Lezione di teatro-danza e cineforum LGBT
Venerdì 12 febbraio, presso la sede dell’Associazione Culturale
Hermes Academy Onlus in Via Pupino #90, alle ore 18.00 torna il laboratorio di teatro-danza tenuto dalla
danzatrice Simona Tempesta. Per
informazione ed iscrizioni, contattare il +39 388 874 6670.
Alle ore 21.00
torna il
Cineforum a tematica LGBT, nel corso del cui nuovo appuntamento verrà proiettato “La belle saison”, film francese del 2015 diretto da
Catherine Corsini, un racconto d’estate, un racconto di omosessualità
femminile tra la Parigi del post-maggio e la campagna francese, un racconto
femminile e femminista.
1971. Delphine vive in
campagna lavorando la terra con il padre. Si trasferisce a Parigi dove si
imbatte in Carole, attivista femminista che convive con Manuel, e tra le due
donne nasce una grande passione. Delphine è costretta a tornare alla fattoria e
Carole la segue. In campagna, però, la coppia dovrà affrontare una realtà
diversa.
La partecipazione alla proiezione è libera e gratuita. Occorre,
però, prenotare al +39 388 874 6670.
A seguire, la recensione di Giancarlo Zappoli.
1971.
La ventitrenne Delphine vive e lavora con piacere in campagna nella fattoria
del padre. Sente, però, il bisogno di allontanarsi dal socialmente angusto
mondo rurale e va a lavorare a Parigi. Qui entra in contatto con i movimenti di
emancipazione femminile e incontra la trentacinquenne Carole che ha una vita di
coppia con il suo compagno Manuel. Delphine se ne innamora e viene ricambiata
al punto che, quando è costretta a tornare al paese in seguito alla malattia
paterna, Carole la segue.
Catherine
Corsini avrebbe potuto attingere alla propria biografia per realizzare un film
militante e nostalgico (in senso un po’ auto commiserevole) dei bei tempi in
cui il femminismo acquisiva sempre maggiore importanza e la liberazione
sessuale pareva essere una conquista definitiva. Decide invece di proporre una
vera e propria love story che ci ricorda il passato (ciclostili compresi) per
guardare al presente. Grazie alla vitalità di Izia Higelin (che nasce come rock
singer e chitarrista ma si rivela attrice capace di reggere il confronto con la
ben più rodata Cecile De France) ci racconta la bellezza della campagna ma
anche la durezza di un mondo in cui il pregiudizio domina più che altrove. Se
Delphine è la ruralità, Carole è Parigi, ma questo non impedisce loro di
incontrarsi, di amarsi, di guardarsi dentro e di accettare il cambiamento.
Corsini non realizza un film manicheo. Il personaggio di Manuel non è il
maschio incapace di comprendere che ci si sarebbe potuto aspettare; è semplicemente
un uomo che ama una donna la quale scopre di amare un’altra donna. Passa quindi
dalla reazione offesa ai tentativi di riavvicinamento come è naturale che
avvenga nella realtà. Lo stesso accade con il complesso ma profondamente umano
personaggio della madre di Delphine.
Corsini
accarezza ripetutamente con la macchina da presa i corpi nudi di queste due
donne che si desiderano con un desiderio solare che le circostanze e lo sguardo
altrui vorrebbero minacciare con ombre cupe. Non si tratta però, come si
diceva, di uno sguardo rivolto solo al passato. Mentre si è spettatori di
questa vicenda amorosa si pensa al fatto che i decenni trascorsi hanno portato
sicuramente dei cambiamenti che traggono origine da quegli anni ma che il
cammino è ancora lungo perché tutte le Delphine e Carole del mondo possano
vivere alla luce del sole non solo delle stagioni ma, se lo vogliono, una vita
intera.
Per
visionare il calendario completo delle iniziative promosse dall’Associazione
Culturale Hermes Academy Onlus con il supporto della rete IsolArcobaleno nella
provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it





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