Taranto - Ilva è giorno di manifestazione tra sostegno e attacchi


Non è solo la pioggia a dare fastidio; pioggia del resto che è stata presente giusto per dare fastidio alla manifestazione che in tutta Italia e anche a Taranto i dipendenti dell'Ilva hanno fatto alla vigilia dell'apertura delle buste. Io registro qui gli interventi arrivati in redazione e pubblicati sul blog perchè il giornale è stato attaccato da Anonimous e sta indagando la Polizia Postale.

L’Amministrazione Comunale di Martina Franca - in un comunicato stampa afferma che aderisce alla manifestazione indetta oggi a Taranto dalle organizzazioni sindacali FIM-CISL, FIOM CGIL, UILM a tutela dei lavoratori dell’Ilva e di quelli dell’indotto. Qui di seguito il documento integrale: "Le note problematiche riguardanti il lavoro e l’occupazione nel territorio ionico inducono tutte le Istituzioni ad uno sforzo comune e sinergico al fine di salvaguardare la salute dei cittadini, le condizioni di vita dei lavoratori e delle loro famiglie e rilanciare l’attività produttiva.
La situazione attuale dell’Ilva, come noto, non riguarda solamente il Comune di Taranto e i suoi cittadini, ma coinvolge l’intera area ionica e coinvolge tutti i livelli istituzionali, che devono impegnarsi, ciascuno per la sua parte, a garantire l’attività produttiva con interventi volti ad assicurare un netto miglioramento nella sostenibilità ambientale e tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini, trovando, perciò, una soluzione definitiva al problema". E' il solito refrain della salute e del lavoro che parlando con la gente di strada e con i commercianti non trova grande adesione perchè la città ne ha fin sopra i capelli dell'ìnquinamento. 
Di estrema sintesi l'esternazione che condiviamo dell'europarlamentare Rosa D'Amato che in un comuncato titola che Sindacati e Confindustria in piazza sa di una manifestazione del passato. E poi continua: " Oggi il Governo aprirà le buste delle offerte di acquisto dell'Ilva. Sindacati e industriali manifestano a Taranto per cosa? Per mantenere lo status quo? Sono contenti di questo presente? Credono sia giusto tutelare il poco di oggi per il timore di avere anche meno? 
Il Governo sta svendendo la città e con essa il carico di lavoro, veleno e dolore che come una cappa avvolge e toglie il fiato ai tarantini. Inutile manifestare, oggi. E' una inutile sfilata di rassegnazione spacciata per affermazione sociale. Nei decreti del Governo, Taranto viene schiacciata e svenduta. Bisognerebbe scendere in piazza per ribellarsi e riprendersi un futuro che vada oltre l'acciaio. E non armarsi di bandiere impolverate dal 1960. Io sto con i tarantini e con gli operai consapevoli che questa Ilva non può e non potrà garantire un futuro a nessuno".
Un altro comunicato dei Verdi di Taranto, che però parlano anche di altro, lo mettiamo fuori da questo pastone, anche se fa riferimento ai vapori odorigini dell'Ilva. In attesa di altri contributi chiudiamo qui. 



            

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