Mattarella alla Columbia Univeristy "L'Europa affronta lo stesso esodo del dopoguerra"
Robusto ed energico il discorso del Capo dello Stato Mattarella, accolto da un scroscio di applausi nella storica università americana dove si sono lauerati diversi presidenti Usa, compreso Obama. La crisi politica internazionale con l'avvento del terrorismo rappresenta il tema centrale del discorso sul quale le convergenze devone essere coese.
Ma la parte centrale sia dell'interesse americano, emerso anche dalle domande, sia dello stesso Presidente è la crisi di leaderschip dell'Europa che è caduta nell'ìndividualismo degli stati dopo l'ultimo allargamento finendo di smarrire la ragione fondante. Rispondendo alle domande sui flussi migratori, il presidente ha sottolineato che tale impatto non è sconvolgente per l'Europa e suscita meraviglia e sorprendente questa reazione ivi compreso la chiusure delle frontiere.
Non si guarda a ciò che c'è dietro all'imigrazione, le condizioni disumane, di violenza, di rischio della vita. Sono le stesse questioni che l'Europa ha già affrontatro nel dopoguerra puntando alle rentegrazioni come principio di sviluppo.
Sulla Siria e l'Iraq c'è l'emergenza militare, ma occorre ricostruire il tessuto sociale, la divisione dei mussulmani, e mettere tutti i protagonisti intorno ad un tavolo per azioni condivise che consentano pacificazioni nell'area.
Un ricordo ai nostri marinai che nell'Egeo hanno salvato migliaia di profughi e bambini.
Una domanda ha riproposto il tema scottante dell'ingresso della Turchia in Europa, e un'altra domanda ha riguardato il Parlamento italiano eletto con una legge incostituzionale, piena di indagati. Mattarella ha risposto rivendicando come ex giudice costituzionale la paternità di quel pronunciamento che però non metteva in forse la prosecuzione dell'attività parlamentare, chiosando sugli indagati che non sono una maggioranza dei parlamentari.
Mi riservo appena disponibile di mettere il discorso del presidente...ecco tutto
Il video
Il video Il Presidente Sergio Mattarella risponde alle domande degli studenti della Columbia University New York 11/02/2016
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