Fasano, l’UDC rivendica autonomia: «Prima il progetto, poi il candidato»
Il segretario cittadino Dino Cofano chiarisce la posizione del partito in vista delle amministrative: «Prima il progetto per Fasano, poi il nome di chi dovrà rappresentarlo»
FASANO - L’UDC di Fasano interviene
nel dibattito politico aperto in vista delle prossime elezioni amministrative e
chiarisce la propria posizione dopo le ricostruzioni apparse sulla stampa in
seguito all’indicazione di Laura De Mola come candidata sindaca del
centrodestra.
A prendere la parola è Dino Cofano,
segretario cittadino dell’UDC, che respinge l’ipotesi di un partito in attesa
delle decisioni dei riformisti o del nome del loro candidato per scegliere se
sostenerlo oppure convergere sul centrodestra.
«L’UDC non ha subordinato, né
subordinerà, le proprie decisioni alle scelte di altri», afferma Cofano.
«Stiamo portando avanti una riflessione autonoma, fondata sulle esigenze di
Fasano e sulla necessità di individuare un progetto capace di offrire alla città
una prospettiva amministrativa seria e credibile. È una linea che condivido
pienamente con la consigliera comunale Alessandra Masella e con il consigliere
comunale e Commissario provinciale dell’UDC, dott. Giacomo Ferrara, con i quali
il confronto è costante».
Il segretario cittadino entra poi nel
merito del percorso avviato dal centrodestra. «Non esprimiamo giudizi sulla
persona individuata. La nostra valutazione è esclusivamente politica e riguarda
il metodo. Ci saremmo aspettati che il centrodestra aprisse prima un confronto
sull’idea di Fasano da proporre per i prossimi anni: sviluppo economico,
servizi, frazioni, turismo, infrastrutture, qualità urbana e priorità
amministrative. Da quella sintesi sarebbe dovuta emergere, come naturale
conseguenza, la figura più adatta a interpretarla».
Secondo Cofano, il metodo seguito
finora ribalta l’ordine delle priorità. «Prendiamo atto che è stato scelto un
percorso diverso: prima la candidatura, poi l’annuncio dei tavoli chiamati a
definire i contenuti della proposta. La nostra impostazione è un’altra: una
coalizione deve nascere anzitutto attorno a una visione condivisa della città,
mentre il candidato deve esserne interprete e sintesi, non il punto di
partenza».
Da qui l’invito alla prudenza, in un quadro politico ancora in evoluzione. «L’esperienza, anche recente, dimostra che le fughe in avanti raramente aiutano a consolidare un percorso politico. Anticipare i nomi prima di costruire un’intesa sostanziale rischia di restringere, invece che allargare, il confronto. Mancano ancora molti mesi alle elezioni e riteniamo che vi siano tempo e condizioni per discutere seriamente del futuro di Fasano».
Per l’UDC, conclude Cofano, le priorità restano l’ascolto
della città, il confronto con cittadini, associazioni, categorie produttive e
realtà sociali, e la costruzione di una proposta centrata sugli interessi di
Fasano. «Le nostre decisioni saranno prese al momento opportuno, con chiarezza
e autonomia. Attribuirci oggi scelte ipotetiche condizionate dal candidato dell’una
o dell’altra parte significa rappresentare una realtà che semplicemente non
esiste».

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