Via della felicità numero 8 - Cesare Natale e Daniela Lelli
Ripropongo qui, dal momento che i terroristi hanno affossato agoramagazine, la recensione che scrissi per il libro dei miei amici Daniela e Cesare
Un
libro da leggere,da gustare come cibo per la mente e il cuore, da acquistare,
dodici euro per finanziare il centro Alzheimer.
Devo dire che ho letto tutto d'un
fiato questo libro, per assaporarne la freschezza emotiva, quella che giunge
direttamente, senza scorciatoie, dai sentimenti dell'amore vero. L'ho letto
anche per il fine recondito, affatto banale, che motiva, spinge a farne persino
libro da sponsorizzare, nel senso vero del termine. Pensate dalla sua vendita,
l'obiettivo è quello di costruire un centro diurno per l'Alzheimer.
Un luogo d'accoglienza di una
malattia tutta da conoscere socialmente, per aiutare le famiglie a convivere
con un problema con tutta la sofferenza che c'è, ma anche tanto, tanto amore.
Più che un romanzo, sembra un racconto teatrale, due attori che si parlano,
ciascuno davanti al proprio specchio che poi è un vero diario. Ogni tanto
l'uomo, più razionale sbircia sul diario della donna, più sentimentale, ne
coglie il senso e scrive poesie e il cerchio si chiude.
Cos'è l'amore, cos'è l'amicizia?
C'è in questo libro anche la ricerca delle antiche parole. Scriveva Gustave
Flaubert " Le persone
"con i piedi per terra" dicono che l'amore è una follia. In realtà
ciò che accade è che la fantasia violentemente distorta da immagini
piacevolissime, dove ogni passo ti avvicina alla felicità, viene crudamente
riportata alla dura realtà".
Nell'intima vicenda di Daniela e
Cesare (a destra nella foto NdR) questa realtà è dura, tanti anni di
lontananza, amore prima clandestino, poi reso pubblico, poi divisi per
"sempre", per un tempo enorme grande. Ventotto anni, chi potrebbe
restare innamorato per tanto tempo? Vien quasi ricordare quel verso della
canzone di Domenico Modugno sulla lontananza che è come il vento, che fa
dimenticare chi non s'ama. Ma al contrario se c'è un incendio dentro il vento
alimenta e brucia. Cosi è stato per loro. Il libro ne racconta la storia senza
enfasi, con semplicità. Devo dire che trovo finalmente una scrittura che
assomiglia alla cronaca, senza voli eccessivi tranne le poesie che sono stille
di rugiada sulla rosa rossa dell'amore.
Un libro da leggere,da gustare
come cibo per la mente e il cuore, da acquistare, dodici euro per finanziare il
centro Alzheimer. Doppio guadagno. Per farlo basta recarsi presso
la sede dell'associazione S.O.S Alzheimer di Taranto, in via Venezia 45 presso
il distretto socio Sanitario n°4 oppure telefonare all'associazione
"Falanthra" onlus nella quale ci sono anche gli autori tel 099
4006759 - cell 3332874959 - 3498087383 email ass.falanthra2014 @yahoo.it
SCHEDA ( dal piego di copertina )
CESARE
NATALE e DANIELA LELLI nascono il 12 Giugno e il 12 ottobre del 1954,
infermieri e scrittori.
La loro professione gli ha
permesso di vivere la sofferenza, di poter sviluppare una sensibilità interiore
e di poter vivere un amore per la vita, tali da sentire la necessità di
esprimerli in versi e in prosa attraverso poesie, racconti e romanzi. Vincitori
del premio speciale della critica al Festival dell'Arte Nazionale a Martina
Franca; secondo premio al concorso Nazionale di poesia " Giulia
Selvaggi"; primo premio per il testo in una video-poesia (brano
"Torna" dal cd "Il coraggio di vivere") al 2° concorso
internazionale EuropClub, "Noi in Europa" a Messina"; arrivano
tra i primi vincitori in svariati concorsi locali di poesia e narrativa.
Daniela ama declamare le poesie di Cesare che riescono ad arrivare al cuore di
tutti con semplicità, come un discorso aperto, creando una magica fusione tra
musica e poesia. Nel 2012 sono stati ospiti alla "Vita in diretta"
con Mara Venier e ad una puntata di "Uno Mattina".
Il loro simbolo è rappresentato
dal sole e la luna: "...come il sole e la luna ci incontreremo nel
cielo..." e tutti vedranno il nostro amore.

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