Autorità Nazionale Anticorruzione e l'Arma dei Carabinieri accordo con la presenza della ministra Pinotti
Sabato mattina, presso Palazzo Baracchini, alla presenza del Ministro
della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, il Presidente dell’Autorità
Nazionale Anticorruzione (ANAC), Dott. Raffaele Cantone, e il Comandante
Generale dell’Arma, Tullio Del Sette, hanno sottoscritto un Protocollo
d’Intesa finalizzato a incrementare l’efficacia delle misure in tema di
prevenzione e contrasto della corruzione nella PA.
L’accordo individua alcune aree prevalenti - ma non esclusive - di collaborazione, tra cui, in particolare: la sicurezza nei rapporti di lavoro instaurati nell’esecuzione di contratti pubblici, la vigilanza in tema di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni e la verifica dell’osservanza delle disposizioni concernenti l’adozione del Piano Nazionale Anticorruzione, dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione, del Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità, nonché del codice di comportamento dei dipendenti. L’esecutività del protocollo, di durata biennale, sarà garantita dalla costituzione di un apposito Comitato operativo, composto da tre rappresentanti per Istituzione, con compiti di programmazione, coordinamento e monitoraggio delle iniziative, nonché per agevolare lo scambio reciproco di dati funzionali all’espletamento delle attività di vigilanza svolte.
L’intesa, in sintesi, consentirà di mettere a sistema, in un quadro unitario, le capacità operative e informative proprie dei reparti territoriali dell’Arma che, con la loro ramificata presenza sul territorio nazionale, potranno assicurare un fattivo contributo in chiave preventiva e di contrasto ai fenomeni corruttivi. Altrettanto prezioso potrà essere il contributo offerto dai reparti dell’organizzazione speciale operanti per la tutela della salute, del lavoro, dell’ambiente, del patrimonio culturale e delle risorse agro-alimentari, strutture di eccellenza unanimemente riconosciute, che garantiranno un valore aggiunto in termini di esperienza e professionalità.
L’accordo individua alcune aree prevalenti - ma non esclusive - di collaborazione, tra cui, in particolare: la sicurezza nei rapporti di lavoro instaurati nell’esecuzione di contratti pubblici, la vigilanza in tema di obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni e la verifica dell’osservanza delle disposizioni concernenti l’adozione del Piano Nazionale Anticorruzione, dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione, del Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità, nonché del codice di comportamento dei dipendenti. L’esecutività del protocollo, di durata biennale, sarà garantita dalla costituzione di un apposito Comitato operativo, composto da tre rappresentanti per Istituzione, con compiti di programmazione, coordinamento e monitoraggio delle iniziative, nonché per agevolare lo scambio reciproco di dati funzionali all’espletamento delle attività di vigilanza svolte.
L’intesa, in sintesi, consentirà di mettere a sistema, in un quadro unitario, le capacità operative e informative proprie dei reparti territoriali dell’Arma che, con la loro ramificata presenza sul territorio nazionale, potranno assicurare un fattivo contributo in chiave preventiva e di contrasto ai fenomeni corruttivi. Altrettanto prezioso potrà essere il contributo offerto dai reparti dell’organizzazione speciale operanti per la tutela della salute, del lavoro, dell’ambiente, del patrimonio culturale e delle risorse agro-alimentari, strutture di eccellenza unanimemente riconosciute, che garantiranno un valore aggiunto in termini di esperienza e professionalità.

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