Impatti delle nostre emissioni di gas serra 2 gradi centigradi
Ovunque continua la follia dei
nuovi investimenti in combustibili fossili: non solo le prospezioni per i pochi
petroli nostrani, in Canada sfruttano i ”tar sands” cioè le sabbie bituminose,
negli USA il fracking estremamente inquinante
dà moltissimi nuovi posti di lavoro ben remunerati; e faranno perfino le
prospezioni nell’Artico (approfittano del fatto che i gas serra che abbiamo già
emesso in atmosfera con conseguente riscaldamento globale stanno causando lo
scioglimento estivo di ampie superfici nel Mar Artico e questo rende possibile
persino lo sfruttamento di quelle zone finora non toccate).
Se vogliamo mantenere il futuro riscaldamento sotto i famosi 2°C gli esperti sostengono che la maggior parte dei combustibili fossili dovranno restare sottoterra.
Finora l’aumento di temperatura è stato di circa 0,8 °C e stiamo già iniziando a sentire gli impatti delle nostre emissioni di gas serra, anche se non ancora in pieno a causa dell’inerzia del sistema clima: i “twin evils”
cioè i “mali gemelli” sono appunto l’aumento di temperatura e l’acidificazione degli oceani che stanno portando a morire ad es. i coralli, l’habitat di forse un milione di specie, sono in sofferenza anche molti
habitat sulla terraferma (anche se non solo a causa delle nostre emissioni di gas serra) tanto che ormai a detta di molti esperti è innescata la sesta estinzione di massa di specie viventi. (v. ad es The Sixth extinction il libro ricco di informazioni di Elizabeth Kolbert, o il libro dallo stesso titolo di Richard Leakey and Roger Lewin) e questa volta non è colpa dell’impatto di una meteorite gigante come successe alla fine del Cretaceo circa 65 milioni di anni fa quando ci fu la quinta estinzione in cui perirono anche i dinosauri, questa volta la causa è l’impatto della nostra specie.
Peraltro l’obiettivo dei 2°C è frutto di compromessi politici e molti esperti ritengono che i 2° C sono già troppo; 2°C possono sembrare poco, siamo abituati a variazioni estate/inverno e giorno/notte assai superiori,
ma qui stiamo parlando - qui c’è il link per un articolo dell’EarthObservatory della NASA
http://earthobservatory.nasa.gov/Features/WorldOfChange/decadaltemp.php?all=y
Sintetizzo una parte del testo - stiamo parlando di una temperatura globale che rappresenta una media sull’intera superficie del pianeta (che a sua volta dipende da quanta energia riceviamo dal Sole e da quanta ne restituiamo nello spazio e questo dipende dalla composizione chimica della nostra atmosfera, in particolare dalla quantità di gas serra che intrappolano il calore). Anche un solo grado centigrado di cambiamento in questa temperatura globale è significativo perché richiede quantità immense di calore per scaldare appunto di 1°C gli oceani, l’atmosfera e la terra.
Secondo l’Istituto Goddard della NASA la temperatura media globale, come già detto poco fa, è finora aumentata di circa 0,8°C rispetto al 1880 e due terzi di questo calore in più intrappolato dalle maggiori quantità di gas serra che abbiamo emesso in atmosfera si sono verificati a partire dal 1975.
Nadia Simonini da Rete Nazionale Rifiuti Zero

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