Un premio intestato a Sergio Camellini che commuove
Emozioni e commozione al premio internazionale di poesia “Sergio Camellini”
Un grande successo la prima edizione, tenutasi nell’aula magna dell’accademia militare di Modena
Se ne è avuta subito percezione in apertura della cerimonia con la proiezione del video con le immagini fotografiche della vita familiare e letteraria di Sergio Camellini, con sottofondo le note del brano “La vita è bella” di Nicola Piovani suonate dal vivo alla fisarmonica da Claudio Ughetti, medico ed amico di Sergio. Una commozione palpabile, anche ampiamente evidente dagli occhi lucidi di tanti presenti, hanno accompagnato l’ouverture del Premio con le immagini di Sergio e del suo sorriso solare, dei suoi tanti incontri con persone e personaggi, sintesi d’una vita fatta di relazioni umane, di amicizie autentiche e di affetti. Il lungo applauso alla fine del video ha richiamato in tutti partecipazione emotiva e ricordi personali.
Impeccabili conduttori
della serata Francesco Nigri e Hebe Muñoz, che hanno dato brillantezza e ritmo ad una
manifestazione densa di presenze e di premiati, chiamando al podio le
personalità insignite del Premio d’Eccellenza culturale e alla Carriera e i
vincitori delle diverse Sezioni del concorso poetico. Per ciascuno dei premiati
hanno letto la motivazione del riconoscimento, conferito dal Comitato di Giuria
presieduto dal poeta e scrittore Hafez Haidar, candidato al Nobel per la
Pace e la Letteratura. Prima di tutto, però, hanno chiamato a dare i saluti la
Presidente onoraria del Premio, Marcella Camellini, la Presidente
dell’associazione VERBUMLANDIART, Regina Resta, promotrice ed
organizzatrice del Premio, e i rappresentanti delle Istituzioni. Marcella
Camellini, raggiungendo il podio con un velo di commozione, ha portato il
saluto a nome di tutta la famiglia Camellini ed in particolare di sua madre,
non presente motivi di salute.
“Siamo qui oggi insieme – ha sottolineato Marcella Camellini - per un motivo profondo, che risuona nel cuore di chiunque creda nel potere trasformativo della parola, dell’empatia e della gentilezza. Non siamo qui solo per inaugurare un premio letterario, siamo qui per celebrare un'eredità inimitabile, e per gettare un ponte culturale tra Paesi e tra generazioni, tra il passato che ci ha formati e il futuro che dobbiamo ispirare. Oggi onoriamo la memoria e l'opera di Sergio Camellini: il Padre, l’Uomo, il Poeta. È raro che in una sola esistenza si concentri una tale intensità di esperienza umana e di visione artistica. Egli non è stato solo un grande poeta contemporaneo ma è stato, per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, un Padre. Un Padre di famiglia: con la pazienza, la saggezza e l'amore che illuminano le sue liriche più intime.
Un Padre intellettuale: per generazioni di lettori e
scrittori, ai quali ha insegnato ed insegna che la vera poesia non è un
esercizio di stile, ma un atto di autenticità e di coraggio. Un Uomo di
profonda empatia e gentilezza: le sue parole non descrivono semplicemente il
mondo, esse lo abbracciano. Nelle sue strofe troviamo la fragilità
dell'esistenza, il dolore non detto, la gioia inattesa, ma soprattutto, la
capacità di vedere la bellezza ovunque, anche nelle crepe dell'anima, un invito
costante a scendere nelle profondità del nostro sentire, a riconoscerci nelle
storie degli altri e a trasformare ogni ferita in una scintilla di poesia. Ci
ha donato un’eredità umana fatta di ascolto, rispetto e incondizionato amore
per l'altro.
La nostra
promessa è quella di proseguire il cammino, il viaggio tracciato in vita da
nostro padre e mantenere un ponte culturale, soprattutto con le nuove
generazioni. Il tema scelto per questo Premio è la VALIGIA. Rappresenta il viaggio,
non solo fisico, ma quello interiore della crescita, della conoscenza e della
ricerca artistica. Rappresenta i Contenuti, tutto ciò che di prezioso,
invisibile e impalpabile portiamo con noi, proprio come il Poeta porta con sé
la sua sensibilità e la sua visione del mondo. Per costruire un legame
autentico tra le generazioni, abbiamo chiesto agli studenti della classe 5 B
del Liceo Artistico Adolfo Venturi
di interpretare questo concetto di "valigia" e di identità con i loro
personali linguaggi visivi. Hanno realizzato opere uniche che sono manifesti
della loro individualità, celebrando l’unicità, l’identità e la diversità come
fonte di ricchezza inestimabile. Ognuno di questi giovani artisti consegnerà
personalmente al vincitore l'opera realizzata con le proprie mani, trasformando
il premio in un passaggio di testimone diretto, un vero e proprio abbraccio tra
chi ha appena iniziato il suo viaggio e chi viene celebrato per il cammino
percorso.
Il premio è il
modo per mantenere viva la sua voce – ha infine aggiunto Marcella Camellini - e garantire che l'eco del suo genio non
svanisca mai unendo la parola del poeta all'arte visiva dei giovani.
L’obbiettivo finale è che Poesia, Arte e Cultura escano simbolicamente dalle
Accademie attraverso una VALIGIA e raggiungano i luoghi della vita quotidiana,
per contrastare e spegnere ogni forma di violenza portando i valori
positivi di Gentilezza, Rispetto, Pace e Amicizia. Nostro Padre ci ha lasciato
i versi, ma ci ha lasciato soprattutto la lezione che l'unica via per
l'immortalità è l'amore. E in questo premio, l'Amore per l'Uomo, per la Parola,
per l'Arte e per la Vita, pulserà più forte che mai. Ringrazio gli amici Regina, Hafez, Goffredo, Miriana, Hebe e Francesco e tanti altri, la mia amica/sorella Giorgia e tutti coloro che hanno reso possibile questo sogno, ma
soprattutto ringrazio nostro Padre, Sergio Camellini, per l’esempio di vita che
ci ha lasciato.”
La Presidente di VERBUMLANDIART, Regina Resta, intervenendo nella
manifestazione d’esordio del Premio Internazionale di Poesia “Sergio
Camellini”, ha rivolto il suo saluto alle Autorità, agli Ospiti, ai Poeti e
accompagnatori, a tutti i presenti, aggiungendo puntuali annotazioni sul
significato del Premio e sull’indimenticabile poeta Sergio Camellini, scomparso
un anno fa.
“È per me un
onore e una profonda emozione – ha dichiarato Regina Resta - inaugurare
questa prima edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Sergio
Camellini”, che nasce nel segno della memoria, della cultura e dell’umanità.
Oggi non celebriamo soltanto un Premio: celebriamo un uomo, un poeta, un
pensatore che ha saputo trasformare la parola in carezza, la riflessione in
dono, il dolore in luce. Sergio Camellini è stato un maestro di vita e di
sensibilità, un interprete raffinato dell’animo umano. La sua poesia è rimasta
sospesa tra introspezione e compassione, tra silenzio e canto. E da quel canto,
oggi, noi riprendiamo voce. Questo Premio nasce per custodire e diffondere il
suo messaggio: la dignità dell’essere umano, la bellezza delle emozioni, il
valore della verità. In un tempo in cui tutto sembra correre, noi vogliamo
fermarci ad ascoltare. Ascoltare chi scrive, chi crea, chi sogna, chi dona agli
altri una parte di sé attraverso la parola, l’arte, l’impegno civile e
culturale. Il nostro intento, come Associazione VerbumlandiArt APS, è quello di
unire i talenti, di creare ponti tra culture, generazioni e sensibilità
diverse.
Questo Premio
rappresenta il frutto di una visione condivisa, di un cammino collettivo in cui
la memoria di Sergio Camellini continua a generare vita, ispirazione e
pensiero. Desidero ringraziare di cuore la Presidente Onoraria del Premio,
Marcella, i membri della giuria, i conduttori della serata, tutti gli artisti e
i premiati che con la loro presenza e il loro talento rendono questa serata
speciale. Un ringraziamento particolare va ai familiari di Sergio Camellini, ai suoi nipoti, che ci doneranno un momento di
intensa emozione con la loro interpretazione. Oggi Modena diventa il centro di
un dialogo universale tra arte, poesia e spirito umano. Qui, dove si incontrano
le parole e i silenzi, nasce un nuovo spazio di libertà e di riconoscenza.
Perché ricordare Sergio significa ricordare la forza gentile del pensiero, la
poesia come necessità, la vita come opera d’arte. Che questa serata sia dunque
un inno alla bellezza, alla verità e all’eccellenza dello spirito umano. E che
da qui parta un messaggio di speranza, di cultura e di luce, come quella che
Sergio ha sempre donato a chi lo ha conosciuto e amato. Grazie a tutti voi per
essere parte di questa emozione condivisa. Grazie, soprattutto, a Sergio
Camellini, la cui voce continua a parlarci, oltre il tempo, con la dolce
fermezza dell’eternità.”
Presenti al Premio, in
rappresentanza delle rispettive Municipalità, l’Assessore alla Partecipazione
del Comune di Modena, Vittorio Ferraresi,
l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo, Maria Savigni, e l’Assessore alla Cultura del Comune di Carpi, Giuliano Albarani. Per le tre città, d’intesa, ha portato il
saluto Maria Savigni di Sassuolo, città natale di Sergio Camellini, con
un’intensa riflessione sui valori della poesia e della cultura, che in
Camellini hanno espresso una sintesi eccellente. Il Premio è quindi entrato nel
vivo, con la consegna agli insigniti dei riconoscimenti d’Eccellenza. È stata
la Sen. Vincenza Rando, avvocata
d’origini siciliane ma da molti anni residente a Modena, la prima a ricevere il
Premio, con la seguente motivazione: Per
l’impegno costante nella tutela dei diritti umani, della legalità e della
giustizia sociale, espresso attraverso un lungo percorso istituzionale e
professionale. La sua attività parlamentare e civile riflette una profonda
dedizione ai valori etici e democratici che animano il servizio alla
collettività in perfetta sintonia con gli ideali umanistici di Sergio Camellini.
La Sen. Rando,
nel suo intervento, ha così commentato: “Ricevere
il Premio internazionale d’Eccellenza “Sergio Camellini” è un onore profondo,
che mi emoziona. Un riconoscimento che porto con gratitudine, perché dedicato
alla memoria di un umanista e psicologo, appassionato di poesia, che ha fatto
della dignità, della parola e dell’impegno civile la sua missione, coniugando
la conoscenza della psiche a quella dell’anima. Ho avuto anche il piacere di
conoscere oggi la figlia di Sergio Camellini, Marcella, e la sua famiglia. In
questa Aula magna dell’Accademia Militare di Modena condivido questo momento
con tante personalità italiane e straniere, anch’esse premiate, che in ambiti
diversi testimoniano ogni giorno la forza della cultura, della poesia e della
responsabilità verso la comunità. Ringrazio il Comitato d’Onore, il Comitato di
Giuria, la Presidente dell’associazione VerbumlandiArt, Regina Resta, e tutte
le persone che rendono possibile questo Premio, custodi di una tradizione che
unisce memoria e futuro. Continuerò a mettere le mie energie e la mia passione
al servizio della legalità, dei diritti, della giustizia sociale e della
cultura: valori che hanno guidato la vita di Camellini e che devono guidare
anche la nostra.”
È seguita la premiazione degli insigniti della Sezione Eccellenza Culturale e alla Carriera: Anna Maria Lombardi, Anna Giada Altomare, Cinzia Baldazzi, Davide Foschi, Domenico Pisana, Donatella Rampado, Gianni Casale, Luciano Manfredi, Marina Pratici, Michele Miano, Nicola Paone, Walter Zuliani, Rita Coruzzi, Rodolfo Vettorello, Simona Castiglioni, Duo Canoro “Claudio & Diana – La Posteggia Napoletana”. A tutti gli insigniti del Premio d’Eccellenza e ai Vincitori classificati nei primi tre posti del concorso letterario gli studenti della classe 5^ B del Liceo Artistico Statale “Adolfo Venturi” di Modena hanno consegnato ciascuno la sua opera, come risultante dall’abbinamento sorteggiato nella sede dell’Istituto. Nella mattinata, infatti, la Presidente Regina Resta e la delegazione di VerbumlandiArt, si sono recati presso la scuola, situata nelle vicinanze del Palazzo Ducale.
Lì hanno incontrato gli studenti dell’ultimo anno
che, con il coordinamento della prof.
Maria Grazia Villani, hanno portato avanti il progetto artistico/letterario
di conoscenza della poetica di Sergio
Camellini e realizzato le loro opere in ceramica, ispirati dalle liriche
del poeta e sul tema della “Valigia”. Splendidi lavori creativi, presentati
nella mattinata, poi nel pomeriggio esposti nell’Aula magna, per essere
consegnati. Davvero un risultato commendevole ha dato il progetto, di alto
significato simbolico, quasi un passaggio di testimone tra generazioni, che
sarà ulteriormente sviluppato nelle prossime edizioni del premio. L’Istituto,
rilevati gli esiti del progetto, si è dimostrato essere una scuola di
formazione di alto livello, sul piano multidisciplinare, con docenti assai
qualificati e motivati e la dirigenza aperta alla sperimentazione e alla
collaborazione con realtà culturali esterne. Nel corso della cerimonia di
premiazione, in un video, è stato documentato lo svolgimento del progetto,
nelle sue fasi più pregnanti. In segno di gratitudine verso studenti e
insegnanti, è stato tributato un Riconoscimento speciale, una Targa consegnata
alla dirigente scolastica prof. Maria
Luigia Paolino, che ha voluto accanto a sé gli insegnanti e tutti gli
studenti che hanno collaborato al progetto.
Grandi emozioni, nel corso della cerimonia di premiazione, con le
testimonianze dei premiati in ricordo di Sergio
Camellini, poi con l’omaggio che i nipoti del poeta, Tommaso ed Antonio Maria,
hanno dedicato al nonno, l’uno interpretando una sua canzone rap, l’altro, in
un video dal Canada dove si trova per gli studi, declamando una sua poesia
scritta per Sergio. Un nonno davvero speciale! Sergio Camellini. Era nato a Sassuolo il 14 dicembre 1940. Autore
fecondo dal verso trasparente e ricco di sentimento, immediato nella
comprensibilità, poeta costruttore di ponti d’amicizia e condivisione di valori
universali, Camellini era largamente conosciuto e stimato nel mondo letterario
italiano e internazionale, soprattutto amato per le sue singolari doti umane, di
rispettosa attenzione all’altro. Un autentico operatore di pace e un gentiluomo
di rara finezza d’animo. Eccellente nella professione di psicologo clinico,
biopsicosessuologo e psicogeriatra, Sergio Camellini aveva nella poesia la sua
seconda ragione di vita e nella civiltà contadina il suo rifugio dai rumori e
dal parossismo del mondo moderno. Con le sue splendide liriche ha cantato le
piccole gioie, le fatiche del quotidiano, la natura, l’amore, i ricordi, che
portano a riflessioni sull’esistenza umana contemporanea. Poesia, la sua, che
si sviluppa guardando l’Oltre, con forza e coraggio. Il suo poetare esprime
dolcezza, scivola ad inseguire versi ricchi di accelerazioni emotive.
Un’epifania dell’anima. La sua penna intinge al rispetto reciproco, vergando sul
quaderno della vita i valori di sempre sulle ali della libertà, dell’amicizia e
della pace.
Quanto mai appropriato, dunque, il Premio per onorarne la memoria che l’associazione salentina VerbumlandiArt ha
promosso e organizzato nella terra che a Sergio Camellini ha dato i natali. Il
successo che ha contrassegnato il Premio già nella prima edizione riflette la
bontà dell’intuizione sul come rendere al meglio il doveroso tributo al grande
Poeta, dirigente di VerbumlandiArt, legato fortemente all’associazione già dal
primo anno di fondazione, uomo di cultura generoso e appassionato. L’esito
felice della prima edizione è un promettente viatico per il futuro del Premio,
per farne occasione di memoria e un cenacolo culturale dove riflettere,
attraverso il linguaggio universale della Poesia, sul tempo presente che
l’umanità vive e sul bisogno di pace e dialogo tra popoli e culture.
Arrivederci alla seconda edizione, nel 2026.
La Presidente di VerbumlandiArt APS, Regina Resta, ha così commentato la riuscita dell’evento: “Con grande emozione e profonda gratitudine desidero esprimere un sentito ringraziamento per l’esito luminoso del Premio Internazionale d’Eccellenza “Sergio Camellini”, nato come atto d’amore verso una figura che ha lasciato una traccia profonda nel pensiero psicologico, nell’umanità professionale e nella memoria collettiva. L’entusiasmo, la partecipazione, i contributi artistici e culturali che hanno caratterizzato questa prima edizione confermano quanto la sua eredità resti viva, fertile e generativa di bellezza e di ricerca. La riuscita del Premio – che ha abbracciato poesia, arte, riflessione e musica – è frutto di un lavoro immenso e condiviso, realizzato con dedizione, organizzazione e impegno corale. Una costruzione che ha richiesto mesi di progettazione, selezione, comunicazione, contatti istituzionali, coordinamento giuria, inviti, promozione mediatica e gestione operativa di ogni fase. Un lavoro che mi rende orgogliosa e per il quale voglio ringraziare tutti coloro che hanno creduto nel valore di questa iniziativa. Tuttavia, è doveroso evidenziare un aspetto fondamentale, spesso non abbastanza esplicitato nei comunicati ufficiali: la Famiglia Camellini ha avuto un ruolo determinante e insostituibile nella nascita e nella realizzazione del Premio, contribuendo con energia, volontà e risorse, affinché questo omaggio diventasse realtà tangibile e non solo intenzione ideale.
La famiglia, rappresentata da Marcella Camellini,
ha agito con amore profondo e con un senso di responsabilità che merita di
essere riconosciuto e onorato. Grazie alla loro iniziativa e al loro sostegno:
- è
stata reperita con cura la location, grazie alle
relazioni e alla conoscenza del territorio;
- sono
stati individuati e coinvolti sponsor e collaborazioni locali;
- sono
state ideate e finanziate 28 opere artistiche realizzate tramite
PCTO con il Liceo Artistico Venturi;
- sono
stati scelti e messi a disposizione musicista e fotografo
ufficiale dell’evento;
- si
è costruita una rete operativa che ha permesso di radicare il Premio nella
città, nelle scuole e nella comunità.
Una collaborazione reale, viva, sostanziale: Verbumlandiart
APS e la Famiglia Camellini hanno voluto e costruito insieme questo Premio,
in un equilibrio di ruoli, forze e intenzioni che ha trasformato un’idea in una
celebrazione concreta e densissima di significato.
Questo progetto non appartiene a uno o a pochi, ma a un
noi condiviso: un noi affettivo, culturale, umano. Un noi che continuerà a
crescere nel tempo. Come Famiglia e come Associazione continueremo a camminare
insieme, affinché il Premio diventi un appuntamento stabile e raffinato, capace
di evolversi ed ampliarsi con visione, sensibilità e anche con quelle modifiche
costruttive che abbiamo già iniziato a immaginare per il futuro. Con
riconoscenza autentica, con il cuore pieno, con lo sguardo rivolto avanti,
ringrazio ancora una volta tutti: giuria, partecipanti, artisti, istituzioni,
pubblico. Ma soprattutto ringrazio la Famiglia Camellini, per aver
reso possibile, desiderabile e vivo questo cammino.”
Foto:
1-Palazzo ducale, sede dell'Accademia Militare di Modena
2-Aula Magna Accademia Militare
3-Cerimonia Premio di Poesia Sergio Camellini
4-Liceo Artistico A.Venturi, incontro con studenti
5-Incontro con Studenti Liceo Artistico
6-Liceo Artistico A.Venturi Modena
7-Un momento della cerimonia di premiazione
8-Modena, il Duomo
9-Sen. Vincenza Rando, Francesco Nigri, Hebe Munoz, seduti Hafez Haidar,
Marcella Camellini
10- Marcella
Camellini, in primo piano
11-Sergio Camellini










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