Regionali - 2 a 1 per il centrosinistra
Tutto secondo programma, se davvero possiamo fare una valutazione, anche davanti a queste prime proiezioni. le due roccaforti del centrosinistra: Campania e Puglia resistono, mentre nel Veneto, la lega resta al timone dopo Zaia.
CAMPANIA
PUGLIA
Decaro 65,2%
Lobuono 32,7%
VENETO
Stefani 60,7%
Manildo 32,8%
Nel Veneto, dopo la lunga stagione di Zaia, si prospetta l’arrivo di Stefani un parlamentare che si è distinto per toni moderati e un approccio equilibrato, ben lontano dagli urlatori che spesso animano il Parlamento e, certamente, distante anni luce dal pensiero di Vannacci. Questo lascia intendere che la Lega saprà garantire una continuità nella tradizione del buon governo portata avanti dal presidente uscente, offrendo così al Veneto un successore all’altezza della situazione e in linea con i valori radicati nella regione.
Situazione analoga in Campania, dove la vicenda del terzo
mandato non concesso segna la fine dell’era De Luca. L’ex presidente della
Camera, il pentastellato Roberto (nome da completare), si prepara a prendere il
suo posto alla guida della Regione. Anche qui, per il centrosinistra, la
vittoria sembra essere stata una formalità, vista la debolezza degli avversari
e un quadro politico che non lasciava troppo spazio a sorprese.
In Puglia, il centrosinistra consolida la propria posizione con la riconferma di una leadership forte e radicata. Il candidato De Caro, sostenuto da una coalizione ampia, si trova nettamente in vantaggio sull’avversario Lo Buono, che per la seconda volta consecutiva esce sconfitto dalla competizione regionale. La volta scorsa, dieci anni fa fu proprio Emiliano a prendersi la scena; insomma dopo Fitto per il centrodestra non c'è spazio in Regione.
Un risultato reso ancora più significativo dal
tentativo, fallito, del governo nazionale di invertire la tendenza,
emblematicamente rappresentato dallo “stupido balletto” di Napoli: una serie di
interventi che non hanno fatto altro che rafforzare la posizione del
centrosinistra.
In definitiva, il centrosinistra esce vincitore da questa tornata elettorale regionale, almeno in questo primo turno. Le tradizioni locali, la scelta di candidati credibili e la solidità delle coalizioni hanno prevalso su tentativi estemporanei e poco incisivi di ribaltare il risultato. Ora, non resta che attendere i prossimi sviluppi nelle altre regioni per capire se questa tendenza verrà confermata o se, invece, si apriranno nuovi scenari politici.

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