Taranto – Amici di Beppe Grillo: “rifiuti da altre province? Una farsa di Tamburrano”
E’ anche colpa
sua, si dimetta! Regione e Provincia hanno deciso che la provincia di Taranto
sia la sede di smaltimento.
Con
l'ultima ordinanza del Presidente della Regione Michele Emiliano, si dà nuovamente
possibilità ai rifiuti della provincia di Brindisi, così come è già avvenuto
per i rifiuti della provincia di Bari e di Lecce, di essere smaltiti nella
provincia di Taranto. Il presidente Tamburrano tuona sui giornali, ma la
risposta del meet up Amici di Beppe Grillo Taranto, carte alla mano, dimostrano
la responsabilità della Provincia e della Regione nell'individuare Taranto come
la sede di smaltimento dei rifiuti pugliesi e nazionali..
“Il
presidente della Provincia Martino Tamburrano la smetta di fare l'ipocrita,” -
tuonano gli Amici di Beppe Grillo Taranto - “ l’arrivo dei rifiuti nella nostra
provincia; è colpa anche dello stesso ente provinciale, che, nel corso degli
anni, ha rilasciato tutte le autorizzazioni alle discariche e agli inceneritori
in Provincia di Taranto. Se queste discariche non fossero state autorizzate,
questi rifiuti non sarebbero mai giunti nella provincia Jonica. Rimaniamo
basiti nel vedere che Tamburrano stia facendo lo scarica barile, ma in realtà è
l'ente Provincia la prima vera responsabile. Da anni denunciamo che queste
autorizzazioni a discariche e inceneritori, avrebbero reso la provincia di
Taranto sede di smaltimento, i fatti ci stanno dando ragione!
“E
sia chiaro, non è una rivendicazione campanilistica, ma i numeri non mentono.“
- incalzano gli attivisti degli Amici di Beppe Grillo Taranto - “Sappiamo bene
che, fino a quando non si adotterà completamente la strategia “Rifiuti Zero”,
ci sarà sempre bisogno di impianti di smaltimento, ma la capacità, autorizzata,
dall'Ente guidato da Tamburrano, delle discariche nella provincia di Taranto va
ben oltre le esigenze del territorio e questo avviene già da anni. Non a caso,
come si apprende nei rapporti dell'ISPRA sui rifiuti Urbani, le discariche che
sono state utilizzate per lo smaltimento degli stessi Rifiuti Urbani sono a
Massafra, Grottaglie, Statte e Taranto, le ultime tre anche per lo smaltimento
di Rifiuti Speciali che vengono da tutta Italia. Si pensi che nel 2013, al
netto delle raccolte differenziate, sono state circa 250 mila le tonnellate di
rifiuti prodotti dalla popolazione della provincia di Taranto, ma, nelle
suddette discariche, sono state smaltite ben 426 mila tonnellate di rifiuti!
Non solo, nel 2014 è andata anche peggio. Al netto delle raccolte differenziate,
la popolazione della provincia di Taranto ha prodotto circa 240 mila tonnellate
di rifiuti urbani, ma sono state smaltite, nelle 4 discariche, ben 527 mila
tonnellate, più del doppio e solo dei rifiuti urbani, ai quali vanno aggiunte
ben 502 mila tonnellate circa di rifiuti speciali. Rifiuti urbani che, quindi,
se la matematica non è un’opinione, vengono da fuori della provincia tarantina.
E
chi avrà mai autorizzato tutte queste discariche? Ma è la Provincia di Taranto
ovviamente, alla quale non riusciamo a capire perchè Emiliano non ritiri le
deleghe per le autorizzazioni agli impianti di smaltimento, così come vorrebbe
il Codice dell'Ambiente! Non sono solo state autorizzate le aperture di queste
discariche, ma a queste si aggiungono anche le autorizzazioni per continuare a
smaltire e, addirittura, per i il raddoppio della capacità delle stesse! Non a
caso, attualmente, la discarica Italcave di Statte sta chiedendo
l'autorizzazione al raddoppio, per cui gli amici di Beppe Grillo Taranto hanno
già presentato diverse osservazioni contrarie al progetto, ma spetterà a
Tamburrano l'ultima parola, così come spetterà allo stesso la possibilità di
far continuare l'attività di discarica a Vergine in agro di Lizzano, ma
ricadente all'interno dell'isola amministrativa del Comune di Taranto, sulla
quale il Presidente e Sindaco di Massafra, Martino Tamburrano si è già
verbalmente pronunciato favorevolmente!
Ma
con gli enti Provincia di Taranto e Regione Puglia, al peggio non c'è mai fine.
Se aggiungiamo i quantitativi autorizzati dagli enti per gli inceneritori Amiu
- attualmente fuori servizio - che hanno ricevuto circa 5 milioni di euro dalla
Regione Puglia con il benestare del Sindaco Stefano per continuare a bruciare
rifiuti e all'inceneritore Marcegaglia-Albanese, il quadro è completo. Le
disgrazie, poi, non vengono mai da sole, la Provincia di Taranto ha anche
autorizzato il raddoppio dell'inceneritore di Massafra che attualmente attende
la sentenza del Consiglio di Stato.
Se
il Presidente della Provincia e i Sindaci dei comuni dove sono state collocate
le discariche sono responsabili di queste scelte, la Regione Puglia dal canto
suo, ci ha messo una bella ciliegina sopra, anzi ne ha messe parecchie! Infatti
ricordiamo che nel 2011, quando c'era Vendola, sono stati autorizzati a essere
smaltiti nelle discariche del tarantino i famosi “rifiuti campani”, rifiuti che
per legge non sarebbero mai dovuti giungere nel tarantino, sia perchè privi di
pretrattamento, sia perchè i mezzi di trasporto perdevano percolato, in barba
all'ordinamento europeo, nazionale, nonché al protocollo d'intesa. Inoltre come
non ricordare che, con la legge regionale n. 14 dell'aprile del 2015, si è data
la facoltà agli organi di governo d’ambito (OGA), in caso di impossibilità di
realizzare l’autosufficienza, nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, di
stipulare accordi con altri OGA per lo smaltimento degli stessi e questo si è
tradotto con un via libera dei rifiuti di tutta la regione verso la provincia
di Taranto, quella, appunto, con capacità autorizzata di smaltimento di rifiuti
di gran lunga superiore a tutto il resto della regione. Ora Emiliano, con
l'ennesima ordinanza, punisce nuovamente le popolazioni della provincia jonica
che, nonostante negli anni abbiamo ripetutamente mostrato in maniera pacifica
contrarietà a diventare cloaca, sono stati ignorati, sbeffeggiati e presi in
giro dagli amministratori con tante belle parole, ma sempre poi con
autorizzazioni al seguito!
Inoltre, in questa disgrazia perpetua, causata da
amministratori di dubbia qualità, vogliamo mostrare la massima solidarietà, da
popolo inquinato quale siamo, ai cittadini del brindisino, del tranese e di
Conversano, perchè non riescono a smaltire più rifiuti, dato che le discariche
autorizzate nei loro rispettivi territori sono state gestite in maniera
criminale, tanto da essere, non a caso, tutte oggetto di provvedimenti della
magistratura per inquinamento. Ciò non toglie che siamo pronti a sederci al
tavolo con loro per pianificare, finalmente, una Puglia a “Rifiuti Zero”,.
Ricordiamo, a tal uopo, a Tamburrano, Stefano ed Emiliano che, giorno 20
febbraio, sono stati invitati dal meet up a Taranto proprio per confrontarsi
pubblicamente, con i cittadini tarantini e lizzanesi, sulla disastrosa
situazione in cui versa la discarica Vergine. Noi, da cittadini consapevoli e
coscienziosi, per il bene del nostro territorio, siamo pronti a confrontarci
con loro,ma loro saranno disposti a confrontarsi con i cittadini? Lo vedremo il
20 febbraio, altrimenti, non gli è rimasta altra possibilità se non le
dimissioni immediate!

Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente