ASL Taranto - gestione Bavaro-Massaro avvio deludente
ASL Taranto, Borraccino: “Avvio deludente per la gestione Bavaro-Massaro. Serve un immediato cambio di passo”
“Una Direzione strategica dimostra reale capacità manageriale
quando riesce a eliminare gli sprechi senza ridurre i servizi, riorganizzare
senza impoverire l’offerta assistenziale ed evitare tagli lineari o modifiche
dell’organizzazione del lavoro adottate senza un preventivo confronto con le organizzazioni
sindacali”.
Lo dichiara Cosimo Borraccino, consigliere regionale, intervenendo sulla gestione della ASL di Taranto guidata da Vito Bavaro e Francesco Massaro.
“Quando il risparmio diventa l’unico criterio di valutazione —
prosegue Borraccino — il management smette di governare l’organizzazione e si
limita a fare contabilità, con inevitabili ricadute sulla qualità
dell’assistenza e sul diritto alla salute dei cittadini. Le scelte da compiere,
invece, devono puntare prima di tutto su efficacia ed efficienza”.
Secondo Borraccino, le prime settimane del nuovo management
della ASL TA appaiono deludenti e segnate da decisioni riconducibili a una
spending review indiscriminata. In particolare, vengono segnalate:
- il mancato pagamento ai medici delle prestazioni aggiuntive
già svolte, nonostante il contributo garantito per mantenere operativi i
reparti;
- la riduzione di quasi un terzo dei budget destinati alle
prestazioni aggiuntive di medici e sanitari in tutti gli ospedali, con il
rischio di compromettere la funzionalità di sale operatorie e reparti e di aggravare
ulteriormente le liste d’attesa;
- i ritardi nell’acquisto dei farmaci destinati ai reparti
ospedalieri, dove le scorte iniziano a scarseggiare;
- i ritardi nelle assunzioni di nuovi medici, già pronti alla
firma dei contratti dopo le procedure amministrative, ma ancora lasciati in
stand-by, con inevitabili ricadute sui pazienti;
- la presenza di macchinari già acquistati e collocati nei reparti, ma ancora inutilizzati perché non si procede al collaudo previsto dalla legge.
“A questo quadro — aggiunge Borraccino — si somma lo
spostamento dell’ufficio di coordinamento del CUP dai locali della Direzione
generale a quelli del distretto di via Ancona. Si tratta di una scelta che
appare difficilmente comprensibile, perché quel servizio supporta la struttura
Liste d’Attesa e contribuisce alla riduzione dei tempi di prenotazione. Proprio
per questo dovrebbe operare a stretto contatto con la Direzione strategica”.
Per Borraccino, si tratta di “una scelta paradossale”, che si inserisce in un contesto più ampio nel quale Bavaro e Massaro sembrano marginalizzare le professionalità impegnate nei servizi Sanitaservice: 118, CUP, ICT, pulimento e ausiliarato.
Il consigliere regionale evidenzia inoltre un clima di
crescente distanza tra la Direzione e il personale. “Oltre alle criticità
organizzative — afferma — in questi primi due mesi si è registrato un
atteggiamento freddo e distante nei confronti di medici, operatori e
professionalità impegnate ogni giorno nei servizi”.
Borraccino richiama, tra gli esempi, l’invito rivolto ai primari a comunicare con la Direzione esclusivamente via e-mail, mentre i vertici aziendali resterebbero spesso chiusi nelle proprie stanze.
“Il direttore amministrativo Francesco Saverio Massaro — osserva Borraccino — dovrebbe fare tesoro della sua precedente esperienza politica da sindaco di Manduria e consigliere della Provincia di Taranto, ricordando che empatia e contatto umano sono fondamentali per valorizzare il lavoro dei dipendenti”.
Il risultato, secondo Borraccino, è un diffuso malcontento: medici e personale si sentono inascoltati, cresce l’incertezza sul futuro di reparti e distretti, i pazienti faticano a comprendere cosa stia accadendo e sindacati e associazioni del terzo settore manifestano forte preoccupazione.
“Dalla nomina di Bavaro e Massaro — conclude Borraccino — ci
aspettavamo ben altro. Ora è necessario cambiare tempestivamente passo”.
“Per questo — aggiunge — invito il Presidente della Regione, Antonio
Decaro, che tanto sta facendo per una corretta azione di governo anche nella
sanità, a tenere nella dovuta considerazione quanto già segnalato nei giorni
scorsi”.
“Il direttore generale Bavaro, come previsto dalla legge, è
stato scelto e nominato dal Presidente della Regione. Di conseguenza, l’azione
finora molto modesta alla guida della sanità jonica rischia inevitabilmente di
essere ricondotta anche alla responsabilità politica del presidente Decaro”.

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