Ora Torno! Da una tragedia un parco sociale

 

Il disclaimer della pubblicazione di questo libro recita   

Un albo spiritoso e delicato in cui si affronta il passaggio importante della prima separazione, in cui il bambino, approcciandosi alla scuola dell’infanzia, inizia a riconoscersi come soggetto distinto dalla mamma.

In questo racconto gli autori rovesciano i ruoli: chi soffre la separazione è la madre e non il bambino, che invece cerca di spiegarle che prima o poi tornerà.

Dalla sveglia mattutina cresce la tensione per il momento in cui dovrà salutare il figlio, fino a esplodere sulla soglia del cancello all’asilo.

 Ma la mamma impara. Comprende che esiste la fiducia del ritorno, che non si viene abbandonati. Esiste un “dopo”, un momento promesso in cui stare insieme.

Ora un altro aspetto che dobbiamo collegare al libro è il Parco dei Campioni 

A Sua Immagine del 1 novembre Ognisanti  è stata presentata la famiglia di Catia Proietti e Massimo Di Menna e delle loro figlie: Maia, Micol e Mia

Lorena Bianchetti incontra Massimo Di Menna e Margherita Lanteri Cravet, testimoni di come il dolore possa trasformarsi in un motore di amore e solidarietà. In meno di tre anni hanno perso le loro due figlie: Maia, morta a soli 12 anni per un cancro incurabile, e Micol, scomparsa a 22 anni in un incidente stradale. Un dolore immenso che hanno scelto di trasformare in impegno e speranza, dando vita a iniziative dedicate alla memoria delle loro figlie.

Perchè nasce il Parco dei Campioni? 

Il Campus è un centro sociale
il Campus è nato per i bambini fragili, ed è per tutti, perché la natura del Campus aiuta a stare bene

Massimo Di Menna ingegnere e capofamiglia dopo aver perso la più piccola e la più grande, la prima per malattia e la seconda per indicidente, crea un parco di 28 ettari intestato alle sue figlie. Cosa è questo parco? Un luogo inclusvo per enti e associazioni no profit, privati cittadini, associazioni animaliste, scuole, malati di Alzheimer. 

La Tana dei saggi una comunità allloggio con 12 anziani che insegnano ai bambini.

Il progetto, nato da un’idea dell’Ing. Massimo Di Menna, intende declinare la vita della Comunità Alloggio per anziani quale parte integrante e attiva del territorio. Promuove una vita aperta agli stimoli che il quartiere e in generale la città propongono.
La finalità è garantire ai propri ospiti l’attenzione constante a tutti gli aspetti della vita. I destinatari della struttura sono persone anziane autosufficienti o parzialmente autosufficienti, alle quali è necessario offrire un variegato ventaglio di attività che valorizzano l’aspetto relazionale così come quello culturale e ricreativo. Senza dimenticare di garantire sempre un importante servizio assistenziale e la possibilità di usufruire di figure altamente specializzate.

Riuscire a superare il dolore realizzando una cosa bella per gli altri e la natura  e il rapporto con gli anziani è davvero una grande iniziativa che amdava segnalata e lo facciamo con amore. 
Quando dal dolore nasce il senso di comunità e di famiglia è quello che da sempre pratichiamo. 


In questa storia, la separazione non è una fine, ma il principio di qualcosa di più grande: la costruzione di una comunità dove ognuno è chiamato a partecipare, a prendersi cura dell’altro, a trasformare il proprio dolore in amore e impegno sociale. Il Parco dei Campioni   Campioni e la  Tana dei saggi i sono il simbolo di una nuova speranza, dove il senso di famiglia si estende oltre i confini naturali, abbracciando chiunque abbia bisogno di sentirsi accolto e amato. Perché, dove c’è amore, non manca mai una strada.


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