Taranto - Dante Capriulo scrive a Tamborrino:"chiarezza e trasparenza sul CPP"
Spettabile Presidente, con riferimento all’oggetto, alla mia precedente nota di analogo oggetto (del 14/7/2015) ed alla sua rapida risposta (del 15/7/2015), resto sorpreso negativamente per la laconicità e la genericità di quest’ultima.
Le ho chiesto chiarezza e trasparenza su quanto stava accadendo alla principale azienda in house della Provincia di Taranto, di attivarsi per far conoscere e partecipare a tutti i consiglieri provinciali lo stato reale della situazione e lei mi ha risposto “invitandomi a contattare personalmente i dimissionari del CdA per ottenere maggiori chiarimenti”(sic!) ed “ove conoscessi elementi non in suo possesso di rivolgermi alle competenti Istituzioni, Procura compresa” (testuali sue parole).
I fatti dei giorni successivi hanno dimostrato che la Procura era già abbondantemente informata dei fatti e stava svolgendo il suo lavoro, già in parte sfociate con un avviso di conclusioni delle indagini e contestuali contestazioni di addebiti a carico di alti funzionari del CTP.
Per quel che si apprende le attività d’indagine vanno avanti anche su altre presunte contestazioni. Attività che doverosamente dobbiamo rispettare nei tempi e nelle conclusioni.
Quello che però ritengo inaccettabile è il fatto che l’amministrazione pubblica arrivi sempre dopo e non si preoccupi per tempo dei fatti di cui viene a conoscenza.
Abbiamo perciò il dovere, e lei più di tutti, di esercitare il ruolo di indirizzo e controllo (anche sulla legalità dell’azione amministrativa) sugli organismi che dipendono dalle nostre scelte.
Quindi le rinnovo l’invito ad attivarsi per rendere trasparente e di verificare la piena legittimità dell’azione della Provincia di Taranto e nello specifico del Consorzio Trasporti Pubblici.
Le richiedo nuovamente di attivare ogni utile strumento a sua disposizione per far conoscere tutti i fatti ai Consiglieri Provinciali, nell’ambito delle loro specifiche attribuzioni del potere di controllo (ex lege n. 56 del 7/4/2014 art. 1 c. 55, dell’art. 20 dello Statuto della Provincia e del Regolamento sul Funzionamento del Consiglio).
La invito ad evitare nuove nomine in violazione della normativa ed in particolare dello Statuto Provinciale (ex art. 26).
Agli organismi che leggono per conoscenza di attivarsi ognuno per quanto di loro competenza.
Resto in attesa di riscontro.

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