Ilva, Bonelli: il Tribunale certifica il fallimento della politica

 Per Giorgetti è stravolto il processo di cessione, Ex Ilva, Angolano: “La sentenza impone un cambio di passo” , il consigliere Giuseppe Fischetti (già sindaco di Fragagnano) Governo cancella 1 miliardo destinato al preridotto. Nessuna garanzia per Taranto”

 

Angelo Bonelli

Per Angelo Bonelli: " La sentenza Ilva certifica il fallimento di 14 anni di politiche fondate quasi esclusivamente sui decreti “Salva Ilva”, che hanno derogato alle normative ambientali e sanitarie.

Per oltre 14 anni, a Taranto non sono state garantite né la salute né l’occupazione. L’impianto ha continuato a inquinare, avvelenando la popolazione, i lavoratori e le loro famiglie.

Si è arrivati fino a garantire l’immunità penale a chi inquinava. La decisione odierna della Corte d’appello rappresenta il fallimento di una classe politica che non è stata in grado di realizzare quanto, in Europa, è stato possibile ottenere attraverso percorsi di conversione industriale, da Bilbao alla Ruhr. Questo lo sfogo del deputato di AVS. 

Ormai siamo al punto di non ritorno: entro 90 giorni sarà fermata l’area a caldo, mentre gli impegni di spesa del governo riguardano solo l’area a freddo. Questo significa che la maggior parte dei lavoratori resterà esclusa."

Bonelli richiama 14 anni di decreti “salva vita”.

Partendo dal 2013, tolti i quattro anni del governo Meloni, i restanti dieci vanno attribuiti ai governi Letta, Renzi, Gentiloni, Conte I e II e Draghi: una responsabilità bipartisan.

Sullo stallo è chiaro il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che in conferenza stampa afferma, commentando la sentenza della Corte d’Appello di Milano.


La sentenza stravolge processo di cessione “Che era già in stato avanzato”

“E accoglie la richiesta di inibitoria e, per l’effetto, in parziale riforma del decreto impugnato, ordina a Ilva spa, Acciaierie d’Italia spa e Acciaierie d’Italia Holding spa, tutte in amministrazione straordinaria, la sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento Ilva di Taranto, assegnando a queste ultime il termine di giorni novanta, decorrente dall’ultima comunicazione del provvedimento, per il completamento delle operazioni di sospensione sotto la sorveglianza dell’autorità di controllo”.



 Ex Ilva, Angolano: “La sentenza impone un cambio di passo”

“La decisione della Corte d’Appello di Milano rappresenta un passaggio di grande rilievo nella vicenda dell’ex Ilva. Da anni sosteniamo la necessità di andare nella direzione della riconversione economica e sociale per superare la monocultura dell’acciaio e per garantire la tanto auspicata tutela ambientale e della salute, quest’ultima bene prioritario per i cittadini. Auspichiamo che il Governo abbia già provveduto alle adeguate misure per garantire i lavoratori, anche attraverso percorsi di riqualificazione professionale. Noi rimaniamo a disposizione per ogni iniziativa che possa esser utile a tutela dei lavoratori e dell’ambiente, perché riteniamo, in questo momento, il bene di Taranto superiore a qualsiasi appartenenza politica”. Lo dichiara la consigliera del M5S e Presidente della VI commissione Annagrazia Angolano.


“I tarantini non possono continuare ad essere costretti a scegliere tra salute e lavoro. È una contrapposizione che ha segnato per troppo tempo la storia della città e che oggi deve essere definitivamente superata. Dobbiamo seguire l’esempio di altri Paesi, che hanno saputo trasformare profonde crisi industriali in opportunità di sviluppo sostenibile. Un traguardo possibile solo attraverso il coinvolgimento di Istituzioni, associazioni, sindacati, cittadini, università e mondo della ricerca, uniti da un obiettivo comune: costruire un nuovo modello di sviluppo per Taranto. È importante guardare alle esperienze che hanno dimostrato come sia possibile conciliare la tutela dell’ambiente e della salute con il mantenimento dei livelli occupazionali, investendo in innovazione, ricerca e tecnologie green. Non possiamo più correre il rischio di lasciare migliaia di lavoratori senza un futuro alternativo, lo Stato se ne deve far carico. Noi siamo pronti a collaborare, ciascuno con le proprie competenze. La sentenza deve diventare uno stimolo per accelerare un percorso di cambiamento che non è più rinviabile. Servono scelte coraggiose e una strategia chiara che accompagni la transizione industriale, garantendo salute, ambiente, occupazione. Non si può attendere oltre”.

Ex Ilva, Fischetti (Prossima): “Governo cancella 1 miliardo destinato al preridotto. Nessuna garanzia per Taranto”

“Esprimo forte preoccupazione per la decisione del Governo di cancellare il miliardo di euro destinato alla realizzazione dell’impianto di preridotto, un’infrastruttura strategica per accompagnare il processo di decarbonizzazione dell’ex Ilva e garantire un futuro produttivo, occupazionale e ambientale al sito di Taranto. Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dall’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Eugenio Di Sciascio. La scelta del Governo rappresenta un segnale estremamente negativo perché priva il territorio di uno degli investimenti ritenuti fondamentali per la transizione industriale dell’acciaieria” Così il consigliere regionale e capogruppo di Prossima, Giuseppe Fischetti

“Ad oggi non emergono garanzie concrete per Taranto, né sul piano degli investimenti, né sul futuro occupazionale, né tantomeno sul percorso di riconversione industriale. Se non c’è decarbonizzazione in tempi celeri e certi non ci può essere la fabbrica. Taranto non può continuare a pagare il prezzo di decisioni assunte senza una visione chiara e senza adeguate tutele per lavoratori, imprese e cittadini. Il Governo è chiamato a chiarire quali siano le reali intenzioni sul futuro dell’ex Ilva e a ripristinare le risorse necessarie affinché il processo di transizione possa proseguire con serietà e nel rispetto degli impegni assunti nei confronti del territorio -ha concluso il consigliere regionale Fischetti”


Commenti

Post popolari in questo blog

Taranto - Con il caldo arrivano le blatte...che fare?

Taranto - Volontari hanno pulito San Vito e Marechiaro - foto

Taranto - Lo scempio di Viale Magna Grecia per un' opera inutile