Taranto - Comune: " Fuga dalle responsabilità"


Riceviamo e pubblichiamo nota di Dante Capriulo – Francesco Venere del  Gruppo Consiliare “NOI DEMOCRATICI-PER LA CITTA’ CHE VOGLIAMO” del Comune di Taranto.
Quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale di Taranto, pur rilevando il dato positivo di aver sventato un aumento vertiginoso della TARI (tassa spazzatura), evidenzia un dato politico: la fuga di fronte ad una delle principali responsabilità di gestione del ciclo dei rifiuti, governo della principale azienda comunale, tassazione equa dei cittadini, etc. etc.
Alla chiamata del numero legale in consiglio comunale, prima del voto su importanti atti consiliari, alle 13.15 di oggi, erano presenti solo 12 consiglieri comunali (tra cui i sottoscritti) su 33. Primo assente il Sindaco. Della maggioranza di governo presenti solo in 7 su 21. Desolatamente vuoti i banchi della giunta.
Tenuto conto che oggi spirava il termine massimo concesso dallo Stato per approvare le aliquote dei tributi comunali prendiamo atto che sulla TARI la maggioranza del consiglio comunale è scappata davanti alle responsabilità.
Dalle voci circolate in mattinata pare che gli attuali governanti avessero “scommesso” su una possibile proroga di un termine già prorogato per 7 mesi (dal 31/12/2014 al 30/07/2015). La proroga non è arrivata (si fa così in uno Stato serio!) e nel “GRATTA e VINCI” comunale è uscito scritto “NON HAI VINTO!”.
Questo determinerà comunque conseguenze non positive per la città ed è indice di malgoverno.
Tutta l’indecisione della attuale compagine di governo è stata determinata dal fatto che la gestione dei rifiuti della città era schizzata – con una proposta depositata il 23 luglio u.s. agli atti del consiglio (e non di bozze come erroneamente dichiarato da alcuni) – dai 43 milioni dell’anno passato ai 50 di quest’anno. Determinando conseguentemente una proposta di circa 7 milioni di aumenti su famiglie, commercianti, artigiani ed imprese.
Il perché è evidente a tutti ed è il sostanziale fallimento di gestione e di bilancio della principale azienda partecipata comunale: rappresentata dall’AMIU Spa e dall’alto costo del conferimento in discarica (per oltre 11 mln di €uro).
Il tutto condito dalla fornitura di un servizio scarso di igiene urbana.
Argomento non nuovo visto che sull’AMIU e sui rifiuti le promesse, i deliberati, i foraggiamenti di milioni di euro (appena 20 mln di ricapitalizzazione non meno di 2 anni fa) sono stati una costante di questi ultimi anni.
Quindi con una totale assenza vera di programmazione, gestione e controllo dei principali fatti finanziari comunali e di governo delle società partecipate.
Quello che accadrà ora è tutto da scrivere.
Quello che è certo è che Il sindaco, la giunta e la maggioranza dovrebbero trarne le dovute conseguenze.

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