Auguri al neo assessore assessore all'Industria turistica e culturale della Puglia

Qualcuno dirà ora che se l'è cercata, i più gufi potranno dire: "ha voluto la bicicletta...?" Certo che Liviano, inascoltato dalla maggioranza del Comune di Taranto - ma che sarà mai? - ora è l'unico consigliere della città - polo dell'industria pesante del Paese - con la delega all'industria sì, ma del turismo e della cultura. Come dire una rivoluzione copernicana in grande stile.


Diciamo la verità che questo settore, fino ad ora, ha rappresentato una nicchia di pensiero. Una grande parte della politica tarantina, soprattutto a sinistra, ha pensato del turismo a Taranto, come se fosse una pia illusione. Qualcuno recentemente su un blog metteva in rapporto la frustrazione dei veneziani per le grandi navi da crociera sulla delicata laguna, come per dire che il turismo di massa frustrerebbe anche Taranto. Una visione che non sa di nulla, men che meno dei principi basilari dell'economia politica, punta più alla descrizione di umori che altro.

L'altro giorno incontro un consorzio di micro-imprese che sta a Taranto, che ha sedici sedi sparse in Italia, circa 600 soci e 20 mila dipendenti. E quale iniziativa mi presenta? Il Parco delle dune, sessanta ettari di paesaggio, archeologia, mare da immettere nel turismo in rete con tutte le oasi naturali della zona. Ecco l'idea innovativa, mettere in produzione quello che hai, così rilanci un territorio e diventi alternativo all'industria pesante. Basta piangerci addosso con i sogni distrutti dall'insipienza tarantina. Non abbiamo l'anfiteatro che a Verona è status simbol dello spettacolo? Inutile rappresentarcelo nella mente ogni volta che passiamo da Via Anfiteatro. Portiamocelo dietro come storia negativa, di una città che è stata sempre occupata da altri interessi, mettiamo in campo i nostri tesori. Taranto e il mare, potrebbe essere il leit motiv di una nuova stagione, per sanare un limite che i tarantini hanno sempre avuto, di non vedere che un frammento di mare, pur essendo sul mare, per i muri militari.

Ma occorre determinazione e coraggio. Tornando e chiudendo con il Parco delle dune, l'amministratore delegato di Athena, mi dice che delinquenti di Lizzano hanno sparato ai ragazzi di una cooperativa che era impegnata lì, il comune pur manifestando formale solidarietà, manda i vigili a togliere i container considerandoli abusivi, anche se sono stati utili a ripararsi dagli spari. Recintare un parco privato per farne risorsa urtava gli interessi di spacciatori di droga che nelle dune e nella macchia mediterranea trova rifugio, o può scorrazzare e fare motocross nell'ambiente naturale?  Ecco mi diceva il dirigente di questa realtà, con amarezza, che nessuna fiaccolata c'è stata nel comune di Lizzano, nè alcuna solidarietà è arrivata dal Comune di Taranto essendo il Parco delle dune isola amministrativa della città.

Ecco io mi aspetto che da oggi queste cose non restino un pensiero di scrive, o il disappunto di chi viene bloccato dalla malavita,  ma diventi un percorso intelligente, verso le città e i territori intelligenti come si può dire in italiano cosi ci capiamo tutti. Auguri a Gianni Liviano per il suo assessorato nella Regione Puglia.

Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

“Divinamente donna”, le insignite speciali e la classifica del premio letterario