A Cracovia la mostra “La Penna del Diplomatico”
di Arturo Varè
La mostra intitolata “Pióro dyplomaty / La penna del diplomatico”
si è appena aperta a Cracovia, in
Polonia, offrendo una prospettiva originale sul lavoro intellettuale dei
funzionari diplomatici italiani e polacchi. Questa inaugurazione rivela la
dimensione creativa spesso sconosciuta di coloro che si dedicano a
rappresentare i loro Paesi all'estero.
L'evento ha preso avvio il 4 novembre 2025 presso la Facoltà di Studi Internazionali e Politici dell'Università Jagellonica e proseguirà fino alla fine dell'anno. L'iniziativa rappresenta il frutto della collaborazione tra il team di ricerca dell'Università, l'Istituto Italiano di Cultura a Cracovia diretto dal dott. Matteo Ogliari e l'Ambasciatore Stefano Baldi, che ha concepito e realizzato la sezione italiana. La mostra si tiene sotto il Patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Varsavia.
La “Penna del Diplomatico” sottolinea come la scrittura sia
un'attività essenziale nella vita di un diplomatico. I diplomatici nascono con
una penna in mano, poiché relazioni, lettere, analisi e comunicazioni interne
sono compagni costanti durante tutta la loro carriera. Tuttavia, la mostra
celebra soprattutto i libri che i diplomatici pubblicano, andando oltre la
routine della scrittura professionale ordinaria.
Il progetto italiano ispirazione per la ricerca polacca
La mostra presenta sia una sezione italiana sia una parallela esposizione polacca. La sezione italiana è fondata sul progetto di ricerca esteso e omonimo “La penna del diplomatico”, un'iniziativa che si è rivelata strumentale nell'ispirare la ricerca complementare polacca. L'Amb. Stefano Baldi ho fornito un contributo prezioso per la realizzazione dell'iniziativa polacca. La sezione espositiva polacca, realizzata sotto la direzione del Prof. Arkady Rzegocki, si concentra su coloro che hanno servito la Polonia con le parole e con l'azione, illustrando come i loro libri e i loro ricordi creino un ponte spirituale tra la diplomazia e la cultura.
Il progetto di ricerca italiano, che oggi si mostra al pubblico internazionale, è stato concepito dall'Amb. Baldi più di venti anni fa. L'iniziativa ha avuto inizio con la pubblicazione del volume omonimo, scritto insieme al compianto Amb. Pasquale Baldocci, e si è sviluppata costantemente nel corso del tempo. Questo lavoro di lunga durata ha permesso di trovare e catalogare quasi 1.500 libri scritti da più di 350 diplomatici italiani che hanno servito dal 1946, anno della proclamazione della Repubblica italiana. L'obiettivo di questa ricerca rimane quello di evidenziare il vasto contributo culturale e le attività letterarie del mondo diplomatico.
Stefano Baldi, ideatore del progetto, è un
diplomatico di carriera che ha saputo combinare i suoi compiti ufficiali con un
impegno costante nella ricerca e nella presentazione pubblica di argomenti
culturali. Attualmente ricopre l'incarico di Coordinatore per la formazione
online al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Durante la sua lunga carriera, ha prestato servizio come Ambasciatore d'Italia
in Bulgaria e come Rappresentante
Permanente d'Italia all'OSCE a Vienna.
Ha inoltre scritto e curato oltre trenta volumi.
Il suo costante lavoro di scoperta e catalogazione dei libri
scritti dai suoi colleghi ha prodotto diverse pubblicazioni chiave,
fondamentali per l'intero progetto. I risultati iniziali della ricerca furono
pubblicati nel volume La penna del diplomatico. I libri scritti dai
diplomatici italiani dal dopoguerra ad oggi (2004), che esaminava più di
cinquecento titoli. Per raggiungere un pubblico internazionale, è stata
pubblicata una versione in inglese: Through the Diplomatic Looking Glass:
Books Published by Italian Diplomats Since 1946 (2007). Successivamente, ha
curato Il diplomatico su carta. Repertorio dei 1200 libri pubblicati da
diplomatici italiani (2018), che ha aggiornato i risultati della ricerca.
La mostra allestita a Cracovia presenta la diversità tematica di questi libri attraverso diciotto pannelli espositivi accuratamente curati che riportano le copertine. Le opere raccolte dimostrano che i funzionari diplomatici si impegnano con generi che spaziano da saggi politici, memorie, narrativa, poesia, teatro e studi specializzati.
L'analisi della produzione letteraria indica una forte connessione
con le vite professionali degli autori. La maggior parte dei libri si concentra
su Relazioni internazionali, Storia e Memorie personali. Le memorie, in
particolare, sono considerate importanti fonti supplementari di conoscenza, non
solo per gli storici ma anche per i giovani diplomatici, offrendo resoconti
dettagliati di eventi specifici e incontri che integrano lo stile spesso
distaccato della documentazione ufficiale. La Storia è un tema ricorrente,
guidata dalla profonda preparazione culturale e accademica degli autori e dalla
loro vicinanza ai principali eventi internazionali, anche se il periodo storico
preferito è spesso il più recente e legato alla storia dell'Italia. I libri
sulle Relazioni internazionali si concentrano su questioni europee e sulla
dinamica interna di specifici Paesi o Regioni in cui gli autori hanno prestato
servizio.
I libri di altri generi che si possono scoprire attraverso la
mostra indicano chiaramente la diversità delle personalità che caratterizzano
la carriera diplomatica italiana. Questi includono la narrativa, dove talvolta
compaiono dettagli autobiografici, e una collezione più limitata di opere di
poesia e teatro. Vi sono anche libri dedicati agli aspetti storici e sociali
delle comunità italiane sparse nel mondo, spesso scritti dal diplomatico mentre
svolgeva l'incarico in quella specifica località.
Le Risorse Online del Progetto e le altre iniziative sulla Memoria diplomatica
Il progetto “La penna del diplomatico” è più di una mostra o di una serie di libri; funziona come un'iniziativa multi-piattaforma in continua crescita volta a preservare la memoria diplomatica. Il progetto mantiene una presenza digitale dedicata attraverso un sito web (http://baldi.diplomacy.edu/diplo) e un blog “diplomatici scrittori” (https://diplosor.wordpress.com/), che forniscono informazioni aggiornate e integrano costantemente i risultati della ricerca iniziale. In particolare, il sito è una risorsa chiave dove nuovi titoli pubblicati dai diplomatici vengono regolarmente aggiunti. Il Blog, invece, oltre agli aggiornamenti, ospita anche una biblioteca digitale, che consente ai visitatori di consultare liberamente e scaricare gratuitamente alcuni dei libri identificati in formato digitale.
Integrando l’idea dei libri, l'Amb. Stefano Baldi ha da tempo avviato altri due progetti distinti
particolarmente significativi sempre incentrati sulla memoria diplomatica. Il
progetto “Immaginario diplomatico” ha
finora raccolto e digitalizzato quasi 700 fotografie storiche di diplomatici
italiani dal 1861 al 1961, rendendo questo patrimonio visivo disponibile al
pubblico. Nel contempo, “Storia orale
della diplomazia” italiana raccoglie e condivide interviste (sotto forma di
podcast) con il personale diplomatico italiano in pensione, contribuendo a una
storia orale della professione. In questo contesto, la collana di libri diretta
dall’Amb. Baldi dal titolo “Memorie
e studi diplomatici”, della casa editrice Editoriale Scientifica, favorisce la
pubblicazione di nuovi saggi storici e accademici sulla diplomazia.
La mostra, attualmente a Cracovia,
nell’ambito del più ampio progetto di valorizzazione della storia della
diplomazia italiana, dimostra chiaramente che la diplomazia è caratterizzata
non solo dal necessario lavoro di negoziazione e politica, ma anche dal potere
duraturo della parola, che funziona come uno strumento essenziale per la
memoria e lo scambio culturale tra i popoli.





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