Taranto - Non ce l'ha fatta Alessandro Morricella è morto

ENNESIMA VITTIMA DELL'ILVA DI TARANTO


Nella mattina il Meetup Taranto 5 Stelle aveva inviato un messaggio "Assistiamo ancora una volta impotenti al tragico incidente che ha coinvolto il lavoratore dell'ILVA Alessandro Morricella che tutt'ora lotta per la sopravvivenza". 
Intanto, l'operaio, ricoverato al Poiclinico di Bari dopo tre giorni di agonia.

Il comunicato del meetup metteva il dito nella piaga dei disastri tarantini" Sono ormai più di quattro anni che in nome e per conto della crisi notiamo un allentamento in materia di sicurezza sul lavoro, riduzione o assenza di controlli e verifica della loro efficienza. Il lavoratore è la componente più importante nelle economie aziendali e, pertanto, va tutelato e salvaguardato. 
Il vetusto impianto non pare reggere alla concorrenza e sappiamo chi ne ha pagato e sta pagando lo  scotto. Finchè durerà questa agonia industriale, questo politico accanimento terapeutico noi ci batteremo per l'unico soggetto che va salvaguardato e va difeso: il lavoratore, la sua salute, la sua sicurezza ".

Negli scorsi giorni diversi erano stati i comunicati, del Comune di Martina, di Rifondazione Comunista, altri ne verranno ancora, intanto Alessandro non c'è più a 35 anni un nostro figlio se ne andato

Il cordoglio del Comune di Martina Franca
Martina Franca, 12 giugno 2015

Il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale di Martina Franca esprimono profondo cordoglio alla famiglia di Alessandro Morricella, la cui vita, oggi, si è spezzata prematuramente.
Ancora una volta piangiamo la morte di un nostro concittadino lavoratore.
Una morte sul lavoro apre un dolore grande, il più grande. 
E’una ferita profondissima che si apre per la consorte e per i loro due figli, per i parenti, per gli amici, per i colleghi di lavoro e per la comunità tutta.
L’insanabile contraddizione che continua a sussistere tra i diritti, sanciti dalla nostra Costituzione, al lavoro e alla tutela della salute, esplode di nuovo in maniera lacerante stroncando l’esistenza di un giovane padre lavoratore.
Queste tragedie, che purtroppo continuano a caratterizzare la storia del lavoro nelle nostre comunità, devono indurre, definitivamente, a scelte coraggiose e improcrastinabili  sull’applicazione delle norme di sicurezza sul posto di lavoro, sui controlli e sugli investimenti che possano garantire ai lavoratori e ai cittadini una vita dignitosa.
Ci meraviglia, altresì, che l’incidente mortale si sia verificato in una fabbrica che da anni è sotto osservazione proprio sulla tutela del diritto alla salute da parte delle Istituzioni e delle Autorità competenti.
E’ il segno che dobbiamo agire ancora tanto e in modo più efficace per evitare che si ripetano simili eventi che costituiscono un trauma per ciascuno di noi.
Rivolgiamo, infine, un pensiero a tutte le vittime del lavoro proprio nel giorno a loro dedicato.
L’Amministrazione Comunale, abbracciando la famiglia di Alessandro e interpretando il sentimento di dolore che pervade l’intera città, proclama il lutto cittadino durante la celebrazione delle esequie.



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