Tensioni geopolitiche attorno a Formosa
Le navi da guerra cinesi circondano Formosa. Implicazioni
pesanti per l'economia globale.
Assistiamo a una crescente erosione del diritto
internazionale, soprattutto quando la potenza dominante ignora le regole. Le
tensioni presenti in Asia riflettono quelle dell'Occidente, guidate
dall'alleanza Penta-ATO. La situazione è esplosiva e una semplice provocazione
potrebbe innescare un conflitto nell'intero sud-est asiatico. Le controversie
mai risolte tra Cina e Giappone, le rivendicazioni su Formosa, e le dispute
territoriali tra Cina, India e Filippine, interessano primarie rotte
strategiche mondiali per il commercio e il transito di petrolio.
La velocità e la concatenazione degli eventi, rende difficile anche tra gli analisti geopolitici più esperti, tracciare gli stakeholder futuri.
Paragonando le due crisi, quella attualmente in corso tra
Stati Uniti e Iran con quella tra Cina e l'Isola di Formosa, notiamo molti
elementi collimanti.
La Cina circonda Formosa, gli Stati Uniti sono in guerra contro l'Iran
Questo non è frutto del caso: rappresenta un calcolo strategico per acquisire il controllo della TSMC, il leader mondiale nella produzione di chip elettronici. Produce il 90% dei chip elettronici più avanzati nel mondo.
Tale strategia porta con sé rischi significativi per la
stabilità regionale e per le economie globali, in particolare quella americana
ed europea.
Dopo una breve pausa, i voli militari cinesi hanno ripreso ritmi intensi, avvicinandosi allo spazio aereo di Formosa. Il Ministero della Difesa di Formosa ha rivelato che, domenica 15 marzo, sono stati intercettati 26 aerei militari e 7 navi da guerra in 24 ore nello stretto di Formosa. La situazione è estremamente tesa, e un eventuale intervento armato avrebbe conseguenze catastrofiche.
Gli Stati Uniti, già impegnati nel conflitto con l'Iran, non hanno risorse militari sufficienti per affrontare un nuovo fronte in Asia. La guerra con l'Iran comporta costi economici elevati, e attualmente, gli Stati Uniti non sono in grado di sostenere un ulteriore conflitto. La Cina, consapevole della fragilità statunitense, potrebbe pianificare un'invasione di terra contro Formosa.
Ci sono segnali che l'intelligence cinese (MSS), stia
preparando una manovra prima che venga raggiunto un accordo tra Iran e Stati
Uniti. Sempre se Teheran accetterà una sospensione richiesta dagli Stati Uniti.
Il Presidente degli Stati Uniti Trump si trova in una situazione difficile; la richiesta di aiuto agli alleati, (Germania, Regno Unito, Francia, Giappone, Australia, Corea del Sud), affinché inviino navi da guerra nello stretto di Hormuz, ha ricevuto una risposta negativa, ad eccezione della Corea del Sud, che ha espresso solo un rinvio diplomatico.
Nel frattempo, mentre l'Occidente si occupa di questioni interne, 26 aerei e 7 navi cinesi circondano Formosa nello stesso giorno in cui gli Stati Uniti annunciano rinforzi in Medio Oriente. Questo dimostra un piano strategico cinese ben congegnato.
Pietra Angolare chiave da considerare nella situazione attuale:
1 - Formosa ha stipulato un contratto urgente da 9 miliardi di dollari per armamenti.
2 - Il contratto include 82 sistemi HIMARS M142 e ATAMCS. PotentI sistema lanciamissili multipli di precisione. I razzi hanno una guida GPS-GMLRS capaci di colpire navi e aerei nemici a una distanza di 80 chilometri.
3 - La Corea del Sud ha ritirato il suo sistema di difesa antimissile THAAD da Formosa, per via delle minacce provenienti dalla Corea del Nord.
4- La Corea del Nord ha ripreso a testare i suoi ICBM minacciando contestualmente il Giappone e la Corea del Sud.
Se la Cina decidesse di attaccare Formosa, gli Stati
Uniti potrebbero non intervenire, dato l'esaurimento delle scorte di armamenti,
l'assenza di un'industria di Terre Rare e di Chimica strategica. Il silenzio
della Cina alle porte di Formosa è durato 16 giorni, culminando poi con il
dispiegamento di forze militari (26 aerei e 7 navi). Gli Stati Uniti, già
impegnati nel conflitto con l'Iran, si trovano in una posizione difficile.
Il Presidente Xi Jinping era in attesa del momento propizio.
Le possibili conseguenze di una caduta di Formosa per l'Occidente sarebbero disastrose. Settori come telecomunicazioni, finanza, produzione automobilistica, aeronautica, navale etc. etc. si troverebbero a fronteggiare crisi profonde a causa della perdita di approvvigionamenti di chip. La stabilità dell'economia mondiale è in gioco.
È essenziale che gli Stati Uniti riconsiderino la loro posizione e tentino di stabilire accordi che evitino uno scenario catastrofico. Dovrebbero rompere le alleanze strategiche con Israele e la lobby AIPAC per migliorare le relazioni internazionali e prevenire l'implosione economica.
Analista Geopolitico

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