Altieri agroecologo - Perché in Puglia non un assessore all'agricoltura del M5S?


UN PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER LA RICONVERSIONE BIOLOGICA DELL'AGRICOLTURA ITALIANA 
Responsabilità di governo del M5 Stelle... cominciamo dall'Agricoltura? ...magari dalla Puglia?  In Puglia sono stati eletti 5 consiglieri regionali nella recente consultazione
laddove vogliono tagliare gli ulivi millenari per una malattia presunta, chiamata Xilella ...provocata dalla chimica del disseccante roundup e pesticidi annessi e connessi

Ora la Puglia  ha  a disposizione almeno 4 miliardi di € per i Piani di sviluppo rurale e la PAC, per finanziare l'agricoltura biologica e la cura naturale degli ulivi...

Mi dicono che hanno offerto l'assessorato al Movimento 5 stelle
perchè non si va a governare le finanziarie agricole primo strumento per rimuovere l'uso di pesticidi causa del record mondiale dei tumori dell'infanzia in Italia tra il movimento 5 stelle abbiamo appoggiato anche l'elezione di un Agronomo, Dr. Casilli...

Che prenda l'assessorato agricoltura, lo governi e metta a posto a Regione Puglia... e gli Ulivi Secolari della sua terra del Salento

Sono pronto a fargli da spalla per aiutarlo nella definizione del Piano regionale di Sviluppo  Rurale... ...per ora bocciato dalla commissione UE piano con cui la regione intenderebbe finanziare l'abuso di Pesticidi invece dell'agricoltura biologico:

allego linee guida del prof. Giuseppe Altieri per la definizione dei PSR Regionali (elaborate da circa un ventennio, ndr...)

contributo a tutti i consiglieri regionali di qualsiasi partito, che abbiamo interesse alla propria salute e a quella dei figli italici

Ora o mai più...
...i nostri figli e i nostri spermatozooi non si possono permettere altri 7 anni di contributi erogati per l'acquisto di Pesticidi...
cosi come avviene illegittimamente da oltre 20 anni...

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Invio nota a seguire, con particolare riguardo ai punti 1,2,3, cruciali per lo sviluppo del biologico, insieme all'assistenza tecnica indipendente dai venditori di pesticidi
osservazioni inviate alla Commissione Europea, che aveva dichiarato con risposta della Dr.ssa Merlo della Dg. Agri - Cordinatore Dr. Colleluori, che ne avrebbero tenuto conto nell'approvazione dei PSR, ma ciò non è accaduto... ad esempio in Umbria laddove hanno ancora aperto i bandi truffa per l'agricoltura integrata...pardo disintegrata... a base di chimica e disseccanti.

Vi prego pertanto di attivarvi oltre che sul consiglio regionale e l'assessore all'agricoltura, anche sulla Commissione UE che approva i PSR e che puntualmente viene criticata dalla Corte dei Conti UE, in particolare sulle misure agroambientali, non conformi agli obiettivi europei (Vedasi nota n. 3/2005 e n. 7 /2011 Corte dei Conti UE)

Con la Presente si chiede alla Regione e alla Commissione UE di essere inserito  nei tavoli tecnici ad hoc in qualità di Policy Advisor Agroecologo, per l'Ingegneria Forense di corretto recepimento dei Psr regionali, in materia agroambientale e relative priorità trasversali a tutte le misure.
allego curriculuum

Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
 Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
tel 075-8947433, Cell 347-4259872
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UN PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER LA RICONVERSIONE BIOLOGICA DELL'AGRICOLTURA ITALIANA
Osservazioni e indicazioni Agroecologiche per i Programmi di Sviluppo Rurale delle Regioni Italiane ed europee 2014-2020 
di Giuseppe Altieri, Agroecologo 

 La riforma agraria, fatta nel 1992 con i pagamenti agroambientali (pagamenti di servizi forniti dagli agricoltori alla collettività)... è stata contraffatta da Regioni e Sindacati, che hanno utilizzato questi fondi europei, a cofinanziamento nazionale, per l'esatto contrario a cui erano destinati, sovvenzionando l'impiego di prodotti chimici da parte delle aziende agricole attraverso un'agricoltura cosiddetta Integrata, in realtà corrispondente a un disciplinare di produzione che consente molti più interventi chimici dell'agricoltura convenzionale, abbandonata da decenni nelle mani dei venditori di Pesticidi chimici. Risultato: raddoppio del mercato dei Pesticidi chimici in 20 anni, falde acquifere superficiali e profonde sempre più inquinate, massiccio uso di disseccanti chimici, distruttori dell'humus e del paesaggio, dissesto idrogeologico, incremento di patologie agricole con sempre maggiori trattamenti chimici, in particolare sui cereali che rappresentano la base della dieta italiana... Record mondiale dei tumori dell'infanzia, obesità infantile e perdita di almeno 8 anni di aspettativa di vita sana nel nostro paese, con almeno 100 miliardi di spesa sanitaria per malattie degenerative, legate in concausa aggravante alle sostanze chimiche presenti negli alimenti e nelle acque. A fronte di 1,5 miliardi di mercato di Pesticidi in Italia !!! ... uno sporco Business, facilmente sostituibile con il Business Agroecologico, che potrebbe raddoppiare i fatturati vendendo le tecniche biologiche per l'agricoltura.

Basterebbero circa 5 miliardi all'anno per sostenere la riconversione biologica di tutta l'agricoltura italiana, ne abbiamo a disposizione circa 12, tra fondi PAC e Pani di Sviluppo Rurale. Mentre spendiamo oltre 100 miliardi all'anno di terapie per malattie degenerative collegabili in "concausa aggravante" ai numerosi residui chimici agricoli presenti negli alimenti e nelle acque potabili... e almeno 10 miliardi all'anno di danni idrogeologici per alluvioni e dissesti, causati anche dal'uso di disseccanti e pesticidi che hanno distrutto l'humus dei terreni, che pertanto non trattengono più l'acqua a monte. 
E' necessario pertanto, in primis adeguare i Programmi di sviluppo Rurale delle regioni Italiane secondo le seguenti linee guida Agroecologiche di "ingegneria forense": 

1. Adeguare i calcoli, oggi fortemente sotto-commisurati, per i Pagamenti Agroambientali riferiti all'Agricoltura Biologica (Misura 11 dei PSR Regionali), unica misura obbligatoria e prioritaria nei PSR, in particolare per i Vigneti e le aree intensive, le coltivazioni orto-frutticole e il Tabacco. 

L'agricoltura biologica deve essere conveniente per tutti gli agricoltori, dal momento che il corretto recepimento dei Regolamenti Europei prevede per gli agricoltori biologici il Pagamento del servizio sociale fornito alla collettività, attraverso la compensazione delle:
- mancate produzioni (è riconosciuto il 30-40% di calo medio di rese dei terreni)
- maggiori costi di produzione, per manodopera e mezzi tecnici biologici e meccanici , ecc.
- cui si aggiungono un 20% per le burocrazie del sistema di certificazione biologica (costi di transazione), 
- più un 30% per le azioni collettive di più aziende agricole biologiche, esempio territori comunali biologici, per i conseguenti immensi benefici territoriali. 
Si riporta a tal proposito, l'osservazione recente della Commissione UE al PSR di una regione (Basilicata) ... (omissis)
"....50. CALCOLO DEI PREMI: per quanto concerne le misure 10 e 11, la sezione relativa all'importo dell'aiuto dovrebbe indicare chiaramente se i premi compensino in tutto o in parte il mancato guadagno e i costi aggiuntivi.... Questa opzione è possibile solo se la compensazione parziale non pregiudica l'eventuale partecipazione dei beneficiari all' operazione e il raggiungimento dei suoi obiettivi 
Pagamenti Agroambientali per l'Agricoltura Biologica, devono rendere massima l'adesione delle aziende agricole al Biologico, che, in sostanza, deve risultare conveniente per legge per tutti gli agricoltori, visti gli enormi benefici sociali del Servizio fornito.  
L'Agricoltura Biologica è inoltre obiettivo prioritario della Direttiva UE sull'Uso sostenibile degli agrofarmaci e suo recepimento nazionale (D. lgs. 150/2012), al fine del raggiungimento degli obiettivi di sostituzione dei mezzi chimici in agricoltura. 

2. Chiarire che l'impiego dei disseccanti chimici totali a base di Glifosate, e similari è bandito a livello Regionale come a livello Nazionale, sia in ambito agricolo che extra-agricolo, cosi come tutte le altre sostanze chimiche classificate come Cancerogeni nel gruppo 1, 2 (2a, 2b), che comprendono il Glifosate, dall'Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro di Lione, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO). Come previsto ad esempio dalle norme di legge Regionali e Nazionali (vedasi a tal proposito la Legge regionale della Toscana, n. 36 del 1 luglio 1999 all. 2, punto 5, ai sensi del D.lgs.17 marzo 1995 n. 194).
l'impiego dei Disseccanti principali inquinanti delle falde acquifere, pericolosissimi per la salute e agronomicamente inutili, oltrechè distruttori dell'humus e dell'equilibrio idrogeologico territoriale e del paesaggio (colore arancio), non è inoltre compatibile con gli obblighi di condizionalità, riferiti alla Difesa Integrata obbligatoria in tutta Italia, ai sensi del d. lgsl. 150 /2012, recepimento direttiva UE sull'uso sostenibile degli agrofarmaci. Ciò in quanto sostituiscono i mezzi meccanici, che sono invece obbligatori e prioritari nelle norme di Difesa Integrata delle Coltivazioni nell'ambito dell'agricoltura integrata obbligatoria, realizzando quindi l'esatto opposto di quanto previsto dai criteri di difesa integrata.

3.     Nell’ambito della sottomisura 10.1, pagamenti per impegni agro-climatico-ambientali è’ necessario eliminare l’intervento inerente il rispetto di presuntdisciplinari di agricoltura integrata o di agricoltura cosiddetta conservativa, in realtà basata sulla semina su sodo o con lavorazione minima, dopo impiego di disseccanti totali, in quanto ormai illegittimi. 
L' agricoltura integrata è infatti obbligatoria su tutto il territorio Italiano dal 1 gennaio 2014, in base al D. lgs  n. 150/2012 e, pertanto, non può rientrare nei pagamenti che riguardano impegni facoltativi, come quelli agroclimatici, i quali devono dare servizi agro-ambientali aggiuntivi agli obblighi di legge. 
Si chiede inoltre di interrompere tali pagamenti a partire dall'annualità 2014 e consentire il passaggio d’azione dall’Agricoltura Integrata a quella Biologica, con attivazione di un nuovo impegno quinquennale a valere sul nuovo PSR 2014-2020. 
Non è possibile stabilire due livelli di agricoltura integrata, uno obbligatorio e un altro facoltativo. Così come non è possibile definire due livelli di agricoltura biologica, essendovi una sola legge che la definisce chiaramente. L'Agricoltura integrata è una sola, ben definita 18 anni fa dalla decisione CE 30 -12-1996 All. 1 Norme OILB di Difesa Integrata. Essa prevede l'uso prioritario (ovvero obbligatorio) di tutte le tecniche sostitutive dei mezzi chimici di sintesi (Pesticidi), oggi ampiamente disponibili sul mercato, regolarmente registrate  al commercio  e, pertanto,  definite "efficaci" per legge.
Regalare fondi europei a chi rispetta presunti disciplinari di agricoltura integrata, laddove sono addirittura inseriti pesticidi cancerogeni come il glifosate, significa di fatto sostenere con fondi pubblici la vendita e l'uso di pesticidi, che infatti nell'ultimo ventenni è raddoppiato in italia, grazie alla falsificazione delle norme di agricoltura integrata con cui si sono spesi enormi risorse dei psr. 
Nel contempo, tale modus operandi, non consente agli agricoltori di attivare la riconversione biologica, in quanto la differenza di pagamento agroambientale tra il Biologico e la falsa agricoltura integrata è minimo (circa 100 € /ha) e nessuno passa al biologico per cosi poca differenza quando può continuare a utilizzare pesticidi e godere di contributi europei (non dovuti) 

RICETTARIO per l'acquisto degli Agrofarmaci (Pesticidi)
L 'autorizzazione all'uso di eventuali mezzi chimici di sintesi dev'essere sottoposta all'atto fitoiatrico di un tecnico abilitato (ricetta) solo in caso di insufficienza  delle tecniche "biologiche", meccaniche, fisiche, agronomiche, genetiche, assicurative, ecc., il cui uso è obbligatorio, ovvero prioritario. Mentre ancora oggi i trattamenti chimici vengono consigliati in palese conflitto di interessi, direttamente dai venditori di Pesticidi chimici.

ULTERIORI INDICAZIONI PER I PSR 2014-2020 (circa 200 miliardi di finanziamenti a livello UE, 20 miliardi per l'Italia)

I regolamenti Europei sui PSR Regionali prevedono:

- l’assistenza tecnica indipendente effettuata da Tecnici iscritti agli albi professionali (1.500 € ad azienda all'anno) obbligatoria e il tutoraggio aziendale (in Umbria 2.500 € /azienda) , in particolare per l'agricoltura biologica. Tale assistenza dev'essere fornita da iscritti agli albi professionali con fatturazione e non da organi sindacali in concorrenza sleale coi professionisti abilitali. E' necessario sollecitare la tutela degli albi professionali dei Periti agrari, Agronomi e Agrotecnici.

- L'informazione a tutti gli agricoltori e ai cittadini sui finanziamenti previsti per l'agricoltrua biologica, cosa che i sindacati agricoli delegati e finanziati ad hoc con misure del psr specifiche, non fanno. Moltissimi agricoltori non sanno dei contributi al biologico, mentre i sindacati redigono domande agroambientali per l'agricoltura integrata quasi in automatico, sovvenzionando lo status quo e un sempre maggior uso della chimica. 

- la formazione dei Tecnici indipendenti (200.000 € all'anno minimo per Regione) (obbligatoria). Chi formerà i tecnici fitoiatri nell'agricoltura integrata e biologica?

- il rimborso delle spese di certificazione biologica (3.000 € ad azienda all'anno, a fronte della spesa media di certificazione biologica attuale di circa 600 € /azienda). Fondi che è necessario utilizzare appieno, evitando il pagamento degli enti di certificazione da parte delle aziende biologiche certificate (Conflitto di interessi) e impostando un serio sistema di certificazione biologica, basato su almeno 6 visite ispettive di campo all'anno, stima delle produzioni da parte del tecnico e analisi dei residui chimici, con emissione dei certificati da Parte delle Regioni e ispezioni affidate ad enti privati di controllo. Tutto ciò in relazione ai sempre più frequenti scandali nel settore Biologico, il cui sistema di controllo è largamente insufficiente, laddove l'Italia ha già perso enormi risorse nei PSR 2007-2013, non utilizzate.

- i programmi di innovazione agroeco-biologica (fino a 500.000 € a progetto di innovazione tra più aziende con la consulenza di esperti e università), in particolare per le zone a forte uso di Pesticidi chimici, che necessitano di collaudo territoriale delle tecniche Biologiche alternative e innovative, obbligatorie e prioritarie.

- la promozione commerciale dei prodotti alimentari Bio-Italiani con Istituzione di BIO-REGIONI ed AGRO-ECO-CITY a filiera corta.
Il sottoscritto ha registrato con finanziamento del MIPAAF il Marchio "MANGIACOMEPARLI", 100% biologico, 100% libero da OGM e 100% coltivato in Italia e locale.

-  500 € a Unità Bovina adulta, per il Benessere animale in caso di allevamenti Biologici e che non mangino OGM, riconvertendo gli allevamenti intensivi, mentre tali fondi vengono erogati in maniera ridotta per impegni minimali senza sostanziale beneficio per gli animali e, soprattutto per i consumatori.

- la copertura del 65% del prezzo delle polizze assicurative multirischio, con inclusione delle avversità fitosanitarie delle Piante, se curate con mezzi biologici  per i benefici ambientali conseguenti. Con piano territoriale di assistenza tecnica Agroecologica

- Finanziamenti prioritari alle aziende biologiche per gli impianti di trasformazione e vendita diretta

- 70.000 € per ogni nuovo giovane imprenditore agricolo dai 16 ai 40 anni, a fondo perduto per investimenti, con priorità per i coltivatori biologici  

- Obbligo di agricoltura e zootecnia biologica nelle aree parco e di particolare pregio ambientale (Aree Natura 2000)

Contributi PAC di Sostegno al Reddito (Circa 300 miliardi a livello Ue, di cui oltre 30 miliardi per l'Italia). 
Nel cosiddetto contributo aggiuntivo detto "Greening" (impegno addizionale per ottenere un maggior Sostegno al reddito), dev'essere inserito: 
 - l'obbligo di aree di rispetto e di sicurezza  al fine di garantire l'azzeramento della deriva di pesticidi , come stabilito da numerose sentenze passate in giudicato, verso i confinanti (con un minimo  di almeno 100 metri, rispetto al minimo di legge attuale di 50 metri, stabilito dai TAR, quale obbligo di condizionalità). In tale area di confine si dovranno utilizzare solo tecniche biologiche di difesa e controllo infestanti .  

 Conclusioni
 Il presente promemoria tecnico-forense agroecologico, va inteso come forma di Perizia indipendente da parte di esperto di comprovato curriculuum al servizio delle Regioni Italiane, per il  rispetto dei diritti costituzionali inviolabili alla Salute-Ambiente, in particolare dei nostri figli, avendo l'Italia raggiunto il record mondiale dei tumori dell'Infanzia (OMS), laddove i Pesticidi rappresentano principali concause aggravanti di pericolo attuale e grave per la salute e cause di drammatico incremento delle patologie degenerative nel nostro paese, che vede negli ultimi 10 anni una riduzione dell'aspettativa di vita sana di almeno 8 anni (Eurostat). 
Auspichiamo pertanto la Massima responsabilità da parte delle Regoni e della Commissione UE  al fine di recuperare il ritardo ventennale che caratterizza l'Agricoltura italiana in materia di Pesticidi e agricoltura biologica.
Con la Presente si chiede alla Regione e alla Commissione UE di essere inserito  nei tavoli tecnici ad hoc in qualità di Policy Advisor Agroecologo, per l'Ingegneria Forense di corretto recepimento dei Psr regionali.

A LLEGATO : 
PIANO FINANZIARIO DI RICONVERSIONE BIOLOGICA DELL'AGRICOLTURA ITALIANA  
  Sui i calcoli corretti dei pagamenti all'Agricoltura Biologica abbiamo a disposizione schede tecniche Agro - economiche ed Agro -ecologiche, in modo da portare tutte le parti sociali, inclusi i  sindacati agricoli quali Coldiretti, che  oggi vendono Pesticidi nei consorzi agrari di cui sono comproprietari,  "dal Conflitto  alla convergenza di Interessi " , dal momento che si possono  compensare maggiori vendite di prodotti per l'Agricoltura Biologica.
 Gli Assessori  e il Ministero Ministero , la rete rurale nazionale  ed Europea possono sviluppare il seguente piano  di  riconver sione della gran parte dell' agricoltura Italiana  al Biologico,  con fondi  reperibili eventualmente anche dai ministeri competenti, in particolare della Sanità e Ambiente per le economie ricavabili nel breve periodo (vedasi i dati della Danimarca)  
Dati riferiti alle superfici orientative Nazionali e ai pagamenti Medi per ha (aumentabili nelle zone di particolare pregio).
- Seminativi avvicendati, Cereali e leguminose da granella: 3.000.000 Ha x 400 €/ha in media di pagamento agroambientale = 1,2 Miliadi di € 
- Mais 800.000 ha x 600 €/ha = 0,5 miliardi di € 
- Olivi: 1.000.000 ha x 900 €/ha 0,9 Miliardi di €
- Vigneti: 700.000 € x 800 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Frutteti: 400.000 ha x 1.500 € /ha = 0,6 miliardi di €
- Orticoltura: 200.000 ha x 2.500 €/ha = 0,5 miliardi di €
- Prati avvicendati, Pascoli e Prati Pascoli 3.000.000 di ha x 100 € ha = 0,3 miliardi di €
Avanzano anche fondi per il Tabacco Biologico: 20.000 ha x 5.000 €/ha  = 100 milioni di €
Totale di spesa prevista: circa 4 miliardi di € all'anno
Aggiungiamo 500 € per unita bovina adulta (UBA) biologica (corrispondente a 3 maiali, 7 pecore, 100 galline, ecc) x 3.000.000 di UBA = 1,5 miliardi di € per la zootecnia Biologica in base alle norme per il benessere animale
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Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo
 Studio AGERNOVA - Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
tel 075-8947433, Cell 347-4259872

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