Fabbrica della morte: In memoria di Alessandro
Continua
la quarta
settimana della sesta
edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes on Streets
Summer’s Festival” – promossa, dal 26 maggio al 26 settembre, dall’Associazione
Culturale Hermes Academy Onlus, nell’ambito del Progetto
IsolArcobaleno e delle attività del Centro di Ascolto LGBTQI di Taranto e
provincia, con il patrocinio morale del Comune di Taranto e dell’Ufficio
Provinciale della Consigliera di Parità, con il supporto di numerose altre
associazioni –
che, attraverso mostre di arte visiva, reading, recital, proiezioni, lectio
magistralis e concerti, celebra l’estate tarantina, con la finalità di
riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove
generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità e allo sviluppo
sostenibile.
Tutte
le attività previste dal 9 al 27 giugno rientrano
negli eventi di sensibilizzazione dedicati al Puglia
Pride, iniziativa di orgoglio LGBT, che dopo i vari eventi della Pride Week
nelle provincie della Regione Puglia (il 1° luglio a Taranto, Carosino e
Massafra), raggiungerà la sua apoteosi con la Parata Finale il 4 Luglio a
Foggia. Nell’ambito
delle iniziative, sarà possibile contribuire al fund raising per il Puglia Pride
2015, tramite l’acquisto delle opere edite donate dalla Hermes Academy Onlus
(tra cui Pagine di Diario e Anima di Latta di Luigi Pignatelli) o
semplice offerta libera.
In
memoria di Alessandro il 98° appuntamento con il ciclo “Taranto – Il Nuovo
Volto”
L’Associazione Culturale Hermes
Academy Onlus – Arcigay Taranto, per le ore 19.30 di martedì 16
giugno organizza, presso Piazzetta Delliponti, nel salotto culturale
esterno del suggestivo Caffè Letterario “Cibo per la Mente” (partner del
Progetto IsolArcobaleno), con ingresso in Via Duomo #237 nel cuore del
centro storico di Taranto, il 98° appuntamento del ciclo
Taranto – Il Nuovo Volto.
Il
penultimo appuntamento prima della pausa estiva (dopo martedì 23
giugno, il
ciclo tornerà il 15 settembre, con il centesimo appuntamento ed i festeggiamenti
per il decimo compleanno della Hermes Academy e l’inaugurazione dell’undicesima
stagione artistica) torna
ai temi principi dei primi incontri, tenutisi presso il Salotto delle
Muse in Via Monfalcone tra l’ottobre e il dicembre del 2012, temi
emblematicamente rappresentati dalla storica immagine di locandina realizzata da
Giuliano Doro: l’Ilva, l’ambiente, il lavoro, la salute ed il futuro dei
tarantini e della città che ha dato loro i natali.
In
apertura, l’attore Luigi
Pignatelli, presidente
dell’Associazione
Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto e fondatore della Rete
IsolArcobaleno,
interpreterà
il monologo inedito “Noi”, ispirato alle ultime vicende di cronaca tarantina. A
seguire, modererà
il talk socio-culturale in cui, con
ingegneri, operai, studenti e insegnanti, si discuterà di salute, ambiente,
ricatto occupazionale, morti bianche. Vincent Cernia, al secolo Vincenzo De
Marco, noto come il poeta-operario, celebrerà il collega Alessandro
Morricella,
scomparso a 34 anni lo scorso 12 giugno, investito dalla ghisa liquida
presso
l’Altoforno 2 dell’Ilva di Taranto.
La
cittadinanza è invitata a partecipare.
A
seguito della notizia della morte di Alessandro, ennesima vittima dell’Ilva,
Sandro Desiderato, ricercatore e presidente dell’Associazione Studi
Economici, ha dichiarato: “Sono
entrato nella cattedrale decine di volte ed ogni volta ne sono uscito con
la consapevolezza che quello era una lavoro da cui fuggire. Per ogni parola che
ho scritto, per ogni incontro che ho fatto, per ogni formula matematica che ho
applicato, vi era associato un nuovo nome, un nuovo incidente, un nuovo
invalido, una nuova morte bianca! I numeri non bastano più a descrivere il costo
di umanità che quella terra, nella nostra Puglia, ha pagato e paga ancora al
progresso economico nazionale. Alessandro Morricella faceva una cosa che nessuno
doveva fare, neanche protetto da scafandri dronici. I nuovi Commissari (spero ci
siano andati almeno una volta – e di notte – a visitare i processi di
lavorazione) hanno una responsabilità enorme, perché lì, come mi ripeteva spesso
il mio amico sindacalista Gerardo, capisci cosa significa montare al turno delle
cinque e non sapere se ritorni a casa vivo, ancora oggi, nel 2015. Scusatemi, ma
ancora una volta, in trenta anni di osservazione, ho la consapevolezza piena
dell’incompetenza, dell’improvvisazione e della totale incapacità della classe
dirigente che viene scelta per dirigere e ragionare di questioni di cui non ha
alcuna conoscenza e che lascia che il tempo corra e le morti
aumentino.”

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