Tsipras, l’uomo dalle mille sfaccettature
Atene: Siamo arrivati
al punto decisivo, il Premier Tsipras è cresciutello ma continua a leggere i
libri di Carlo Collodi, è il momento che metta da parte le novelle romanzate e
la smetta di giocare al Gatto e la Volpe. Il tempo è inesorabile e la Grecia
non può attendere le paturnie da cui è affetto Tsipras, c’è bisogna
immediatamente di un colpo di reni che ridia fiducia e credibilità al popolo
che lo ha sostenuto. Da quando è diventato premier, non ho che ascoltato
proclami, ma di concretezza zero.
Eppure ci sarebbe tanto da fare, come è
possibile che uno stato di appena 11 milioni di abitanti ha oltre 700 mila
dipendenti pubblici, per non parlare dei pensionati tra i 50 e 55 anni, tutto
questo è uno sconcio, pensionati che prendono cifre elevate rispetto agli anni
lavorati, ma tutto questo è colpa del PASOK, che ha fatto dello Stato aree di
parcheggio per amici degli amici e oggi questo Stato elefantiaco non riesce più
a sopportare il peso della spesa pubblica. Tsipras tornando al Dracma …. magari
d’argento non fa altro che fare il gioco sporco del “Socialismo Progressista”
quello tanto caro alle Lobby statunitensi afferenti ai finanzieri di Wall
Street, questa tattica è da suicidio nessuno stratega competente l’avrebbe
sposata, eppure Tsipras è irremovibile, inoltre non è uno stupido quindi
partendo da questi puntelli provo a fare un’altra analisi. E quest’analisi mi
porta ad Est nel paese dei mandarini, non è che Tsipras abbia un accordo nel
cassetto con il Premier cinese Li Keqiang? Tra l’altro la Cina è già
proprietaria di molte importanti infrastrutture della Grecia tra cui
l’importante Porto del Pireo.
Allora i pezzi si
cominciano a comporre, Cipro si sta per riunificare grazie all’impegno fattivo
di Londra, Erdogan manca dalla scena da 23 giorni dopo l’ultima batosta
elettorale, e la Grecia sta per lanciare l’esplorazione dell’Egeo. La Cina ha
bisogno di petrolio, il Gas lo riceve da Gazprom grazie ad un contratto
miliardario da 400 MLD stipulato con Putin, manca l’ultima risorsa energetica, l’oro
nero e la Grecia ne ha in abbondanza. Sarà fantapolitica? Non so, ma quello di
cui sono convinto è che tutti i tasselli coincidono, in tutto questo Putin
possibile che faccia da spettatore? Non credo proprio, chi è uomo di
Intelligence, anticipa i Tutor prima di incrociarli e Putin nello scacchiere
c’è. In che modo? Ho analizzato gli ultimi eventi accaduti nei Balcani per
capire i processi in evoluzione nei Balcani.
Partiamo dagli atti
terroristici accaduti in Macedonia, perché gli Stati Uniti, anche se non
direttamente sono dietro le gravi manifestazioni che per giorni hanno riempito
le piazze di Skopje nel silenzio tombale della Stampa, cha hanno preceduto gli
attentati? Qual'era il motivo per cui sulla Macedonia sono state fomentate le
proteste, forse il riavvicinamento con la Grecia? Per i più tra i 2 paesi c’è
un astio storico, che non coincide però con le azioni diplomatiche tra i 2
Paesi, sono procedimenti lunghi che devono essere fatti metabolizzare dalla
popolazione in pillole. Se a questo aggiungiamo l’asse che sta per nascere tra
Tsipras e Vucic, allora il quadro inizia ad essere più chiaro e ve ne rendo
partecipe.
In questi giorni, la
Gazprom ha impiantato il primo di una serie di aree di servizio in Serbia, pensate
alla Gazprom è stato proibito il South Stream, mentre potrà partecipare al
nuovo oleodotto che non dovrà attraversare la Serbia, un chiaro messaggio di
prepotenza dell’Europa verso la Serbia che non vuole cedere la sua regione sud,
il Kosovo dal sottosuolo ricco di ogni elemento per le prossime armi del
futuro.
E non dimentichiamo
che la Cina ha messo radici in Serbia con numerose grosse aziende statali e i 2
paesi Serbia e Grecia sono divisi da un lembo di terra rappresentato dalla
Macedonia da cui è possibile costruire un flesso all’oleodotto principale così
da dirottare il gas anche in Serbia, senza che l’Europa possa imporsi. Non è
finita qui, a Pechino sta per nascere la seconda banca mondiale, la prima per
capitali, l’AIIB, di cui sono azionisti anche Russia e Regno Unito, quindi chi
non ci dice che sarà proprio la AIIB a coprire i debiti della Grecia?
Se nasce l’Asse
Belgrado-Atene è sottinteso che soci occulti sono (Cina – Russia – Gran
Bretagna), in 3 hanno il controllo dell’Oro mondiale, tutto porta ad una
logica, ad uno sfaldamento dell’Europa, una Europa del Nord dall’Economia ricca
e rigogliosa e una Europa Euro Mediterranea di cui faranno parte tutti i paesi
che si affacciano nel mediterraneo, e Londra come si colloca nel Mediterraneo,
semplice con 3 avamposti, Malta, Gibilterra e Cipro, in quest’ultima si colloca
anche la Russia che sta realizzando una grande base militare. Con queste
prospettive quanto il nord dell’Europa potrà continuare a essere motore del
vecchio Continente?
Non dimentichiamo che
i giacimenti di petrolio e gas del nord Europa sono entrati in riserva e i
costi per l’esplorazione per nuovi pozzi sono elevatissimi, anche per la
morfologia delle crosta marina, di contro nell’Egeo non sussistono le
problematiche anzi dette. Ritengo che le società incaricate all’esplorazione
saranno la compagnia del Regno Unito BP e la Compagnia russa Rosneft, tra
l’altro la Russia ha il controllo anche dei grandi giacimenti dell’Artico.
In questo quadro si
spiega l’intransigenza di Tsipras, altrimenti non è altro che un bambino
strafottente. Nel quadro odierno senza guardare alla fantapolitica, più tempo
lascia trascorrere Tsipras e più la situazione in Grecia si incancrenisce.
Quello che più colpisce che a sostenere Tsipras non sono le classi umili e
proletarie ma quelle benestanti che sperano di vedersi diminuire le tasse,
persone facoltose poco avvezze a pagare le tasse, che con il Premier Antonio
Samaras sono entrate anche loro nel Data Base del Ministero delle Entrate.
I giorni passano e la
Grecia continua a sprofondare nelle sabbie mobili, l’acqua è arrivata alle
caviglie e se non si trovano immediatamente delle soluzioni, si rischia di
essere sommersi. Tsipras ha riunito tutto il suo staff per rilanciare con nuove
proposte, ma doveva farlo a rimborso scaduto? Il 30 è arrivato e dall’Europa
ancora non arrivano segnali rincuoranti. Bruxelles lo ritiene un uomo
irresponsabile che sta giocando sul futuro della Grecia.
E’ stato anche sciocco
ha usato parole dure contro tutti e questo gli ha chiuso tutte le porte, unico
spiraglio, può stranamente, arrivargli dal Primo Ministro italiano Matteo Renzi
con cui ha un solida amicizia. Se nella sua intenzione è passare la mano come
un eroe della sinistra, ha usato un modo dispendioso e distruttivo.
Ma quello che lascia
con l’amaro è che l’Europa non può pensare che la cultura millenaria della
Grecia è rappresentata da Tsipras e che neppure i greci sono impazziti, se
Tsipras ha vinto le elezioni è perché chi lo ha preceduto non ha attuato
politiche economiche efficienti. Quello che mi corrode è che Tsipras ha
premeditato tutto e sta cavalcando la disperazione del popolo greco, è convinto
che i cittadini sono pronti ad accettare tutto, anche il ritorno al Dracma, con
tutte le conseguenze che Tsipras, bada bene a non sottolineare. Se così dovesse
essere Tsipras non è Uomo Libero come vuol far credere di essere, anche lui ha
un gruppo di potere cui render conto.
Ad oggi la Grecia ha
mezzo piede nell’Euro e mezzo piede nella Dracma d’Argento la nuova moneta che
piace all’uomo d’affari messicano che l’ha promossa. Atene che ha dato Luce e Lustro
alla Civiltà si appresta a vivere il periodo più buio della sua Storia
millenaria.
Maurizio Compagnone
Opinionista de “La
Gazzetta italo brasiliana”

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