Sava, il vero danno è la cattiva amministrazione

 


Sava - Vozza (M5S): "Iaia non dia lezioni all'opposizione. Il vero danno sono quindici anni di cattiva amministrazione" 

 Iaia presenta il commissariamento come la peggiore sciagura possibile per Sava. Eppure, osservando alcuni "risultati" prodotti da questa amministrazione, viene legittimo domandarsi se un commissario avrebbe potuto fare peggio. 

Durante l’ultimo Consiglio comunale, Iaia ha attaccato le forze di opposizione per il tentativo, compiuto lo scorso mese, di raccogliere davanti a un notaio le dimissioni contestuali del numero di consiglieri necessario a provocare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e la conseguente caduta dell’amministrazione. Secondo Iaia, quell’iniziativa avrebbe condannato Sava a circa un anno di commissariamento e dimostrerebbe che le opposizioni sarebbero interessate soltanto a mandare a casa il sindaco, senza preoccuparsi delle conseguenze per il paese. 

Una ricostruzione comoda, che evita però di spiegare perché quella stessa amministrazione fosse arrivata a perdere una parte consistente della propria maggioranza e a sopravvivere politicamente per un soffio. 

In 15 anni di vostra amministrazione molti eventi culturali (ben vengano) e poca vicinanza ai savesi. Ricordiamo i cittadini che hanno ricevuto richieste di pagamento per somme che, in diversi casi, non risultavano effettivamente dovute. Famiglie e contribuenti costretti a perdere tempo, cercare documenti, rivolgersi agli uffici e dimostrare di non dover pagare ciò che il Comune aveva richiesto.

Penso ai savesi che ogni giorno fanno i conti con strade dissestate, marciapiedi difficilmente percorribili, barriere architettoniche, degrado, carenze nella manutenzione e problemi che vengono affrontati soltanto dopo polemiche pubbliche. 

Il commissariamento non è mai una soluzione auspicabile. Ma non può neppure diventare uno spauracchio utilizzato per assolvere chi governa e impedire qualsiasi valutazione politica sul suo operato.  

Quanto alla cosiddetta “armata Brancaleone” che, secondo Iaia, si starebbe preparando per le prossime elezioni, consiglierei maggiore prudenza, non accettiamo lezioni da chi sembra ridurre qualsiasi confronto tra forze politiche a un accordo di potere. 

Per il M5S il punto di partenza e di arrivo deve essere uno solo: un progetto per Sava fondato su competenza, trasparenza, legalità, partecipazione, manutenzione del territorio, servizi efficienti e capacità di programmazione.  

Il M5S continuerà ad ascoltare i cittadini attraverso il percorso “Sava non può aspettare”, a raccogliere proposte e a costruire una visione alternativa per il paese. 

Il vero pericolo per Sava non è chi prova a costruire un’alternativa. Il vero pericolo è convincersi che questa amministrazione sia il meglio che il paese possa meritare. 

Manuel Vozza, rappresentante Gruppo Territoriale M5s Sava 

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