Il vaccino antinfluenzale "spray" (vivo attenuato)

 


Ai bambini viene somministrato un vaccino come spray nasale. Vantaggi, svantaggi e anche qualche rischio di questa nuova formulazione

di Roberto Burioni

Il vaccino antinfluenzale "spray" (vivo attenuato).

Ai bambini viene somministrato un vaccino come spray nasale. Vantaggi, svantaggi e anche qualche rischio di questa nuova formulazione

Come molti di voi che hanno un figlio piccolo avranno notato, spesso ai bambini viene somministrato un vaccino che è diverso da quello per noi adulti. Si tratta di una nuova formulazione che ha diversi vantaggi, ma anche qualche svantaggio presentando dei rischi che bisogna conoscere

Partiamo dalle basi: il vaccino che noi “grandi” ci facciamo somministrare è un vaccino a virus inattivato. Significa che nella siringa ci sono delle parti del virus che vengono iniettate, stimolano il sistema immune e ci fanno produrre degli anticorpi contro l’influenza, e questi anticorpi ci proteggono. Le proteine vengono degradate e la cosa finisce lì.

Il vaccino “spray” (il nome corretto sarebbe LAIV) invece, è stato messo a punto in maniera ingegnosa: si è modificato in laboratorio il virus influenzale in modo che si riesca a replicare solo a temperature inferiori a quelle del nostro corpo, che ci sono solo nel naso. L’idea è quella che replicandosi solo nel naso (dove c’è una mucosa che, raffreddata dall’aria che riscalda, ha temperature più basse del resto del corpo) riesce a stimolare il sistema immunitario senza dare la malattia, perché non arriva a replicarsi altrove. Questo vaccino, in Italia, è somministrabile dal 2 ai 18 anni ma viene usato in generale per bambini piccoli.

Questo vaccino, come dicevamo, ha alcuni vantaggi, alcuni svantaggi e comporta alcuni rischi.

Vediamo prima di tutto i vantaggi

  1. Niente ago, niente puntura: un semplice spray nasale. Nei bambini questo aumenta l’accettabilità e riduce l’ansia vaccinale (il fattore “pianto” conta più di quanto ammettano i manuali di farmacologia).

  2. Gli anticorpi più efficaci nella protezione al virus influenzale sono quelli che si trovano nelle mucose, e si chiamano IgA. Il vaccino tradizionale non ne induce la produzione, LAIV invece sì. Questo imita meglio l’infezione naturale e, almeno in teoria, dovrebbe indurre risposta immunitaria più ampia e duratura

  3. Nelle stagioni con una buona corrispondenza tra vaccino e virus circolante, l’efficacia può essere alta, ma come vedremo, questo non sempre succede, e quando non succede è un guaio.

  4. Spesso nei bambini si osserva anche una riduzione delle infezioni respiratorie non influenzali. Non siamo certi del perché questo accada, ma è un effetto aspecifico osservato in vari studi.

  5. Il vaccino, quando funziona (vedi dopo) ostacola la trasmissione e siccome i bambini, sono super-diffusori dell’influenza, si riduce la trasmissione anche agli adulti e agli anziani. in UK si sono osservate, in annate nelle quali il vaccino ha avuto buona efficacia riduzioni significative dei casi di influenza anche tra i non vaccinati. In altre parole, questo vaccino è efficace nell’indurre una immunità di gregge.

    Riparte la sorveglianza dell'influenza
    Grafico che illustra il ruolo dei bambini nella diffusione dell’influenza.

Però ci sono, ovviamente, anche degli svantaggi.

Lo svantaggio maggiore è semplice: quando non si indovina il ceppo vaccinale, l’efficacia è bassissima o addirittura nulla.

Guardate questo grafico di qualche anno fa: questo è quello che succede quando le cose vanno storte. Non state leggendo male: i vaccinati con LAIV si sono ammalati più dei non vaccinati!

Efficacia in percentuale dei vaccino. IIV è il vaccino tradizionale, LAIV4 il vaccino spray. Fonte: N Engl J Med 2017;377:534-43. DOI: 10.1056/NEJMoa1700153

Ovviamente questo è stato un anno particolarmente sfortunato: in altri anni le cose sono andate molto meglio, e talvolta benissimo. Però questo è quello che può succedere, e come vedete in questi casi è molto meglio avere fatto ai bambini il vaccino tradizionale che quello spray.

Altro problema, il virus può esacerbare l’asma: per cui il vaccino è controindicato nei bambini che hanno l’asma, o che hanno avuto episodi di “respiro sibilante”.

Infine, bisogna considerare che questo virus è “addomesticato", ma è pur sempre un virus. Per questo, mentre il vaccino “vecchio stile” può essere dato a tutti, il vaccino spray è controindicato nei pazienti che

  • Sono in gravidanza. Il vaccino antinfluenzale vivo attenuato non è raccomandato per le donne in gravidanza perché potrebbe, almeno in teoria, danneggiare il feto: ovvio che nessuna bambina è gravida, ma ne riparleremo dopo.

  • Hanno un sistema immunitario indebolito, perché in questo caso le difese ridotte potrebbero non essere sufficienti a combattere il virus attenuato

  • Per lo stesso motivo questo vaccino è controindicato in individui che hanno altre malattie che possono aumentare il rischio di complicanze gravi da influenza, come:

    • malattie polmonari o cardiache,

    • diabete o altre patologie renali o epatiche,

    • disturbi neurologici, neuromuscolari o metabolici.

  • Non hanno la milza o hanno una milza non funzionante.

Infine, il rischio.

Il virus che viene spruzzato nel naso si replica, e, seppur in misura minima, il bambino vaccinato può essere contagiosoSe a casa c’è una donna gravida, un anziano con asma, una persona fortemente debilitata, questa può essere infettata dal virus indebolito, che però potrebbe essere abbastanza “forte” da fargli del male. Il rischio è molto basso (secondo alcuni bassissimo) ma è senz’altro presente. In questi casi o si sceglie per il bambino il vaccino vecchio stile, oppure si tiene il bambino lontano da casa per 4-5 giorni.

Come potete vedere, il vaccino spray presenta un quadro variegato di vantaggi e svantaggi: per capire la soluzione ideale per il vostro bambino (e per la vostra famiglia, considerato questo ultimo paragrafo), dovete parlarne con il vostro pediatra di fiducia.

Roberto Burioni


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