Basta intonaci: la scuola va ricostruita, non appesantita
l Diritto alla piena Istruzione, sancito dalla Costituzione, resta incompiuto e la Democrazia è una illusione, se non insegniamo a conoscere se stessi, gestire le emozioni e sviluppare il pensiero critico.
Lettera aperta al Ministro dell’Istruzione e del Merito
(diffusa per conoscenza alla stampa e alle istituzioni competenti)
Egregio Onorevole Ministro,
perché, quando la maggioranza degli italiani non sapeva leggere e scrivere, nessuno — prima degli anni ’60 — si mobilitò per rendere obbligatorio questo insegnamento?
Forse non si rendevano conto di quanto fosse facile essere manipolati.
Allo stesso modo, probabilmente oggi nessuno si mobilita per far rispettare pienamente il Diritto alla completa Istruzione.
IL DIRITTO ALLA ISTRUZIONE
Il Diritto all’Istruzione, sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e dall’articolo 34 della Costituzione, comprende tre STADI fondamentali:
1️.Apprendere la cultura di base
2️.Formarsi per il lavoro
3️.Sviluppare la piena personalità individuale
È proprio quest’ultimo stadio, lo sviluppo della personalità, che oggi resta disatteso.
Eppure significa imparare i valori etici, a gestire emozioni, pensieri, relazioni: le basi stesse della libertà, della salute sociale, della Democrazia.
La democrazia è una illusione? O un diritto che va finalmente garantito educando alla consapevolezza di sé?
GLI STUDI INTERNAZIONALI
Le teorie di Dewey, Piaget, Vygotskij, Rogers, Bowlby e altri eminenti studiosi e ricercatori, hanno ispirato un cambiamento epocale che nel 1986 portò alla Carta di Ottawa, promossa dall’OMS.
Da lì nacquero gli studi scientifici sulle relazioni interpersonali e i loro gravi disagi, formalizzati nel Documento WHO “Life Skills for Schools” (1993), che individua dieci abilità fondamentali per la vita: dall’autoconsapevolezza al pensiero critico, dall’empatia alla gestione delle emozioni. Abilità necessarie a vivere bene nel corpo, nella mente e nella società, costruendo efficaci relazioni interpersonali in ogni ambito, compreso quello sessuale.
Non si tratta di abilità opzionali, ma delle basi per costruire cittadini liberi, cooperativi e consapevoli.
Non a caso, i Rapporti Internazionali sull’Occupazione le indicano come elementi chiave nei processi di assunzione, carriera e leadership.
https://www.bambinooggiuomodomani.org/le-skills-for-life.html
LA SCUOLA ITALIANA
Eppure, in Italia, il terzo livello dell’Istruzione, quello della crescita personale e relazionale, non è mai stato realizzato sistematicamente. Si è lasciato tutto all’improvvisazione o alla buona volontà di insegnanti e genitori.
Il risultato? Una società che alimenta competizione, conflitto, alienazione, fragilità, frammentazione invece di cooperazione e responsabilità.
https://www.bambinooggiuomodomani.org/come-insegnare-a-vivere-una-proposta-concreta-al-ministro.html
UN FORMAT E LA SPERIMENTAZIONE
L’Organizzazione di Volontariato Bambino Oggi… Uomo Domani ha lavorato per oltre dieci anni nelle scuole romane, offrendo percorsi laboratoriali sulle Life Skills dell’OMS, a genitori e insegnanti, con risultati concreti e verificabili.
https://www.bambinooggiuomodomani.org/testimonianze-dai-laboratori.html
I laboratori sono stati condotti da professionisti specializzati nell’Approccio Umanistico Integrato e nella gestione delle emozioni e dei conflitti, sotto la supervisione del Prof. Andrea Pagani, psicologo, psicoterapeuta, docente ASPIC, Vicepresidente della Comunità EFT Italia.
https://emotionallyfocusedacademy.com/i-trainers/andrea-pagani/
Da questa esperienza è nato un Format operativo strutturato, che può essere messo gratuitamente a disposizione del Ministero dell’Istruzione, per introdurre nei percorsi scolastici fin dall’infanzia, la materia specifica e il docente specializzato nell’insegnamento laboratoriale delle Life Skills. Senza attendere le sperimentazioni triennali per individuarle previste dalla Legge 22/2025.
Oggi la vera emergenza non è più solo economica o ambientale, ma educativa e culturale
Se un tempo l’analfabetismo assoluto impediva di leggere e scrivere, oggi l’analfabetismo funzionale impedisce di pensare con la testa propria, comprendere e scegliere autonomamente.
È tempo di unire mente, corpo, emozioni e coscienza.
Solo così potremo raggiungere l’autoconsapevolezza e tornare a essere pienamente umani.
E la democrazia non sarà più un’illusione.
Orietta Matteucci

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