Taranto - Sentita partecipazione al weekend in piazza: Villaggio delle Differenze, Scatti d’amore, One Billion Rising 2016


Sabato 13 e domenica 14 febbraio è tornato, con la XXIII edizione, “Il Villaggio delle Differenze”, promosso da Hermes Academy Onlus ed Arcigay Taranto, patrocinato moralmente, sin dalla prima edizione del 16 e 17 maggio 2015, da Comune di Taranto e Ufficio Provinciale della Consigliera di Parità.
Nel weekend dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 17.30 alle ore 22.30, Piazza Giordano Bruno (più nota come Piazza Maria Immacolata) si è tinta dei colori dell’arcobaleno, divenendo scenario di diversi momenti di aggregazione intergenerazionale, tesi alla diffusione della cultura delle differenze, con improvvisazioni di arti sceniche, estemporanee di scrittura creativa, letture drammatizzate di favole sulla diversità per grandi e piccini, al fine di raccontare ad ascoltare il sé e l’altro da sé e condividere occasioni di confronto in una maniera sana, divertente e formativa con amici di ogni età, che hanno visti protagonisti anche gli amici delle Officine Tarantine (collettivo che ha promosso sabato 13 la nuova edizione della parata carnevalesca), studenti del Liceo Scientifico Battaglini e dell’I.P.S.S. Don Milani di Grottaglie (TA). Attivisti, artisti, soci e simpatizzanti hanno portato in piazza la campagna #LoStessoSì (per il matrimonio egualitario), la campagna #FigliSenzaDiritti (promossa da Famiglie Arcobaleno), la campagna #SvegliatItalia e la campagna di prevenzione, verso giovani e meno giovani, a malattie a trasmissione sessuale, a fenomeni di omo-trans-bifobia, xenofobia, violenza di genere e cyber bullismo.
L’amore non ha pregiudizi e lo si è dimostrato con Scatti d’amore: nel corso del fine settimana, da mane a sera, tantissimi uomini e donne di ogni età hanno posato per raccontare la propria personale idea di famiglia e di amore, anche mediante riflessioni e testimonianze condivise sul libro degli ospiti.
Per le ore 20.00 di domenica 14 febbraio, in occasione del giorno di San Valentino, Hermes Academy Onlus ha, inoltre, organizzato il flash mob legato al One Billion Rising, un miliardo di persone in movimento per danzare e manifestare contro la violenza sulle donne.
Le Nazioni Unite stimano che 1 donna su 3 sul pianeta sarà picchiata o stuprata nel corso della vita. Questo significa un miliardo di donne e bambine. Per chiedere di porre fine a questa violenza, la scrittrice statunitense Eve Ensler, fondatrice del movimento V-Day e autrice de I monologhi della vagina, ha ideato la campagna One Billion Rising, dando vita, il 14 febbraio 2013, alla più grande manifestazione di massa nella storia dell’umanità: oltre 10.000 eventi in tutto il mondo, seguiti dai maggiori canali d'informazione (dal New York Times a The Guardian, dalla BBC ad HBO). Dopo One Billion Rising (2013) e One Billion Rising for Justice (2014), ha avuto luogo, per il secondo anno, la One Billion Rising Revolution: non fiori e cioccolatini, quindi, ma un vero atto d’amore, gioioso, celebrato dalle donne e dagli uomini che le rispettano, con la volontà di manifestare insieme per chiedere un mondo in cui le donne possano vivere al riparo dalla violenza e dall’abuso. Tra le numerose associazioni nazionali aderenti alla campagna internazionale ricordiamo D.I.Re, Amnesty International, Fare Bene Onlus, Differenza Donna, Doppia Difesa Onlus, Arcilesbica, Arci Donna, Rete Se Non Ora Quando, CGIL Nazionale, Maschile Plurale, UDI Nazionale.
Anche quest’anno al centro della manifestazione ci sono state la musica e la danza e le note dell’inno Break the Chain, per spezzare le catene della violenza e dimostrare che si può farlo con gioia, in maniera politica ma con il sorriso. La danza è una delle più potenti forze sulla terra e noi abbiamo solo iniziato a sfruttarne il potenziale. La danza è sfida. È gioiosa e rabbiosa. È contagiosa e libera, fuori dal controllo di Stati e corporazioni. Abbiamo appena iniziato a danzare. Quest’anno dobbiamo andare oltre. Dobbiamo andare fino in fondo e arrivare al cambiamento. Dobbiamo creare la rivoluzione.
Domenica 14 febbraio, in piazza Maria Immacolata, a partire dalle ore 20.00, nel corso del flash mob organizzato dalla Hermes Academy Onlus e da Arcigay Taranto, si sono susseguiti contributi video, interventi e testimonianze di donne violate, psicoterapeuti, avvocati ed artisti. Ricordiamo il contributo di Eva Santoro, componente della segreteria provinciale della CGIL, che ha posto attenzione sul mondo del lavoro e sul vuoto legislativo legato alle unioni civili; Giuliana Cianciaruso, vicepresidente dell’Associazione Io Sono Contro, ha presentato le attività del centro di ascolto; l’artista Florenza Mongelli ha voluto, invece, creare un parallelismo tra la figura della donna, la città di Taranto e Gaia, la Madre Terra, accomunate dalle medesime vessazioni, concludendo il proprio intervento con la lettura di un messaggio di speranza di Don Gigi di Assisi. “Figlie, sorelle, mogli, madri, figli, fratelli, mariti, padri, non permettiamo al vuoto di una mano profana di spegnere il pieno del nostro esistere! Il silenzio uccide: facciamo sentire la nostra voce. Uniti si vince!” Con queste parole Luigi Pignatelli, presidente dellAssociazione Culturale Hermes Academy e di Arcigay Taranto, moderatore del dibattito, ha introdotto il momento finale, dedicato alla poesia (con versi di Jacques Prévert) ed alla danza.

Per visionare il calendario completo delle iniziative promosse dall’Associazione Culturale Hermes Academy con il supporto della rete IsolArcobaleno nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it

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