Taranto - Un rinvio a giudizio che farà storia, dice Bonelli dei Verdi,
Questo è il comunicato stampa dei Verdi, dopo il rinvio a Giudizio a Ottobre di tutti e 47 imputati per il disastro ambientale, tra cui Vendola, Florido e Ippazio Stefano
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LIBERARE TARANTO
E L’ITALIA DALLA CORRUZIONE E DALL’INQUINAMENTO SONO DUE FACCE DELLO STESSO
PROBLEMA
“La decisione
assunta pochi minuti fa dal Gup di Taranto Wilma Gilli, di rinviare a giudizio
amministratori pubblici, responsabili di Ilva, Riva Fire, Riva forni elettrici
per un totale di 47 imputati è un fatto importante perla città di Taranto e per
tutto il popolo inquinato”. Lo dichiara il coportavoce nazionale dei Verdi
Angelo Bonelli che aggiunge: "Taranto la città
dei veleni dove, 30 persone ogni anno hanno perso la vita a causa
dall’inquinamento, i bambini si ammalano di tumore del +54% rispetto alla media
pugliese, la diossina ha contaminato la catena alimentare e gli operai muoiono
in fabbrica per gravi incidenti sul lavoro, potrà cominciare a sperare di avere
giustizia”.
“Il processo
'Ambiente svenduto' sarà il più importante nella storia della Repubblica
Italiana e mentre a Roma si approvano vergognosamente decreti salva Ilva che
espugnano Taranto - 'Dum Romae consulitur, Tarentum expugnatur’ - noi
continuiamo a sollecitare la necessaria conversione industriale per passare da
un’economia dei veleni ad un’economia della vita come accaduto in altri paesi
europei come ad esempio a Bilbao e Pittsburgh”. Continua Bonelli che
conclude: “Per noi Verdi che siamo costituiti come parte civile nel processo
'Ambiente Svenduto’, Taranto non è un caso isolato: bisogna liberare l’Italia
dai veleni e dalla corruzione che sono due facce dello stesso
problema”.
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