Pirata della strada, in Usa condanna ergastolo + 35 anni… in Italia?
La vittima Alice
Gruppioni, bolognese, in viaggio di nozze a Venice Beach
La pubblica accusa
aveva chiesto la pena di morte. Il fatto è accaduto il 3 agosto 2013,
quando Nathan Campbell, un vagabondo pregiudicato di 39 anni del
Colorado, drogato e alcolizzato investì con la sua auto e uccise sul lungomare
di Venice Beach in California l'imprenditrice bolognese Alice Gruppioni, che si
trovava lì in viaggio di nozze.
Campbell è
stato ritenuto colpevole di altri 17 capi di accusa per le persone ferite e
altri ancora per essere fuggito dopo l'incidente.In
vista della determinazione della condanna, che sarà emessa dal giudice, la
giuria ha indicato il carcere a vita per l'omicidio e 35 anni per gli altri
capi di imputazione.
In Italia, in un
episodio vissuto dallo scrivente una ventina d'anno, un alcolizzato, uccise una
coppia di ragazzi genovesi a Metaponto, alle 21 di un giorno di luglio. Qualche
giorno dopo scoprii che il personaggio aveva già ucciso cinque anni prima,
sempre con la sua auto e sempre in stato di ubriachezza.
Italia
Centodiciannove morti e 1224 feriti. Alcol e
droga presenti nel 19,6% dei casi. Il 42% dei responsabili che l’ha fatta
franca nel 2014. Non parliamo delle proteste e delle manifestazioni presenti nel nostro paese su questo tema. Vorrei solo cogliere l'estrema differenza con gli Usa. Anche se qui c'è un industriale che ha mosso soldi e avvocatura. Ma il contrasto resta troppo forte, comunque

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