Il vaccino antinfluenzale "spray" (vivo attenuato)
Ai bambini viene somministrato un vaccino come spray nasale. Vantaggi, svantaggi e anche qualche rischio di questa nuova formulazione
Il vaccino antinfluenzale "spray" (vivo attenuato).Ai bambini viene somministrato un vaccino come spray nasale. Vantaggi, svantaggi e anche qualche rischio di questa nuova formulazioneCome molti di voi che hanno un figlio piccolo avranno notato, spesso ai bambini viene somministrato un vaccino che è diverso da quello per noi adulti. Si tratta di una nuova formulazione che ha diversi vantaggi, ma anche qualche svantaggio presentando dei rischi che bisogna conoscere Partiamo dalle basi: il vaccino che noi “grandi” ci facciamo somministrare è un vaccino a virus inattivato. Significa che nella siringa ci sono delle parti del virus che vengono iniettate, stimolano il sistema immune e ci fanno produrre degli anticorpi contro l’influenza, e questi anticorpi ci proteggono. Le proteine vengono degradate e la cosa finisce lì. Il vaccino “spray” (il nome corretto sarebbe LAIV) invece, è stato messo a punto in maniera ingegnosa: si è modificato in laboratorio il virus influenzale in modo che si riesca a replicare solo a temperature inferiori a quelle del nostro corpo, che ci sono solo nel naso. L’idea è quella che replicandosi solo nel naso (dove c’è una mucosa che, raffreddata dall’aria che riscalda, ha temperature più basse del resto del corpo) riesce a stimolare il sistema immunitario senza dare la malattia, perché non arriva a replicarsi altrove. Questo vaccino, in Italia, è somministrabile dal 2 ai 18 anni ma viene usato in generale per bambini piccoli. Questo vaccino, come dicevamo, ha alcuni vantaggi, alcuni svantaggi e comporta alcuni rischi. Vediamo prima di tutto i vantaggi
Però ci sono, ovviamente, anche degli svantaggi. Lo svantaggio maggiore è semplice: quando non si indovina il ceppo vaccinale, l’efficacia è bassissima o addirittura nulla. Guardate questo grafico di qualche anno fa: questo è quello che succede quando le cose vanno storte. Non state leggendo male: i vaccinati con LAIV si sono ammalati più dei non vaccinati! Ovviamente questo è stato un anno particolarmente sfortunato: in altri anni le cose sono andate molto meglio, e talvolta benissimo. Però questo è quello che può succedere, e come vedete in questi casi è molto meglio avere fatto ai bambini il vaccino tradizionale che quello spray. Altro problema, il virus può esacerbare l’asma: per cui il vaccino è controindicato nei bambini che hanno l’asma, o che hanno avuto episodi di “respiro sibilante”. Infine, bisogna considerare che questo virus è “addomesticato", ma è pur sempre un virus. Per questo, mentre il vaccino “vecchio stile” può essere dato a tutti, il vaccino spray è controindicato nei pazienti che
Infine, il rischio. Il virus che viene spruzzato nel naso si replica, e, seppur in misura minima, il bambino vaccinato può essere contagioso. Se a casa c’è una donna gravida, un anziano con asma, una persona fortemente debilitata, questa può essere infettata dal virus indebolito, che però potrebbe essere abbastanza “forte” da fargli del male. Il rischio è molto basso (secondo alcuni bassissimo) ma è senz’altro presente. In questi casi o si sceglie per il bambino il vaccino vecchio stile, oppure si tiene il bambino lontano da casa per 4-5 giorni. Come potete vedere, il vaccino spray presenta un quadro variegato di vantaggi e svantaggi: per capire la soluzione ideale per il vostro bambino (e per la vostra famiglia, considerato questo ultimo paragrafo), dovete parlarne con il vostro pediatra di fiducia. Roberto Burioni |



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