Taranto - Una tragedia figlia del degrado sociale

Il circolo cittadino di Rifondazione Comunista denuncia la drammatica situazione di povertà a Taranto



Ci addolora e ci invita a riflettere la tragedia avvenuta questa mattina in via Pupino nella quale ha perso la vita un uomo e altri sono rimasti feriti.
Diventa necessario fare una riflessione sulla situazione di emergenza abitativa che vive Taranto e che si è aggravata con la crisi: molte persone, senza distinzione tra italiani e stranieri, si trovano ad affrontare la vita quotidiana con i pochi mezzi a disposizione, ripiegando su soluzioni che mettono in pericolo la loro stessa vita, come affittare una casa (spesso a nero) che versa in condizioni fatiscenti o utilizzare una bombola del gas, perché non ci si può permettere di sottoscrivere un contratto.

Non parliamo solo di quelli sotto sfratto per morosità incolpevole ma anche di quelle donne e uomini a basso reddito (meno di 21 mila euro l’anno) e in condizioni di grave fragilità. Persone che pagano l’affitto ma sono sulla soglia della povertà, spesso con bambini piccoli, anziani, disabili, invalidi o malati gravi. 

Il Governo, invece di risolvere i problemi, finora ha solo gettato benzina sul fuoco impedendo di fatto, con i tagli agli enti locali, di attuare una politica abitativa adeguata ed efficace; questo però non è un alibi per il Comune di Taranto che ha il dovere di controllare gli stabili della città.
Chiediamo al Comune di Taranto di vigilare su questi casi, che diventano tanti e troppi, perché non si ripeta una simile disgrazia e di porre un freno concreto a questa emergenza abitativa e condizione di miseria.



Fonte Agenzia Dire www.dire.it

Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

“Divinamente donna”, le insignite speciali e la classifica del premio letterario