Antenne e salute a Pulsano

 


Angelo Di Lena (opposizione): i 'no' di facciata non fermano i gestori. Servono regolamento blindato e piano antenne per evitare sconfitte al TAR e danni erariali»

PULSANO (TA) – «I dinieghi di facciata scritti male dagli uffici non fermano i colossi delle telecomunicazioni, ma rischiano solo di far perdere il Comune al TAR, condannandolo a pagare salatissime spese legali e a subire l’installazione coattiva delle antenne».

A dichiararlo è il Consigliere Comunale d’opposizione di Pulsano, Dott. Angelo Di Lena, che interviene con decisione sulla gestione delle Stazioni Radio Base (SRB) sul territorio comunale, annunciando il deposito di due fondamentali atti consiliari.

In particolare, il Consigliere Di Lena ha depositato una richiesta di chiarimenti in Consiglio Comunale (Interrogazione a risposta orale ex art. 43 TUEL) in merito alla recente Determinazione SUAP n. 844/2026, con cui il Comune ha bocciato l’istanza della società INWIT per un’infrastruttura in Viale delle Gardenie.

«Analizzando l'atto – spiega Di Lena – emergono criticità procedurali rilevanti: oltre a evidenti errori materiali come la difformità sulla Partita IVA della società, il rigetto si fonda unicamente sul divieto generico di installazione nell'intero 'centro abitato'. Una motivazione estremamente debole sul piano giuridico: la giurisprudenza amministrativa e il Consiglio di Stato annullano sistematicamente i regolamenti che pongono divieti generalizzati in assenza di un’alternativa di pianificazione. Se il gestore impugnerà il provvedimento al TAR Puglia, il Comune rischia una pesante soccombenza, con il paradosso di dover subire l'antenna e di veder gravare le spese legali sulle tasche dei cittadini». 

Per evitare che le decisioni rimangano solo annunci propagandistici, il Consigliere di opposizione ha contestualmente presentato una Proposta di Mozione consiliare per l'adeguamento del Regolamento Comunale, già corredata dagli schemi per i pareri di regolarità tecnica e contabile (ex art. 49 TUEL).

I tre pilastri della proposta

1. Piano di Localizzazione Comunale (Piano Antenne)

Mappatura preventiva delle aree pubbliche e periferiche idonee, per far sì che sia il Comune a decidere dove installare gli impianti e non le compagnie telefoniche.

2. Tutela tassativa dei Luoghi Sensibili

Fascia di rispetto di almeno 100 metri da scuole, asili, strutture sanitarie, centri sportivi e beni di valore storico e paesaggistico.

3. Stop alle richieste a sorpresa

Termine perentorio al 30 novembre per la presentazione dei Piani Annuali di Rete da parte dei gestori, rendendo irricevibili le domande estemporanee nel corso dell'anno.

«Accanto alla pianificazione urbanistica – aggiunge Di Lena – chiediamo la massima trasparenza sui dati dei campi elettromagnetici: l'Amministrazione renda pubblici e aggiornati sul sito dell'Ente i dati del Catasto Impianti e i rilievi effettuati in collaborazione con ARPA Puglia. La tutela della salute della comunità e del nostro paesaggio non si fa con la propaganda, ma con atti amministrativi rigorosi, legali e inattaccabili».

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