M5S - Petrolio & Trivelle: "Ecco a voi il pianto del coccodrillo dei governatori del Pd"
Sul tema della trivellazione del mare per la ricerca del petrolio ecco il comunicato stampa dei 17 europarlamentari del M5S
Prima
stanno zitti, quando Renzi dichiara che vuole trivellare l'Italia in lungo e in
largo senza dare conto a niente e a nessuno, poi stanno a guardare, quando i
parlamentari del proprio partito si allineano a Roma e a Bruxelles con chi
continua a sostenere le politiche energetiche basate sul petrolio. Adesso, dopo
il colpevole silenzio durato mesi, convocano manifestazioni e fanno ipocriti
summit mediatici per protestare contro il loro stesso governo nazionale che
hanno sempre votato e sostenuto.
Questa
è la coerenza dei governatori del Pd, questi sono i trucchi dei mestieranti
della vecchia politica che cercano di mettere una pezza dopo aver capito che i
cittadini, i sindaci e le associazioni delle proprie regioni, non consentiranno
mai di far devastare il mare Adriatico e lo Ionio dalle estrazioni petrolifere
programmate da Renzi, dal governo croato e dalle multinazionali delle trivelle.
Il
M5s lo dice da sempre e, da sempre, manifesta insieme ai cittadini, fa battaglie
parlamentari a Roma e a Bruxelles contro la legge Sblocca Italia e, da sempre,
lotta per far capire al Pd e agli altri partiti i rischi che corrono i nostri
mari. Ora, finalmente, sembra che ci siano arrivati anche i presidenti delle sei
regioni dove sono pronte a partire le ricerche di idrocarburi in mare.
Le
proposte e gli emendamenti del M5s Europa per spingere la Ue a impostare
direttive indirizzate all'abbandono delle energie fossili e ad incentivare le
fonti rinnovabili, erano demagogiche e fatte da parlamentari inesperti, mentre
le scelte del Pd che, sia a Roma che a Bruxelles, sostenevano i disegni delle
lobby del petrolio, erano serie e lungimiranti.
Questo
è il risultato che ha prodotto l'ambiguità della vecchia politica e la mancanza
di visione di un futuro senza gli enormi interessi economici che ruotano intorno
all'uso delle fonti fossili.
Ci
auguriamo che dopo l'incontro di oggi a Termoli, delle Regioni Puglia,
Basilicata, Abruzzo, Calabria, Molise e Marche e di un eurodeputato croato, si
arrivi ad una vera e propria insurrezione contro Renzi e contro la legge Sblocca
Trivelle che sposta tutti i poteri decisionali nelle mani del governo nazionale.
Non
vorremmo, però, che, mentre i governatori fanno finta di protestare, il governo
nazionale Pd autorizzi i permessi di ricerca e non intervenga con forza sulla
Croazia, per evitare che il Mediterraneo venga deturpato dalle perforazioni.
Il
M5s, come sempre, vigilerà e agirà, con tutti gli strumenti che ha a
disposizione, nelle istituzioni regionali, nazionali e europee e,
contestualmente, organizzerà, insieme ai cittadini, manifestazioni e incontri
per bloccare lo scempio ambientale e affaristico che si vuole perpetrare sia in
mare che sulla terra ferma.

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