Il Festival di Sanremo sia intestato a Peppe Vessicchio
Meeting delle etichette indipendenti: quando Peppe Vessicchio aprì il MEI, appoggiamo la richiesta di intitolare il teatro Ariston e/o altro spazio e/o un momento significativo a Sanremo 2026 a Peppe Vessicchio, il MEI lo ricorderà con una sua prossima iniziativa sul tema dei diritti agli artisti
La scomparsa di Peppe Vessicchio ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della musica italiana: all’età di 69 anni se ne è andato il direttore d’orchestra e arrangiatore italiano diventato uno dei simboli di Sanremo.
“Con il Maestro Peppe Vessicchio due anni fa, dopo
esserci incontrati a Milano ed avere sposato la sua causa anche fornendogli in
appoggio il nostro studio legale Avv.ssa Claudia Barcellona insieme a
AudioCoop e ad altre associazioni, aprimmo il MEI – Meeting delle
Etichette Indipendenti di due anni fa, con un suo intervento in video
collegamento a sostegno della sua giusta richiesta, anche a nome di tanti
altri artisti, di poter ricevere i diritti connessi che gli erano dovuti dalla
Rai per le sue tante prestazioni in video.
Lo fece, lo ricordiamo tutti, in modo educato e gentile e
per noi fu un onore sostenerlo in questa battaglia su un giusto diritto.
Tra l’altro, concentrò il suo intervento al MEI del 2023 in
merito alla sua causa vinta contro la Rai per il mancato pagamento dei diritti
d'autore sulle musiche de "La prova del cuoco". La causa è stata
vinta dal Tribunale di Roma nell'agosto 2023, che ha riconosciuto i suoi
diritti come produttore delle sigle.
L'intervento è stato
un'occasione per celebrare questa sentenza "storica" per la tutela
dei diritti degli artisti e dei produttori musicali” ricorda Giordano
Sangiorgi, patron del MEI, La sua vittoria permise ad altri artisti di poter
ottenere diritti che fino ad allora non gli erano stati riconosciuti.
Proprio per il legame del maestro con il Festival,
alla notizia della morte di Vessicchio, in molti hanno chiesto di intitolare il
Teatro Ariston alla sua memoria. Su Change.or è partita una raccolta
firme, mentre sui social sono diversi gli utenti che hanno chiesto a gran voce
l’intitolazione del teatro sanremese.
Su Change.org è stata lanciata una petizione per intitolare
il Teatro Ariston di Sanremo a Peppe Vessicchio. Nella petizione si legge: “Il Teatro
Ariston di Sanremo, dove ha trascorso gran parte della sua carriera, è il luogo
naturale per conservarne la memoria. È lì che il Maestro ha diretto, sorriso,
emozionato, insegnato e, in fondo, vissuto. E per questo chiediamo che quel
teatro simbolo della musica italiana nel mondo porti anche il suo nome”.
Alla famiglia Vacchino proprietaria del Teatro Ariston, al
Comune di Sanremo e alla Rai, è stato chiesto di valutare un gesto
commemorativo concreto, come l’intitolazione “Teatro Ariston – Peppe
Vessicchio” oppure la dedica di una sala o del podio
orchestrale come “Sala Peppe Vessicchio” o “Podio del Maestro”: viene definito
come “un atto semplice, ma carico di significato”, perché “non è solo una
questione di nomi: è un modo per dire che l’eleganza, la cultura e la
gentilezza possono diventare eredità collettiva”.
Sempre su Change.org si legge: “Il Maestro Vessicchio ha
partecipato a oltre metà delle edizioni di Sanremo dal 1990 a oggi, diventando
parte integrante della sua identità. È stato tra i direttori più amati dal
pubblico televisivo italiano, tanto che sui social l’espressione ‘Dov’è
Vessicchio? è diventata un tormentone nazionale. È stato testimone e
protagonista dell’evoluzione musicale italiana, promuovendo la cultura
dell’armonia e il valore educativo della musica“.
L’idea di intitolare il Teatro Ariston di Sanremo alla
memoria di Peppe Vessicchio è iniziata a circolare sui vari social network
appena si è sparsa la triste notizia della scomparsa del grande direttore
d’orchestra. Sulla pagina Facebook ufficiale dell’Ariston, un utente ha
scritto: “Intitolate il Teatro Ariston al Maestro Vessicchio lui è stato
l’anima dell’orchestra per decenni”. Un altro ha commentato scrivendo: “Sarebbe
una bella testimonianza di stima e affetto per quest’uomo così discreto e
gentile”.
Come Meeting delle Etichette Indipendenti appoggiamo tale proposta e indichiamo, anzi, in caso non fosse percorribile, di pensare ad altro spazio e/o luogo e/o evento significativo che lo ricordi proprio a Sanremo in occasione del prossimo Festival di Sanremo. Come MEI stiamo lavorando per ricordarlo con un’iniziativa proprio sul tema del diritto agli artisti nel corso del 2026 verso il prossimo MEI dei 30 anni dal 1 al 4 ottobre 2026 a Faenza.

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