Ti chiediamo perdono, Tonino
L’Italia
del 2015 è posto vergognoso. Nell’Italia del 2015 Tonino si toglie la vita
perché vittima di omofobia, proprio in quella famiglia “naturale” che i
detrattori del “gender” celebrano come baluardo assoluto di etica e moralità.
Tonino nel 2011 è stato accoltellato dal fratello, sangue del suo sangue, perché
omosessuale. Tonino ha subito continue vessazioni fisiche e psicologiche, che lo
hanno portato a maturare la decisione di autoeliminarsi da questo mondo
schifoso. Ci ha provato più volte Tonino,
riuscendoci solo in una notte di metà luglio, a casa sua, a Cerignola, vicino
Foggia, città che meno di due settimane fa ha ospitato il gay pride regionale
pugliese. Per l’appunto in Italia, nel 2015 si pensa che i Pride siano inutili,
perché allora ci deve essere anche un etero pride,ovviamente. L’Italia del 2015
non concede uno straccio di diritto alle persone LGBT e ritiene una legge contro
l’omofobia anti-costituzionale e anti-democratica, perché “limita la libertà di
pensiero”. In Italia, nel 2015, la matrice culturale della violenza omofobica
non viene riconosciuta. Niente aggravanti, niente “hate crime”. È una violenza
come un’altra, paragonabile ad una rissa tra ubriachi, forse anche
meno.
Ti
chiediamo perdono, Tonino, per non essere ancora riuscit*, nel 2015, a rendere
l’Italia un posto più civile. Che la terra ti sia
lieve.
Coordinamento
Puglia Pride:
Arcigay
Bari, Arcigay Bat, Arcigay Foggia, Arcigay Salento, Arcigay Taranto, Arcilesbica Bari, KéBari, LeA,
Nudi, TGenus

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