Puglia, 60 milioni per i Buoni educativi 0-3 anni
È quanto riporta il consigliere Cosimo Borraccino in comunicato stampa.
“La Regione Puglia introduce 60 milioni di euro per l’Avviso “Buoni educativi 0-3 anni”, la misura destinata alle famiglie che vogliono iscrivere i figli fino a 36 mesi nei Servizi educativi accreditati nel Catalogo regionale.”
Il provvedimento, rafforzato anche grazie al contributo dell’Assessora regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, punta a centrare un duplice obiettivo: anticipare l’avvio del nuovo anno educativo e assicurare continuità occupazionale agli operatori del settore, garantendo al tempo stesso alle famiglie servizi di qualità a costi sostenibili. L’Avviso copre almeno l’80% dei posti disponibili in ogni struttura accreditata.
Cresce anche la disponibilità complessiva dei posti: sono
13.788, con un incremento di 2.293 unità rispetto allo scorso anno. La priorità
sarà assegnata ai nuclei familiari in condizioni di maggiore fragilità
economica, con una compartecipazione definita per fasce ISEE comprese tra 0 e 75.000
euro.
Il Buono educativo potrà inoltre essere cumulato con altri strumenti di sostegno al reddito, tra cui il Bonus Nido INPS.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online entro le ore 12:00 del 28 agosto 2026, attraverso la piattaforma: https://www.studioinpuglia.regione.puglia.it/zerosei
Sul piano amministrativo, la Regione ha previsto procedure più rapide e semplificate: la prima graduatoria sarà approvata direttamente dall’Amministrazione regionale tramite l’incrocio dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e delle banche dati INPS, con l’obiettivo di garantire tempi più veloci e maggiore trasparenza.
Confermata anche la possibilità di inserire i minori nati tra settembre e dicembre nelle sezioni immediatamente precedenti o successive, compatibilmente con i posti disponibili.
“È un intervento concreto, nato dalla collaborazione istituzionale, che risponde all’aumento del fabbisogno educativo e alle esigenze delle famiglie pugliesi”, sottolinea Borraccino.

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