Mentre in Liguria
Raffaella Paita lancia il suo anatema di accuse a Pastrorino, l’altro fuori
uscito dal Pd, Civati con una lettera aperta lancia “Possibile” suo nuovo
soggetto politico. Che ci sia bisogno di questo la sinistra sinistra l’averte.
Le elezioni regionali ultime hanno visto cifre da prefisso telefonico o poco
più di comunisti, poi Sel scomparsa dentro il gruppone delle liste
fiancheggiatrici del Pd in molti casi, fino al clamoroso 10% di Pastorino che
ha letteralmente spaccato e fatto incazzare il Pd Ligure. Sarà questa la
caramella amara di Renzi? Insomma si parte da un 10% regionale per parlare all'intero Paese, stessa percentuale di Fitto in Puglia che spacca in due Forza Italia e lancia i repubblicani o conservatori o giù di lì.
Ecco la lettera

Non
alla ricerca di una identità, ma dei valori che ci distinguono e
contraddistinguono". Il movimento avrà "il volto di quelli come Luca
Pastorino. Fresco e però rigoroso, determinato ma mai arrogante. Legato al suo
tempo e ai valori antichi della politica", afferma Civati. L'idea è
costruire un "social e political network" che coniughi
"innovazione e tradizione", per una "ricomposizione" a
sinistra che non segua "le strade, poco fortunate", di chi in passato
ha tentato di "costruire partiti a sinistra", ma prenda "il
meglio dalle esperienze vincenti (come quelle sui beni comuni del 2011) per
andare oltre". "Possibile nasce dal basso, come la Repubblica che
festeggiamo oggi", scrive Civati nella sua lettera aperta. "E infatti
intendiamo proporre ai nostri compagni di viaggio - alle sigle già note, ai
movimenti meno conosciuti, alle forze civiche - alcuni referendum, perché la
nostra ossessione è restituire al popolo la sovranità, scardinando una visione
verticistica della società. Ad esempio, i quesiti possono intervenire sulla
legge elettorale (anzitutto per togliere di torno i nominati e i vincitori a
prescindere), sullo sblocca-Italia, per garantire la concorrenza (concessioni
autostradali) e la riconversione ecologica dell'economia (trivelle), sul Jobs
Act e la riforma della scuola. Oltre che sulla legalizzazione della
cannabis". Quanto alla struttura, Possibile sarà organizzato "con uno
statuto che riconosca e garantisca il ruolo di chi partecipa in ogni momento
decisionale ad ogni livello". "Il simbolo (con due uguale bianchi su
sfondo rosso, ndr) dice che vogliamo lottare contro le disuguaglianze. Il
colore ci ricorda che ci vuole passione, che l'indignazione conta ma non è
sufficiente. Il nome ci dice che ci sono sempre alternative nella vita".
"Il 21, il primo giorno d'estate, presenteremo questo percorso a Roma -
annuncia - La settimana successiva invitiamo tutti coloro che sono interessati
a incontrarsi nella loro città per capire chi ci può stare. E da dove si può
ripartire. E a metà di luglio ci confronteremo in un luogo ospitale e
accogliente, come sa chi ha partecipato ai nostri Camp degli anni passati. E lo decideremo insieme".
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