Taranto - Palazzo Amati al degrado, i consiglieri Venere, Capriulo e Liviano chiedono lumi

I consiglieri comunali Francesco Venere, Dante Capriulo, Gianni Liviano, inviano una interrogazione al Sindaco sull’immobile di proprietà comunale in oggetto  c he è uno dei palazzi più prestigiosi del Borgo Antico, affacciato sul Mar Grande, ma con l’ingresso, con l’imponente portale, in Vico Vigilante. L’ultimo restauro risale alla fine degli anni ’70. Sino a qualche anno fa è stata la sede Universitaria del Corso di Laurea in Scienze della Maricoltura; poi quel corso fu soppresso ed il palazzo restituito al Comune; alcuni locali del piano terra sono stati in passato adibiti a Museo del Mare con le esposizioni di collezioni di prodotti marini e di attrezzi per la pesca.
I Consiglieri, per quanto abbiamo potuto verificare l’edificio presenta lesioni murarie ed un diffuso degrado dei prospetti esterni; tale situazione è stata determinata, a nostro avviso, dal mancato svolgimento dei lavori di manutenzione ed ai reiterati atti vandalici di cui l’immobile è stato oggetto, unita al mancato utilizzo e custodia (tanto che finanche gli impianti tecnologici sono stati letteralmente depredati).
Secondo i consiglieri lo storico Palazzo Nobiliare è considerato un bene culturale del Sud Italia ed è stato anche inserito di recente nel bando Artistico e Culturale 2014 della fondazione “CON IL SUD”, che mette a disposizione della comunità somme per la sua riqualificazione, ed in caso di assegnazione da parte della Fondazione “CON IL SUD” il Comune si è impegnato con propri fondi a farsi carico dei lavori necessari.
L’amministrazione comunale, con il Documento Programmatico di Rigenerazione Urbana (adottato con Delibera di Consiglio Comunale n. 45 del 2011) e con delibera di Giunta Comunale n. 191 del 2010 (volta alla redazione dell’originario Piano di Risanamento della Città Vecchia) ha espresso l’indirizzo del recupero dello storico palazzo nell’ambito della rigenerazione dell’intera isola.
Ora chiedono di conoscere quali interventi a breve intende porre in essere l’Amministrazione per tutelare Palazzo Amati, per porre fine al degrado in cui versa, al fine di favorirne il suo pieno recupero ed utilizzo, oltre alla tutela del bene pubblico.

Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

“Divinamente donna”, le insignite speciali e la classifica del premio letterario