Sant’Antonio aiuta i migranti e difendili da Roberto!

Il Roberto non sono io ma Maroni, che per gli immigrati pensa, come unica soluzione, ai campi profughi organizzati in Libia.  Io invoco il Santo, che ieri ho seguito in processione, per il suo carattere multietnico. Radio Vaticana, due giorni fa, proprio per spiegare la traslazione delle reliquie in Francia, Belgio, Australia, Canada e Stati Uniti, collega l’avvenimento al fatto che ci sono persone devote a Sant’Antonio che provengono dai Paesi più impensati: India, Sri Lanka, Cina, Filippine… 

Dunque quale Santo, meglio del nostro, può aiutare i migranti?

Il governatore leghista dice, in un comunicato stampa della Regione, che: “...nei primi cinque mesi del 2011, in seguito alla 'Primavera araba', erano arrivati qui 40.000 clandestini, in questo 2015 ne sono arrivati più di 200.000. Io, allora, come ministro dell'Interno, mi ero battuto e da luglio 2011 non ne sono arrivati più, perché ho bloccato le partenze, facendo accordi con i Governi dei Paesi da cui partivano, e ho fatto rimandare indietro i barconi”.


Bene, nel 2011 siamo in presenza di una situazione in cui c’era qualche straccio di potere pubblico con cui fare accordi, ma ora in Libia che governo c’è dopo la conquista di Sirte da parte dell’Isis? Zucconi su Radio Capital dice che spesso viene citato l’esempio australiano, ma lì il governo ha fatto un accordo con la Papuasia in nuova Guinea, che è un governo vicino, paga, e invia i migranti. In Libia che governo abbiamo? Più campi profughi sarebebro campi di sterminio.


“Il Governo si rivolga alle Nazioni unite e chieda che mandino i Caschi blu a gestire questa enorme emergenza umanitaria, con 500.000 disperati pronti a partire. Bisogna mandare lì i Caschi blu e fare i campi profughi per trattenerli lì e non farli partire. Questa è l'unica soluzione"


Altra corbelleria. Intanto le decisioni Onu sono lente perché devono essere prese da tanti paesi…e poi i Caschi blu sono una forza di pace che fu istituita per assicurare le tre enclavi "safe-haven" demilitarizzate, chiamate Aree protette delle Nazioni Unite situate nella Repubblica ex-Jugoslava della Croazia; forza disciolta quando sono aumentate le ostilità. 

La loro funzione è particolare, usarle come forza armata è del tutto escluso, anche perché trovare un area Onu in Libia, con la situazione terribile in cui si trova quel paese è impossibile. Anzi l’unica iniziativa attuale è il vertice Onu per revocare embargo armi all’esercito libico per contrastare Isis. Ma i governi sono due, si mettessero d’accordo, prima, perché l’Isis è una minaccia comune.



Per concludere con questo Santo più famoso, va detto che la sua esperienza di vita si è collocata nel passaggio finale tra Medioevo e Rinascimento, una rivoluzione culturale, di costumi, di ordinamenti; insieme a San Francesco, che è il suo mentore religioso, occupano per intero questo tempo straordinario; il “poverello di Assisi” grande diffusore della messaggio francescano, il secondo, più dotto, diffusore della parola, contro gli eretici. Che io invoco contro le eresie leghiste.

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