Sient’ a mme di Arianna Rozzo e Braska
Due voci femminili della nuova scena italiana, una cresciuta tra Napoli e Bergamo e l’altra partita dalla Liguria fino ai palchi internazionali, uniscono radici mediterranee, urban, R&B, rap e latin in un brano che trasforma l’estate in una sola richiesta: essere ascoltate senza attenuare la propria identità
«Figlie della notte, siamo stelle con i traumi». Bastano
otto parole ad Arianna Rozzo e Braska per far capire che
“SIENT’ A MME” non è soltanto una canzone estiva ben congegnata: ritmo,
ritornello e immaginario mediterraneo ci sono tutti, ma la protagonista resta
una generazione femminile cresciuta tra periferie, giudizi, dialetti,
aspettative e bisogno di farsi ascoltare senza attenuare la propria identità.
Un richiamo da strada, da mare, da finestra aperta, da notte
calda tra palazzi e motorini, diventa subito qualcosa di più profondo, un solo
appello: ascoltami. Sì, perché “Sient’ a mme” non è un titolo pensato per
restare in testa, anche se in testa ci entra subito, ma la sintesi del bisogno
di essere sentite davvero, dopo anni passati tra consigli non richiesti,
giudizi, bisbigli, sguardi alle finestre, frasi dette a metà e aspettative
cucite addosso troppo presto.
Il brano nasce dall’incontro tra due identità artistiche
differenti e complementari: Arianna Rozzo, cantautrice classe 2002 nata a
Caserta, cresciuta in provincia di Napoli e poi trasferitasi a Bergamo, già
semifinalista a Sanremo Giovani 2024 con “J’Adore”, selezionata da VEVO Italia
per Newcomers 2025 e finalista a 1MNEXT; e Braska, nome d’arte di Giulia
Cerasoli, cantautrice spezzina classe 1998, con una scrittura che fonde soul,
rap e R&B, un percorso internazionale tra Rotterdam, Berlino e Amsterdam e
oltre trenta brani all’attivo.
Due geografie, due timbri, due modi diversi di vivere, abitare e interpretare la scrittura. Da una parte la linea melodica di Arianna, calda, mobile, legata a una matrice partenopea che colora il brano senza rinchiuderlo in un’appartenenza geografica; dall’altra il taglio più urban di Braska, radicato in una vocalità che attinge alla strada, al confronto diretto con ciò che osserva, attraversa, misura. “SIENT’ A MME” nasce proprio da questa fusione di stili, voci e personalità; non dalla somiglianza dunque, ma dalla possibilità di far convivere due provenienze sonore che si riconoscono nello stesso bisogno espressivo.
Il progetto prende forma a Milano, nel maggio 2025, dopo un
incontro tra Arianna e Braska. La connessione è immediata, personale prima
ancora che musicale. Da lì, l’idea di scrivere un brano che non fosse soltanto
una collaborazione, ma un vero e proprio spazio condiviso: una canzone capace
di parlare a chi cresce tra periferie, giudizi, desiderio di riscatto e
necessità di trovare un proprio modo per stare nel mondo senza abbassare il
volume della propria identità.
Nel brano, il canto diventa l’unica risposta possibile al
rumore esterno, alla sensazione di essere continuamente osservate prima ancora
di essere comprese.
Prodotto da LoZar, mixato e masterizzato da Willy x 3Beats
Studio e distribuito da Believe Italia, “SIENT’ A MME” porta dentro il calore
del Mediterraneo, il mare, le notti all’aperto, il corpo che si muove, le
sonorità latin e urban, ma anche una scrittura segnata da immagini più dure e
concrete.
Un brano al femminile, nel senso più concreto del termine:
due artiste che non vengono affiancate per logica di featuring, ma si
sostengono e si rispondono, creando un dialogo in cui la voce dell’una
amplifica quella dell’altra. L’empowerment non viene dichiarato come un tema
astratto, ma passa dalla scelta di esserci, dalla capacità di rendere
solitudine e incomprensione energia condivisa, dalla reciprocità di chi ascolta
e sa ascoltare.
«Per noi “SIENT’ A MME” rappresenta la volontà di dare voce a una generazione che spesso si sente messa in discussione, osservata o non compresa, ma che continua a cercare il proprio modo di esprimersi – raccontano le artiste -. È un invito a farsi ascoltare davvero, a prendere spazio e a non avere paura di mostrare chi si è. Due voci femminili che si sostengono a vicenda e trasformano esperienze personali in forza condivisa.»
Nel pezzo convivono Napoli e Liguria, la costiera amalfitana
e la giungla metropolitana, il dialetto e l’italiano, la dimensione melodica e
quella rap, la strada e il mare. Una stratificazione che rende “SIENT’ A MME”
una canzone estiva, sì, ma con una sostanza tutt’altro che leggera: raccontare
come una nuova generazione femminile stia riscrivendo il proprio modo di
occupare lo spazio musicale, linguistico e visivo.
Il videoclip ufficiale, girato tra Rapallo e San
Michele Pagana, sotto la direzione di Eslam “Pronoia” Khalifa, segue Arianna e
Braska tra il mare della Liguria e i vicoli della città, alternando scorci
urbani, luce naturale, coreografie e immagini dal sapore mediterraneo. Accanto
alle due artiste, il corpo di ballo 9out, diretto da Carlotta Lanata, porta nel
racconto una componente fisica di gruppo, coerente con l’energia del brano.
Anche lo styling contribuisce alla definizione dell’identità estetica del
progetto, con outfit e styling di Braska curati da Magda Project.
Con “SIENT’ A MME”, Arianna Rozzo e Braska non pubblicano
soltanto una collaborazione tra due artiste in ascesa. Presentano un brano che
ha tutti gli elementi per imporsi come una delle uscite più interessanti della
stagione: un ritornello immediato, un’identità mediterranea dall’attitudine
internazionale, una scrittura generazionale, una produzione radiofonica e
contemporanea, una componente femminile forte e un immaginario visivo già
pronto per vivere tra videoclip, social, live e media.
In un’estate spesso raccontata come tempo della leggerezza
obbligatoria, Arianna Rozzo e Braska scelgono una strada diversa, quella di
essere viste e ascoltate senza semplificarsi. “SIENT’ A MME” ha il ritmo della
stagione, ma la sua incisività sta in due voci femminili che trasformano il
bisogno di ascolto in una forma di identità condivisa.

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