La febbre dell'oro...nero

Scritto da Maria Angela Amato

Esordiscono le prime petizioni online per correre ai ripari dalle future trivellazioni del Mar Adriatico che porterebbero ad un  mutamento della sua vocazione produttiva: da quella commerciale e turistica, e della pesca, oramai millenaria, ad una strettamente dedita al settore primario, quello estrattivo per gli idrocarburi, con gli ovvii danni alla cetofauna e al patrimonio ambientale e paesaggistico, al traffico, per non parlare del congestionamento  di un mare che ha più volte dimostrato la sua fragilità. 


"Ben cinque le società che hanno ottenuto permessi per le prospezioni (Appennine Energy Srl, Petroleum Geo-Services Asia Pacific Pte.Ltd., Transunion Petroleum Italia S.r.l, , ENEL Longanesi Developments S.r.l., Spectrum Geo LTD) per un totale di 11 progetti, accolti sino al 14 giugno, in data odierna, con i decreti degli ultimi giorni, ma potrebbero aggiungersene altri?".

Proponiamo una breve sintesi dei progetti affinché si chiaro il quadro attualmente delineatosi:


Esito positivo in data 12 giugno per la procedura di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) che riguarda il permesso di prospezione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare, denominato "d 2 F.P-.PG" nel Mare Adriatico Meridionale, il progetto era stato comunicato al pubblico  su "L'Avvenire" e "Nuovo Quotidiano di Puglia" dell’ 1 febbraio 2012. Sono quindi pervenuti sette documenti per le osservazioni alla procedura di VIA, avviata in data 11/01/2012,  tra cui le osservazioni del WWF,  dell'Associazione Polignano R-Evolution, l’osservazione di Associazioni e Comitati Ambientalisti, l’osservazione del Comitato "No Petrolio, si Energie Rinnovabili". Il decreto ministeriale 120 del 12 giugno 2015 riguarda l’area del Mare Adriatico nella zona antistante le coste della Regione Puglia. L'area ha un'estensione di circa 14327 Km2 ed è quasi interamente all'interno della zona marina F. Il progetto prevede un rilievo sismico 2D per l'individuazione dell'estensione e della natura delle strutture geologiche presenti nell'Adriatico meridionale.
Il Proponente è la Petroleum Geo-Services Asia Pacific Pte.Ltd.
Territori ed aree marine coinvolti
Regioni: Puglia
Province: Nessuna provincia
Comuni: Nessun comune
Aree marine: Mar Adriatico Meridionale

Sempre  in data 12 giugno 2015 esito positivo per la procedura di VIA per il permesso di Ricerca per idrocarburi denominato "d 359 C.R-.TU". L'area interessata ha un'estensione di 697,4 Km2 ed è situata nel canale di Malta, vicino al limite delle acque territoriali con Malta nella zona marina C. Il progetto prevede la campagna di acquisizione dati per 100 Km di linee sismiche a mare.
Il Proponente è la Transunion Petroleum Italia S.r.l. per la sola ricerca di idrocarburi.
Riguardo alle osservazioni presentate troviamo tre documenti, (la procedura di VIA è stata avviata in data 23/02/2011) della provincia di Ragusa e di Legambiente.
Territori ed aree marine interessate
Regioni: Sicilia
Province: Ragusa, Siracusa
Comuni: Portopalo di Capo Passero, Pachino, Ispica, Pozzallo, Modica, Ragusa, Scicli
Aree marine: Stretto di Sicilia


Quindi in data 12 giugno esito positivo per la procedura di VIA per il permesso di ricerca di idrocarburi in mare denominato "d 79 F.R.-EN" . L'Istanza riguarda l'operazione di acquisizione sismica a mare, attraverso strumentazione idonea all'individuazione di accumuli di idrocarburi gassosi nel sottosuolo marino, nell'area del Golfo di Taranto, ad una distanza minima dalla costa pari a 35 km. Il Proponente è ENEL Longanesi Developments S.r.l.
Tra i documenti presentati per le osservazioni sfavorevoli abbiamo i comuni di Policoro, Nova Siri, Cariati, la provincia di Cosenza.
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia
Province: Lecce
Comuni: Gallipoli
Aree marine: Mar Ionio Settentrionale



Il 12 giugno si è avuto  anche l’esito positivo per la procedura di VIA per il Permesso di ricerca idrocarburi “d 149 DR-NP”.
 L'area di ricerca è nel Mare Adriatico Meridionale, nella Zona "F". L'area è ad est di Monopoli, Fasano ed Ostuni, su una superficie di 264,20 kmq. La ricerca prevede l'esecuzione dello studio geologico regionale, la rielaborazione ed interpretazione di 150km di dati sismici esistenti e la successiva acquisizione di 250km di nuovi dati sismici 2D.
Il proponente è la NORTHERN PETROLEUM Ltd. La procedura di VIA è stata avviata in data 02/11/2010 e sono stati presentati ben109 documenti per le osservazioni tra cui quelli del WWF, le osservazione del Comitato No Petrolio,di  Si Energie Rinnovabili , l’osservazione della Rete Nazionale delle Associazioni per la difesa e la valorizzazione del Mar Ionio,  quindi anche l'osservazione dell'Associazione Folgore di Trani, in data 28/10/2011,  relativa sia al permesso “d 149 DR-NP” sia al  “d 71 DR-NP” di cui parleremo in altra sede..
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia
Province: Bari, Brindisi
Comuni: Fasano, Monopoli, Ostuni, Carovigno, Locorotondo, Polignano a Mare, Cisternino
Aree marine: Mar Adriatico Meridionale

L'11 giugno abbiamo il decreto ministeriale 111 con esito positivo per la procedura di VIA favorevole al permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominato "d 503 BR-CS", localizzato nel Mar Adriatico al largo della costa marchigiana. L'istanza di ricerca riguarda una superficie di 138,09 km2 nella zona C. Il progetto prevede l'acquisizione ed il reprocessing dei dati sismici esistenti, l'acquisizione di un nuovo rilievo sismico 2D e la perforazione di due pozzi esplorativi.
Il Proponente è Appennine Energy Sr,l ma il DM 111 ha concesso la compatibilità ambientale solo per le indagini sismiche, quindi la successiva perforazione dei due pozzi esplorativi dovrà essere  sottoposta a nuova procedura di VIA
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Marche
Province: Fermo, Ancona
Comuni: Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio
Aree marine: Mar Adriatico Centrale


L’11 giugno un altro decreto con esito positivo per la procedura di VIA è favorevole all'istanza di permesso di ricerca idrocarburi in mare denominato "d60 F.R.-NP".
L'area di ricerca è  nel Mare Adriatico Meridionale, nella Zona "F", al largo della costa pugliese, a 50 km a nord di Brindisi, su una superficie di 741,8 kmq. La ricerca prevede l'esecuzione dello studio geologico regionale, la rielaborazione ed interpretazione di 150km di dati sismici esistenti e la successiva acquisizione di 300km di nuovi dati sismici 2D.
Il Proponente è la NORTHERN PETROLEUM Ltd, che ha già ottenuto un primo esito positivo circa la compatibilità ambientale del progetto,  emesso con decreto  del 14 ottobre del 2009. Il  Comune di Ostuni e la Regione Puglia avevano presentato ricorso al TAR, ma ancor prima della pronuncia era stata presentata un'alyta  istanza, quindi, annullati i ricorsi, il 23 novembre 2011, si è potuto procedere con la nuova istanza che riguarda solo la prima fase del programma lavori, quella di indagine sismica, accolta positivamente, rinviando a nuova VIA “l’escavazione del pozzo di prova quando esso sarà definito in tutti i particolari.”
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia
Province: Nessuna provincia


Il 10 giugno un altro decreto con esito positivo per la procedura di VIA è favorevole per il  permesso di ricerca idrocarburi “d65 F.R.-NP”.
L'area di ricerca è nel Mare Adriatico Meridionale, nella Zona "F",   a nord-est di Brindisi, su una superficie di 729,3 kmq. La ricerca prevede l'esecuzione dello studio geologico regionale, la rielaborazione ed interpretazione di 150÷300km di dati sismici esistenti e la successiva acquisizione di 250÷500km di nuovi dati sismici 2D.
Il proponente è Northen Petroleum UK Ltd.
Quindi il Decreto del Ministero dell'Ambiente, emanato con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, anche in questa circostanza, concede il permesso per le indagini sismiche, per la “Prima Fase” , nonostante ben 41 documenti di osservazioni tra cui quelle sfavorevoli del comune di Ostuni, del WWF e l'osservazione del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, in data 25/05/2012, di cui riportiamo alcune frasi:
 “Signor Ministro Clini dopo numerose sollecitazioni sono ancora una volta a chiederle SE RISPONDE AL VERO la notizia di un nuovo nulla osta all’ampliamento delle prospezioni geofisiche della Northern Petroleum lungo le coste pugliesi del Mare Adriatico…che porterebbe a 1200 kmq di area interessata!”  “Ci ascolti signor Ministro, le ribadiremo che il futuro nel quale crediamo per la Puglia è verde, qualsiasi altro colore ci sembra incompatibile UNO SVILUPPO AMBIENTALMENTE SOSTENIBILE NON è UN SOGNO” Firmato Onofrio Introna.
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia
Province: Brindisi
Comuni: Brindisi     
Aree marine: Mar Adriatico Meridionale


Quindi l’8 giugno abbiamo i tre decreti 104, 105 e 106, che insieme al decreto 103 avevano già iniziato a far intravedere un colore molto scuro nel nostro Mare Adriatico: quello dell’oro nero?.
Il Decreto 106 comporta un esito positivo per la procedura di VIA favorevole al permesso di ricerca idrocarburi “d61 F.R.-NP”.
L'area dell'istanza di ricerca è  nel Mare Adriatico Meridionale, nella Zona "F", a circa 70km a nord-est di Brindisi, a circa 60km ad est di Bari, su una superficie di 733,5 kmq. La ricerca prevede l'esecuzione dello studio geologico regionale, la rielaborazione ed interpretazione di 100km di dati sismici esistenti, e la successiva acquisizione di 300km di nuovi dati sismici 2D.
Il proponente è NORTHERN PETROLEUM Ltd
Anche per tale istanza un precedente decreto, con esito positivo per la compatibilità ambientale, era stato impugnato dinanzi al TAR dal comune di Ostuni e dalla Regione Puglia,   quindi l’istanza era stata nuovamente proposta dalla NORTHERN PETROLEUM Ltd , in attesa dell'annullamento del ricorso,in seguito giunto dal TAR di Lecce, quindi la nuova istanza relativa alla sola “Prima Fase”  ha potuto continuare il suo iter per essere accolta l’8 giugno.
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia
Province: Nessuna provincia
Comuni: Nessun comune
Aree marine: Mar Adriatico Meridionale


Anche il decreto 104 comporta un esito positivo per la procedura di VIA, favorevole alla prospezione geofisica 3D dell'Adriatico Meridionale, nell'ambito dei permessi di ricerca “FR 39 NP” e “FR 40 NP”. Verrà eseguita una campagna di prospezione con una estensione complessiva di circa 860 kmq, suddivisa in due zone operative: la Zona 1, attorno al pozzo Rovesti 1 e la Zona 2, attorno ai pozzi Medusa 1 e Giove 1-2
Il proponente è la  NORTHERN PETROLEUM Ltd che per il progetto in oggetto ha avuto 38 osservazioni, notevole la presenza di osservazioni dei privati e quindi la già menzionata osservazione del Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, in data 25/05/2012, rimasta ripetutamente inascoltata, ma, lo sottolineiamo, il parere e le osservazioni della Regione hanno solo valore consultivo.
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia
Province: Brindisi
Comuni: Brindisi, Ostuni, Carovigno
Aree marine: Mar Adriatico Meridionale


Il decreto  105 con un esito positivo per la procedura di VIA è favorevole al permesso di ricerca idrocarburi “d66 F.R.-NP”.
 L'area di ricerca è  nel Mare Adriatico Meridionale, nella Zona "F",  a nord-est di Monopoli e Fasano, su una superficie di 711,6 kmq. La ricerca prevede l'esecuzione dello studio geologico regionale, la rielaborazione ed interpretazione di 150÷300km di dati sismici esistenti e la successiva acquisizione di 250÷500km di nuovi dati sismici 2D.
Il proponente è la NORTHERN PETROLEUM Ltd, le osservazioni sono 39 ed è risultato acquisito  ( e sempre inascoltato) il parere sfavorevole della Regione Puglia (del 23 settembre 2011) e quello favorevole del Ministero dei Beni e delle Attività culturali nel 2012.
 Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia
Province: Bari
Comuni: Monopoli

Il decreto 103 del 3 giugno,è relativo all’ esito positivo per la procedura di VIA per un’area marina più estesa  e riguarda i permessi di prospezione "d 1 B.P-.SP" e "d 1 F.P-.SP", rispettivamente nel Mare Adriatico centrale e Meridionale, e hanno un'estensione di 14.128 Km2 e di16.169 Km2. Il programma dei lavori prevede la registrazione di profili geofisici con la tecnica della sismica a riflessione 2D, per complessivi 8.134 km di profili sismici.
Il proponente è la Spectrum Geo Ltd e riguardo ai dettagli e alle osservazioni alla procedura si rimanda a quanto già pubblicato sull'argomento in data 8 giugno 2015..
Territori ed aree marine interessati
Regioni: Puglia, Emilia Romagna, Molise, Marche, Abruzzo
Province: Nessuna provincia
Comuni: Nessun comune (ma in realtà sono 96…)
Aree marine: Mar Adriatico Meridionale, Mar Adriatico Centrale



Siamo esterrefatti in quanto siamo dinanzi a ben undici esiti positivi per la procedura di VIA favorevoli a prospezioni che preluderanno trivellazioni e forse estrazioni petrolifere; in fase di implementazione dei progetti occorrerà istituire un servizio di gestione viabilità per il traffico marino molto intenso….nel mar Adriatico, e non solo!




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