Tunisia: misure anti-terrorismo, intercettazioni e stretta su web

 


Tunisi, 3 lug. - Introduzione del reato di terrorismo informatico, utilizzo di intercettazioni telefoniche nei confronti di sospetti terroristi, fino a cinque anni di carcere per chi divulga nomi di agenti infiltrati all'interno di organizzazioni estremiste. 

Sono alcuni dei punti della nuova legge anti-terrorismo al vaglio in questi giorni del parlamento tunisino.


In una intervista televisiva trasmessa dall'emittente locale "Studio Shems", Sana Mersseni, relatrice della Commissione per la legislazione generale del parlamento, ha illustrato le principali novita' del disegno di legge. Uno dei punti piu' innovativi e' quello legato al terrorismo informatico che mira a monitorare ed ad arrestare quelle persone coinvolte nella diffusione in rete di informazioni o ideologie legate al terrorismo islamico.

Dopo l'attentato del 26 giugno sulla spiaggia a Sousse, il ministero degli Affari religiosi ha confermato la decisione di chiudere 80 moschee considerate vicine alla corrente salafita e al di fuori del controllo del governo. Le forze di sicurezza aumenteranno le operazioni antiterrorismo, con irruzioni e perquisizioni volte a smantellare le cellule in tutto il territorio. Il governo ha inoltre annunciato il dispiegamento nel Paese di 1.770 membri delle forze di sicurezza aggiuntivi. La sicurezza delle zone turistiche verra' ulteriormente elevata con l'istituzione di pattuglie armate all'esterno e all'interno dei resort. A settembre sara' organizzato un convegno nazionale sul terrorismo, e verra' istituito un sistema di incentivi finanziari per aiutare le forze dell'ordine a raccogliere informazioni contro le cellule terroristiche. (AGI) . 

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