Un libro contro i trucchi del contachilometri nel mercato dell'usato
TORINO -
Mezzi con 300mila km che magicamente riportano percorrenze di 80mila. Auto e
veicoli commerciali che scendono da 200mila a 30mila. Questo è quello che
succede sempre più spesso nel mercato dell'usato, perché taroccare un
contachilometri è questione di pochi minuti. Se n'è parlato lunedì 15 giugno a
Palazzo Lascaris durante la presentazione del libro che denuncia la grande
truffa delle auto usate "Non prendermi per il Chilometro".
Il dibattito
è stato presieduto e moderato da Mauro Laus, presidente del Consiglio
regionale, che ha sottolineato come "dall'analisi del fenomeno, frutto
dell'esperienza degli autori, emerge l'esigenza di una modifica di legge
diretta a rendere obbligatoria l'indicazione del dato chilometrico nelle
operazioni di revisione periodica dei veicoli e nella procedura di
compravendita degli stessi. L'obbligatorietà di questa indicazione andrebbe ad
arginare sensibilmente il fenomeno delle auto usate messe in vendita con un
chilometraggio fasullo e metterebbe i bastoni tra le ruote ai disonesti. Tutto
ciò che va nella direzione di una maggiore trasparenza deve essere prioritario
negli interventi legislativi di ogni sorta, soprattutto in un tempo in cui il
mercato non conosce confini o barriere".
Presente
anche il vicepresidente della Commissione Trasporti del Senato, Stefano
Esposito, che si è interessato della questione e si è detto disponibile a
presentare all'interno del nuovo Codice della Strada una proposta concreta per
dissuadere la manomissione dei contachilometri, attraverso la dichiarazione nel
certificato di revisione, dei chilometri effettivamente percorsi.
Fra gli
autori del volume Alfredo Bellucci, che dopo 20 anni di esperienza nella
vendita delle auto, ha deciso di fare qualcosa per denunciare il fenomeno della
truffa sui contachilometri che vengono abbassati per poter aumentare i guadagni
nelle vendite dell'usato. Grazie alla collaborazione di un avvocato Stefano
Mior, un commercialista Luca Peroglio Longhin e uno psicologo Gianluca
Poloniato, ha quindi realizzato il libro, per sensibilizzare l'opinione
pubblica su una pratica che colpisce sia il privato che acquista che il
venditore vittima di concorrenza sleale. Nel nostro paese questo genere di
fenomeno riguarda la metà delle auto usate, con un giro di affari annuo che
supera i 2,5 miliardi.
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