscrittori dell’accordo anzidetto, oltre all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro, vi è il
Comune di Taranto, che ha assunto una serie di impegni tra cui quello di destinare,
complessivamente, 300.000,00 €uro per le finalità dell’accordo.
CONSIDERATO CHE:
a
tutt’oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo dalla scadenza del precedente, non è nemmeno
iniziato il percorso per sottoscrivere un nuovo accordo per il Polo Universitario Jonico;
risultano
non corrisposte le risorse economiche, 300.000 €uro, che sarebbero già impegnate dal
Comune di Taranto;
si
rincorrono le voci di un ridimensionamento del Polo Universitario Jonico e la chiusura di
importanti corsi come quello di Scienze dei Beni Culturali per l’Ambiente di Taranto;
appaiono
mortificanti le voci che la soluzione sarebbe quella di tenere lezioni in teleconferenza;
il
Consiglio comunale ha più volte espresso l’indirizzo di sostegno al Polo Universitario Jonico ed
al Politecnico con sede a Taranto, tra cui ricordiamo la delibera n. 43 del 22 aprile 2013, atto
d’indirizzo dei consigli comunali e provinciali di Taranto riunitisi in forma congiunta presso l’Aula
Magna della facoltà di Ingegneria del Politecnico.
CHIEDONO al Sindaco,
quali
azioni intende assumere l’amministrazione, in tempi brevi, per sottoscrivere un nuovo
accordo di programma per rilanciare la presenza universitaria nella città di Taranto ed il
rafforzamento del Polo Jonico e dare attuazione alla precedente delibera del 22/4/2013 ed agli
ordini del giorno votati all’unanimità dal consiglio comunale;
se
e quando l’amministrazione intende onorare l’impegno della corresponsione dei 300.000 €uro
promessi a sostegno dell’accordo del triennio 20112013.
Si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
Taranto lì 20 maggio 2015
I Consiglieri Comunali Dante Capriulo, Paolo Ciocia, Gianni Liviano,Francesco Venere.

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