Bonelli - Il rammarico di un condottiero rispetto ad un paese anomalo come l'Italia che censura e non da spazio ai Verdi
L'esternazione che mi sento di pubblicare sul mio blog, di Angelo Bonelli, la condivido appieno. Ricordo a tutti che lo stesso Bonelli, durante la campagna elettorale per regionali del Lazio del 2010 fece lo sciopero della fame per avere visibilità sui media. Lo stesso Mariggiò, candidato verde per le regionali, mi diceva che solo io ho pubblicato tutti i loro comunicati. Come pubblico quelli di M5S e di tutti coloro che inviano email. Come nella tradizione di agoramagazine che ora è ancora default. Pubblico oggi questa esternazione, mentre taluno l'ha fatto ieri su un giornale, in pieno silenzio elettorale, insistendo su un aspetto conclusivo del''esternazione (lascio la direzione dei Verdi) e non la motivazione che io ho messo nell'articolo. Ecco il testo
DELL'INFORMAZIONE
In queste ore si andrà al voto ma con un particolare per me insopportabile e doloroso . Da anni e anni i Verdi sono stati fatti sparire dall'informazione radiotelevisiva a partire da quella pubblica ! Eppure noi facciamo le nostre battaglie e le nostre proposte ! Sono presenti tutti nei talk show tranne i Verdi. Zero secondi di presenza dei Verdi a Ballaro', Dimartedi, Virus,Agora',1/2 ora e poi Piazza Pulita, la Gabbia ecc...... Zero secondi nei Tg che non raccontano le nostre iniziative e le nostre proposte... In sintesi ci hanno fatto sparire, per cui accade che le persone dicano : " ma i Verdi esistono ?" In nessun paese europeo una forza politica come i Verdi che ha e' la quarta forza nel parlamento europeo subisce un trattamento censorio come lo abbiamo subito noi!!
Io ho iniziato a fare politica quando avevo 25 anni per un fatto romantico .. Era il 1987 e stavo andando da Ostia, dove abitavo,in metro verso Roma per andare all'università . Un mio amico durante il tragitto mi mostra una valle e mi dice : " vedi li vogliono costruire 1,5 milioni di metri cubi di cemento " . Io mi girai e riconobbi la valle dove andavo con la mia prima ragazza : era la valle di Malafede. Iniziai a battermi per fermare quella cementificazione voluta da uno dei più potenti costruttori italiani Francesco Gaetano Caltagirone. Mi iscrissi ai Verdi nel 1992 fui eletto consigliere circoscrizionale e nel 1993 presidente circoscrizione . Mi chiamavano il Torquemada del litorale perché iniziai a fare pagare le tasse agli stabilimenti balneari ( 10 miliardi di lire ) e cominciai ad abbattere le case abusive nelle aree vincolate. Cominciai a subire intimidazioni e minacce che portarono all'incendio della mia casa e della mia macchina .
La mia azione politica non è mai stata amata da un pezzo della sinistra italiana. Infatti quando mi fanno candidato a Taranto la sinistra ha reagito violentemente contro di me . Fui definito avvoltoio. In virtù di quella scelta fui espulso da ogni luogo della politica nazionale come se fossi un appestato
. Non ho letto nessun articoli o prese di posizione di intellettuali , associazioni di rilievo nazionale che abbiano speso una parola in difesa della popolazione tarantina . Perché io penso che Taranto rappresenti il fallimento anche della sinistra italiana. Taranto non è un problema locale ma rappresenta la sfida nazionale per cambiare modello produttivo rilanciando occupazione e non vendendo la salute delle persone. Ora dopo tanti anni e tanti anni passati a far battaglie e proposte in difesa del popolo inquinato e orgoglioso della dignità integra e della mia coerenza e' arrivato il momento di far fare ad altri quello che ho fatto a partire dalla guida dei Verdi che spero sappiano trovare la giusta strada considerato che su di me pende la fatwa politica . Ho ricevuto palate di materiale organico addosso da parte di chi voleva infangarmi . Ma io non ho ricevuto nessuna avviso di garanzia . La corte dei conti con decreto ad hoc ha valutato corretta e rispettosa della legge la gestione del gruppo consigliare dei Verdi nel Lazio a differenza di altri gruppi che sono sotto processo . Detto questo c'è una forte amarezza per me vedere , come anche in queste ore, come ci sia il tentativo di screditare per distruggere . Ma io avevo deciso da tempo . Lascio la guida dei Verdi. Faro' il militante Verde, scriverò , seguirò il processo Ambiente Svenduto a Taranto. Ringrazio con molto affetto chi mi è stato vicino, gli amici di Taranto e pugliesi, gli amici verdi e non di tutta Italia. La mia amarezza profonda che diventa non sopportabile e' stata anche quella di vedere su di me un pregiudizio da parte di quegli intellettuali e della politica italiana o essere trattato come un importunatore dalle redazioni radiotelevisive solo perché chiedevo spazio e democrazia . Ma se non appari non esisti !!! E noi Verdi siamo stati espulsi come accade in un regime. Spero e sono convinto che dopo di me le cose cambino....Intanto buon voto
Io ho iniziato a fare politica quando avevo 25 anni per un fatto romantico .. Era il 1987 e stavo andando da Ostia, dove abitavo,in metro verso Roma per andare all'università . Un mio amico durante il tragitto mi mostra una valle e mi dice : " vedi li vogliono costruire 1,5 milioni di metri cubi di cemento " . Io mi girai e riconobbi la valle dove andavo con la mia prima ragazza : era la valle di Malafede. Iniziai a battermi per fermare quella cementificazione voluta da uno dei più potenti costruttori italiani Francesco Gaetano Caltagirone. Mi iscrissi ai Verdi nel 1992 fui eletto consigliere circoscrizionale e nel 1993 presidente circoscrizione . Mi chiamavano il Torquemada del litorale perché iniziai a fare pagare le tasse agli stabilimenti balneari ( 10 miliardi di lire ) e cominciai ad abbattere le case abusive nelle aree vincolate. Cominciai a subire intimidazioni e minacce che portarono all'incendio della mia casa e della mia macchina .
La mia azione politica non è mai stata amata da un pezzo della sinistra italiana. Infatti quando mi fanno candidato a Taranto la sinistra ha reagito violentemente contro di me . Fui definito avvoltoio. In virtù di quella scelta fui espulso da ogni luogo della politica nazionale come se fossi un appestato
. Non ho letto nessun articoli o prese di posizione di intellettuali , associazioni di rilievo nazionale che abbiano speso una parola in difesa della popolazione tarantina . Perché io penso che Taranto rappresenti il fallimento anche della sinistra italiana. Taranto non è un problema locale ma rappresenta la sfida nazionale per cambiare modello produttivo rilanciando occupazione e non vendendo la salute delle persone. Ora dopo tanti anni e tanti anni passati a far battaglie e proposte in difesa del popolo inquinato e orgoglioso della dignità integra e della mia coerenza e' arrivato il momento di far fare ad altri quello che ho fatto a partire dalla guida dei Verdi che spero sappiano trovare la giusta strada considerato che su di me pende la fatwa politica . Ho ricevuto palate di materiale organico addosso da parte di chi voleva infangarmi . Ma io non ho ricevuto nessuna avviso di garanzia . La corte dei conti con decreto ad hoc ha valutato corretta e rispettosa della legge la gestione del gruppo consigliare dei Verdi nel Lazio a differenza di altri gruppi che sono sotto processo . Detto questo c'è una forte amarezza per me vedere , come anche in queste ore, come ci sia il tentativo di screditare per distruggere . Ma io avevo deciso da tempo . Lascio la guida dei Verdi. Faro' il militante Verde, scriverò , seguirò il processo Ambiente Svenduto a Taranto. Ringrazio con molto affetto chi mi è stato vicino, gli amici di Taranto e pugliesi, gli amici verdi e non di tutta Italia. La mia amarezza profonda che diventa non sopportabile e' stata anche quella di vedere su di me un pregiudizio da parte di quegli intellettuali e della politica italiana o essere trattato come un importunatore dalle redazioni radiotelevisive solo perché chiedevo spazio e democrazia . Ma se non appari non esisti !!! E noi Verdi siamo stati espulsi come accade in un regime. Spero e sono convinto che dopo di me le cose cambino....Intanto buon voto

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